Elenco blog personale

sabato 20 gennaio 2018

Fabio Girelli, "Un'altra fine del mondo"

Vanagloria


Da UN DOVE DI TRASPARENZE (1)


Felice Serino

Da UN DOVE DI TRASPARENZE #1

.


Su filo teso

camminando su filo teso
se la mente vacilla e
s’affaccia su orrido abisso

Tu lo sai -
è l’altro me a cui
ho dichiarato guerra per onorarti

son diviso e ogni pensiero contrasto
se emerge non da sangue

e come potrebbe
la pianta ripudiare la radice? e la corolla
che s’apre alla luce odiare la luce?

*


Occhi di paradiso

quel giorno che ci hai lasciati
parlava il tuo sguardo muto
-occhi di paradiso

quel giorno
l'angelo ha colto il tuo dolore
e lo ha appeso ad una stella

ora tra arcobaleni e vento
il tuo aquilone

sparito nell'infinito

è come volesse cercare
lì il tuo cuore

*


Quell' onda che ti tiene lieve

cosa ti porti alla fine del tempo
se non il bagaglio della mente

espansa in quel Tutto
che è te in pienezza

già ti vedi in simbiosi
con l'onda perfetta

quell'onda che ti tiene lieve
sospeso nel cielo

sei l'ulisside che approda
al sogno della luce

il cuore allagato d'azzurro

*


Un nome una voce

un alone di mistero emana
dai lampioni sul lungopò la sera
ectoplasmi o perdute
identità pare s'aggirino
sui viali battuti solo
da qualche meretrice

pensi
possa ispirarti qualche verso
quest'atmosfera impalpabile e attendi
riconoscibili
un nome una voce
che ti salgano da dentro

*


Fonèmi

nella bocca della notte
-la luna sopra il petto-
il letto è un mare dove sillabe
perdono sangue

"e il naufragar" non è che di parole-
carne slabbrati fonèmi

a far piovere
nelle tasche del cuore

*


La bellezza dell'angelo

con l'avanzare degli anni
senti sempre più il distacco da tutto - ogni
cosa ti lasci scivolare addosso
-come il sogno ch'è a svanire

oggi preghi lo Spirito del cielo
ti faccia luce:
ti mostri l'azzurro sentiero

per la bellezza dell'angelo

*


Ricordi

confondersi del sangue col colore
dei papaveri nel sole

ampie distese a perdersi
mentre all'orecchio del cuore
a far capolino una
melodia nel tempo andata

ricordi

ci si appiattiva scalzi col fiatone
nell'erba alta
dopo una volata e

in levità d'angeli
quasi non si toccava terra

*


Andante

dopo l'ultima pioggerellina
i saltabeccanti passeri
muovono una piccola danza sul mio davanzale

troveranno le briciole della mia colazione

m'immagino in sottofondo
un andante di vivaldi

e
nello sdilinquire del cuore
mi si apre il cielo

*


La passera

memore della bella accoglienza
me la trovo sul davanzale ogni mattina
per "condividere" la colazione

è d'un piumaggio lucido e vellutato
l'ho chiamata "nerina"

sempre puntuale
precisa come un orologio svizzero

chissà mi chiedo
chi troverà ad accoglierla quando
anch'io avrò messo "un paio d' ali"

*


La vita infinita

con l'avvicendarsi degli anni
si risvegliava in te il bambino
negli ultimi tempi
c'era sempre lei a rifarti
il letto a tagliarti la carne
il tuo angelo
premuroso
che non ti perdeva di vista un momento

eri un omone-bambinone
te ne sei andato troppo presto
quel giorno vedevo al tuo capezzale
nei tuoi occhi cerulei veleggiare
la vita infinita

[ad un amico ipotetico]

*


Antinomia la morte 

rinfranca il pensiero d'essere
immortale -e già dalla ferita della
creazione lo sei-

la morte ti cerca?
uscito dal guscio tu sarai altro

l'anima libera sarà dai lacci
lo spazio mentale onde di luce e amore

niente d' imprevisto se la morte
non ti sorprenda più della vita




© Felice Serino



Commenti a "Lettere amo indorare" e altre


Commenti di Raffaele Piazza
su www.rossovenexiano.com


.

Lettere amo indorare

finché loro ci sono
e hanno le mani nel sangue
quasi presenze

percezioni inconsce a ravvivarle
come in padella a fuoco vivo
galleggianti in olio bollente
dagli scoppiettanti schizzi

insieme a parentesi a guisa
di unghie-di-luna appena
scottate

ecco che il cuore
madido di luce
ci si nutre

invaghito di lettere appena
pescate
dall'inferno dell'olio

© flymoon aka f. serino

*


Poesia bella, alta e originale sul tema della creatività. Sono dette presenze ravvivate da percezioni inconsce.che in una padella a friggere nell'olio bollente sono inserite. Poi il cuore, che è l'anima del poeta, ci si nutre pescando le lettere della poesia dall'inferno dell'olio: così i sintagmi si compongono e nascono le poesie. Una descrizione simbolica e metaforica dell'atto creativo.

Raffaele Piazza

* * *


Munch

nel buconero
del Grido
spiralante la vertigine

la raccolgo dentro
un foglio

vedi

pesco sogni di ragno
rimasti
nell'intreccio della tela

© flymoon aka f. serino

*

Poesia sulle sensazioni che nell'animo del poeta provoca l' "Urlo", celebre quadro di Munch. Tali percezioni diventano consapevolmente materia, ispirazione per una vertigine che crea la poesia stessa, ed è una poesia scritta sulla sua stessa genesi sul suo riflettere su se stessa. La forte forza evocativa del quadro diviene nell'incipit addirittura un buco nero. Poi il poeta si rivolge ad un "tu" al quale dice che pesca sogni di ragno nell'intreccio della tela, bell'immagine originale.
Composizione alta nella quale Serino dimostra una forte coscienza letteraria.

Raffaele Piazza

* * *


Spazi aperti

(a Danilo Dolci)

palestra di vita
a formare allievi
aperto seme
l'anima che s'infinita
nei colori del cielo

sognavi la "città terrestre"
di là delle notti
che si spaccano alla volta
del cuore

al rango della luce
spazi aperti
sognavi
per un'alba che sa di nuovo

© flymoon aka f. serino

*


Poesia bella e alta nella sua vena visionaria intrisa di misticismo con l'anima che s'infinita nei colori del cielo. Tra sogno e concretezza si stempera il discorso e c'è un "tu" che sognava "la città terrestre" a misura d'uomo e spazi aperti per un ambiente che abbia qualcosa di edenico in un quotidiano che va stretto. Una ricerca di pieno senso della vita.

Raffaele Piazza

* * *


Ricordo un angelo

da piccolo
ricordo un angelo
raffigurato al soffitto

con lui mi confidavo quando
la febbre mi teneva a letto

nell'azzurra volta
trovavo altre nuove figure
lassù nascoste
mute testimonianze
di mie visioni

così passavo le ore
pomeridiane
mentre una lama di luce
cadeva obliqua
dalle socchiuse persiane

© flymoon aka f. serino

*


Poesia bella, alta e anche tenera per il riferimento all'infanzia del poeta che fin da piccolo aveva un'inclinazione mistica nel suo confidarsi con un angelo raffigurato sul soffitto. Bella la tensione verso altre figure nascoste nell'azzurra volta, mute testimonianze delle sue confortanti visioni nelle ore pomeridiane, fino allo scorgere una lama di luce salvifica che entrava dalle persiane socchiuse. La forma è elegante e compatta.

Raffaele Piazza.

* * *


Fiore nero

l'avvicendarsi degli anni a cogliere
il nero fiore della morte

i figli emigrati
in cerca di eldorado

e l'anima che ha perso pezzi del suo cielo

trasudano presenza della tua metà
le fredde pareti e

le lettere d'amore ingiallite
nel fondo del baule

© flymoon aka f. serino

*


Poesia bella e alta sul tema del tempo che scorre inesorabilmente, del limite, della morte che trova il suo simbolo in un fiore nero. Per Serino anche se esiste l'anima immortale e siamo infiniti dal momento del nostro concepimento ci sarà per tutti il momento della morte del corpo, evento triste, anche se ci sarà la continuazione. C'è anche tristezza in quell'anima che ha perso pezzi del suo cielo, per i figli emigrati e le lettere d'amore ingiallite. Tuttavia proprio attraverso la parola detta con urgenza si arriva alla conclusione che la vita è sempre degna di essere vissuta.

Raffaele Piazza .

L'inesprimibile

L'inesprimibile: questo rebus che sei intreccio d'anima e istinto sul bordo del tempo vago sogno in te specchiato l'indefinito di te

Breve il tempo (di Felice Serino)

Breve il tempo (di Felice Serino): ti ricorderanno un giorno? // ti sorprendi / a evocare oggi i tuoi fantasmi // altro tempo // età dell'oro quando / il sangue sparpagliato nella; poesia Creative Commons

venerdì 19 gennaio 2018

Alessia salta la palizzata


Alessia salta la palizzata


Maneggio dove il fieno afrodisiaco
attende Alessia e Giovanni per secondo
natura l'amore.
Ora vagano gli amanti sui cavalli
nello splendore dell'aria a iridare
di Alessia gli occhi nel galoppo
sulla lunga pista. E poi la palizzata
e Alessia ha paura ma la salta
il bianco dell'animale. Attimi rosapesca
librata nell'aria mentre salta e temperatura
più fresca. Si distendono di Alessia
i pensieri nell'attendere sognante
il piacere dell'amore. Scende e le
coglie un fiore Giovanni.


Raffaele Piazza