Elenco blog personale

domenica 17 dicembre 2017

Alessia si prepara all'amore


Alessia si prepara all'amore


Pomeriggio azzurro per Alessia
allo specchio nel vedersi
con il jeans sdrucito e la maglietta
rosa confetto e le scarpe
da ginnastica per piacere
a Giovanni stasera. Mette
anche il bracciale di platino
Alessia e l'anello d'argento
all'anulare per sentirsi bella
e donna. (Sedici anni contati
come semi). E due gocce
del profumo che le ha dato
Veronica. Lo smalto rosso
alle unghie delle mani.
Poi attende il bussare del
citofono per pensare:
E' lui!!! E' lui!!! E' lui!!!


Raffaele Piazza 

giovedì 14 dicembre 2017

Occhi di paradiso (di Felice Serino)

Occhi di paradiso (di Felice Serino): quel giorno che ci hai lasciati / parlava il tuo sguardo muto / -occhi di paradiso // quel giorno / l'angelo ha colto il tuo dolore / e lo ha appeso ad una stella // ora tra arcobaleni e vento / il tuo aquilone // sparito nell'infinito // è come volesse; poesia Creative Commons

domenica 10 dicembre 2017

Su filo teso (di Felice Serino)

Su filo teso (di Felice Serino): camminando su filo teso / se la mente vacilla e / s'affaccia su orrido abisso // Tu lo sai - / è l'altro me a cui / ho dichiarato guerra per onorarti // son diviso ogni pensiero contrasto / se emerge non da sangue // e come potrebbe / la pianta ripudiare la; poesia Creative Commons

sabato 9 dicembre 2017

Alessia sull'altana con Mirta


Alessia sull'altana con Mirta


Gradini di cielo tinta pervinca
per Mirta - anima e Alessia
nel salirli tra persiane d'isola
aperte alle finestre occhi nel cielo.
E stanno infinitamente le ragazze
nel tessersi della sinfonia del vento.
Ultimo piano per Alessia e Mirta -
anima e già in alto sul luogo
della festa. Mirta ha un segreto
per Alessia che apre gli occhi
e la vede rosa splendente, l'amica,
che glielo rivela: non ti lascerà!
Mentre la bionda capta il cielo
aggiusta i pezzi di se stessa con
le parole belle dell'amica
e sul cortile delle piante si sporge
Alessia infinita.


Raffaele Piazza

GLI ULTIMI TRE GIORNI DI FERNANDO PESSOA

Kahlil Gibran


Da TRASMIGRA IL GIORNO (4)


Felice Serino

Da TRASMIGRA IL GIORNO #4


.

L'inverno del cuore

[mancanza dello stato di grazia, ovvero aridità d'ispirazione]

sentirsi disabitato

simile a quell'albero nudo
da cui son fuggiti i canti

vivere
di stelle spente

*


Fedele alla vita

mia vita
senza rete t'appigli
alla Bellezza intaccabile

a quella del cuore e alle
armoniose figure della danza
o del cavallo nel bianco salto

finché ti chiedi dov'è
lei l' irraggiungibile
non tutto è perduto

voltato sei sul giusto
versante lucente ancora
una volta - vita

fedele alla vita

*


Il grafomane

sei tu che graffi con la penna
questi fogli che raggricciano
come una bianca pelle

i tuoi quaderni riempi
per lasciare ai posteri parola di Dio
mentre qualcuno da lassù

guida la tua mano
a riempire fogli e fogli
come in trance

vivi di grandiose visioni celesti
e anzitempo contempli
di Dio il volto


[Jakob Lorber, si definiva "lo scrivano di Dio" - mistico e chiaroveggente sloveno, 1800 - 1864.]

*



Nelle nuvole hai casa

dimmi Nina: che vedi
tu che hai casa nelle nuvole
tu che sai il linguaggio dei voli?

forse
la giovinezza spezzata
che ora in lampi di déjà vu ritorna?

o
rivivi nel cuore
verde dell'acqua

che ti vide sirena emula del canto
di odisseo

-rapimento
dei sensi
che in sogno ancora mi seduce

*



Il pozzo dei ricordi

(a R.)

come la volta celeste
s'immilla di presenze il sogno

in questa moltitudine
la tua
cerca il non rassegnato cuore

ma è beffarda sequenza
come seguissi
la velocità d'un treno

forse la tua figura è sepolta
in fondo al pozzo dei ricordi

da cui risale flebile
eco

*



Due note

e come puoi oggi accennare
a quel motivetto che ti arrovella
se non è la mente
sgombra da impellenze che artigliano

restano due note nell'aria
monche
e il canto strozzato come d'un
barbagianni

mentre abita
il cuore
una danza di foglie

*



Quella parte del mondo

[la sorte degli immigrati morti nel Mediterraneo]

è un presentito bianco grido
il cielo proiettato su
quella parte del mondo: un mare
tappezzato di cadaveri

agghiaccia il sangue mentre
la forchetta è nell'aria

o
non smuove la vista e
l'assuefazione è sovrana?

*


Sogno

è calda l'acqua dell'oceano
ove sono immerso come quando
ero nello stato prenatale

traquillo nuoto non ansia mi prende
anche se scorgo solo
davanti a me l'orizzonte

ed ecco
vedere venirmi incontro
i miei morti portati sull'acqua

e
madido di luce destarmi

30.11.17

[ispirata dal sogno di questa notte, che mi ha lasciato un senso di benessere.]

*


L'elemento celeste

tornerò ad essere pensiero espanso
quando dalla scena
sarò sparito
dove si curva all'orizzonte il mare

sarò forse atomo
fiore o stella e

in estasi

mi unificherò all'elemento che da sempre
mi appartiene

*


Un arco sull'infinito

dal non-luogo che immagini
non potrai quel giorno
farci un fischio per darcene notizia

se sarai per davvero
passato a "miglior vita"
mettendo a frutto le esperienze
secondo gl'intimi
desideri irrealizzati quaggiù

e se vestirai un corpo
d'aria e sarai arco
teso sull'infinito

*


Dove l'angelo 

un dove di trasparenza t'assale
ti entra nei sogni

azzurro soffio di vento
sul sangue psichico

luce ferita
dove l'angelo con ala pietosa

i crudi patimenti copre e il tuo cuore




© Felice Serino