sabato 30 gennaio 2010

Sylvia Plath - Io sono verticale

http://www.youtube.com/watch?v=n3adPL8GotU

da La difficile luce (2)

da LA DIFFICILE LUCE, 2005







INFANZIA



Eravamo nell’età illusa

Eugenio Montale



la tenerezza dei giorni verdi

sparpagliati

nell’oro del sole appesi

alla luna



il papà dalle spalle

larghe come la volta

del cielo



quel sentirsi dèi – quasi

alati senza peso – e

non sapere la vita





Innocenza nostalgia del paradiso





ADOLESCENZA ASPRI SAPORI



adolescenza aspri sapori

occhi belli fieno nei capelli

alle spalle della notte

fuggire nello schiaffo del vento





NEL PERDURARE LA LUCE



le ore arroventate: erano

estati lunghe a morire



le corse pazze le ginocchia

sbucciate nel perdurare la luce:



ancora un mordere

la sanguigna polpa del giorno - ricordi? –





IL NULLA LUCENTE



in ka* nulla è casuale

credi morire non è farsi

pietra e silenzio: è grido

liberato pietà che vede -

ruotare

su cardini rovescio

del guanto - essere

sogno? luogo-non-luogo ubiquità

e s p a n s i o n e : lacerante

biancore il nulla lucente **



* ka: il "doppio" incorporeo dell'io

** P.P.Pasolini, da Poesia in forma di rosa





GRAVIDE DI LAMPI



la luna piegata sui miei fogli

compone queste lettere

gravide di lampi

tagliate nella luce

assetate

nel supplizio dell'inchiostro

vibranti

su pentagrammi di sogni





SEI LUCE SEI FUOCO



presente a te

chiamami Amore

la bocca colma di luce

sei fuoco

antimondo

chiamami a un silenzio di giardini

grumo vortice d'astri



presente a te

fuoco-luce chiamami

da un mondo di vetro

Amore fai ciak





POESIA ONIRICA



il sogno sfoglia

spirali di memoria

al lume di luna

disegna

il sonno delle rose





LA LUCE GRIDA



la luce grida aprendosi

uno spazio nel cuore





UN VERSO SALVAVITA



un verso salvavita ti bagna di luce

nell'orfanezza del Sogno





FIGURA



indiafanata da un vento di luce

sei immagine di sogno che svapora

in un cielo di cobalto





POESIA



scavare nascere nel bianco - parola

intagliata nel cielo del sogno - è

come estrarre sangue dalle pietre



(ecco forbici di luce

sfrondarti):



la pagina è tuo lenzuolo

mentre in amplessi

cerebrali muori-rinasci



(da un luogo puro giunge questo sole

sulla pagina)





ZEN



(non

studiare il taglio

di luce come l'artista)



non scegliere:



lascia

che sia fà il vuoto

fino

a essere e non essere





SONO DEL CIELO



sono del cielo

fuori dal suo azzurro



circumnavigo

psiche



abito la morte di me stesso

insieme a tanta vita





CADUCITA'



il tempo è uscito dal calendario

in un balenìo

di stagioni e amori svolando

obliquo

nel sole con ali d'icaro





A META' DEL SUO CORSO LA NOTTE



a metà del suo corso la notte

inghiotte l'ultima luce - rende

suoi ostaggi i corpi



su un mondo immateriale - più nostro -

il sogno apre il sipario





SOGNO DI ME



io non io esisto

di qua di là dello specchio (una

distanza mi separa: come

fossi da un'altra parte): vivo mi

agito dentro un sogno

lucido: Sogno di

me - creatura di sabbia





VOLI A SOLCARE L'INDACO



(voli a solcare l'indaco

staccandosi dal tramonto)



ti sveni come questa luce -

dai muri diroccati

dalle feritoie a spiarti

gli anni spogliati nel cuore:

l'infanzia che rimonta

dentro te come un sole (il sangue

sparpagliato nella luce)
:
l'esplodere dei sogni che aprivano

i mattini - l'innocenza

negli occhi di pianto

di quel fanciullo col suo aquilone -

sparito nel profondo azzurro...





MOMENTO



1.

una folla di stelle:

la stanza si riempie di cielo



come quando

in un punto

dell'eterno palpitò la mia essenza



2.

biancore irreale – carne-e-

cielo l'Io nell'oceanosogno

è guardarsi cadere

nell'imbuto fuori del tempo



fino all'attimo

prenatale alla luce del sangue





VISIONE: M'INONDO' IL SOGNO

(leggendo Jung - Storia del simbolo)



(luce che cresce il grido

della mandragora

l'albero capovolto)



...fuggii negli specchi



sprofondai nei cieli anteriori

cavalcando eoni-spaziotempo



vidi nella memoria cosmica

il centro di me

dove ardeva il mio sangue

in simbiosi col palpitare degli astri



coi segreti del vento la musica

delle sfere



il mio sangue confuso col cielo

della memoria





...precipitato nella vita







Felice Serino

sabato 16 gennaio 2010

poesia di Ferruccio Brugnaro

http://www.youtube.com/watch?v=GXfTxc1miYI

da La difficile luce

Da: -LA DIFFICILE LUCE, 2005-







LA TUA POESIA



quando un capriolare nel mare prenatale

ti avrà fatto ripercorrere a ritroso

la vita (tutta d'un fiato) azzerando l'Io

spaziotempo -

allora leggerai la vera sola poesia aprendo

gli occhi sul Sogno infinito: la tua

Poesia cavalcherà in un' albazzurra i marosi

del sangue fiorirà negli occhi di un'eterna giovinezza





ANGELO DELLA POESIA



librarsi della tua ala azzurra nel mio sangue



io-non-io: in me ti trascendi e sei



d'ineffabili alfabeti s'imbeve il nascere delle mie aurore





TECNICHE DELLA MORTE



atomi di solitudine

abbandoni / distacchi / fini

assaggi di morte

le morti figurate i

suicidi/omicidi camuffati

la notte blu dell'anima

morte presente dalla nascita

morire porta sul nascere

emigrare di forma in forma

o Dieu purifiez nos coeurs

ora e nell'ora della nostra morte





LA VITA INESAURIBILE



la mente in stand-by (fuori da un mondo

parallelo) - ti culla un canto

d'alberi e di cielo

assapori per poco ancora

il tepore delle lenzuola: ora

senti la vita che entra in te: ti scorre

dentro come un fiume

(batte rotondo nel sangue il tuo tempo -

ti senti in comunione col sole):

adesso che afferri

vita - più vita - nemmeno t'importa

di un corpo che sarà preda

del disfacimento





ANGELI CADUTI



fuori dal cielo

bevvero l'acqua del Lete



ora non sanno più chi sono


presi nella ruota del tempo

mendicano avanzi di luce - curano

le ali spezzate



per risalire nell'azzurro





VENTO DI MEMORIE



è salamandra

sorpresa immobile

che finge la morte

due braccia schiuse a croce

cielo di carne vento

di memorie la vita



ora sospesa



finché spunti

la trottola il suo perno *



* verso da Montale





LA FORZA GENTILE



Dio è paziente: ha sogni

per l'uomo infiniti - frutti

immarcescibili

(centro del cosmo: non è

il suo un giocare a dadi)

egli visita le nostre

piaghe - manda angeli

a spazzare gli angoli del cuore

(suo disegno è

la Bellezza)

la sua forza è gentile





I LATI DEL VOLTO



tra reale e apparente l'ovale

del volto che ti guarda dal fondo

dello specchio di un locale fumoso -

il non poterti vedere come gli altri

ti vedono - l'altra parte di te l'inespressa

forma che puoi immaginare assumere

nell'aldilà - (scorgerti di spalle o

spiarti di sbieco è perverso

gioco di hyde - incontro con l'Ombra)





IN FONDO AGLI SPECCHI

(a J. L. Borges)



in un moltiplicarsi di specchi (fuga di

nascite e di morti)

imprigionata è la luce

dei tuoi déjà vu -

s'odono se ascolti i sordi

tamburi del sangue

in fondo agli specchi dove si

legge l'eterno ritorno (la vita

ci misura) - lì è il centro il mondo

rovesciato: il tuo aleph -

la chiave l'enigma





ONNIAMORE



accettare di farsi

trasparenza (libro aperto)

lasciarsi attraversare

dalla vita - da morte-vita (rosa

e croce) -

da Colui-che-è: l'Onni-

amorevole



di fronte all'Assoluto



...immersi

nell'Assoluto –



quando il R a g g i o
assorbirà le ombre





SOSPENSIONE



tempo elastico

passato < presente > futuro

gli orologi molli di dalì

tempo-sospensione l'aprirsi del fiore

tempo di blake

sospeso nel balzo

lucente della tigre

tempo diluito non-tempo onirico

tempo dilatato che

scandisce deliri di luce

in una tela di van gogh

tempo sospeso

immobile indolore

felicità animale





NEL SEME DELL'AMORE

a Tagore



ascolta

...non senti urgere vita più vita

nel seme dell'amore che

aspetta di esplodere in un abbraccio cosmico?





VITA IN NUCE



entrare nella

morte-vita (sangue del pendolo /

tempo-maya con occhi

di luce

capovolti



"vivo"

è nell'Oltre: cuore

del sole abisso

di cielo - antimondo





A



1.

vocale

in sospensione come urlo

muto - il bianco

dell'urlo

il nero

di rimbaud



2.

ritrarsi del

fuocosacro a un

vaneggiare di gole

spiegate /

scimmiottanti maiacoschi





COGLI IL MIO MORIRE



cogli il mio morire tra una

radice di sangue strappata e un'altra

appena nata dal suo grido





GANDHI



miracolo il sorriso

interiore

mentre il mondo ti ringhia addosso



ti offri s'apre una rosa

di sangue



nel Cielo un canto d'alleluja





VERSI ALL'AMORE



irradia un sole il mio cuore

che vuole incenerirsi

nelle tue braccia

ove la Bellezza delira



il tuo sguardo s'instella

dove comincia il cielo

anima bella

farfalla imprevedibile del volo





PARUSIA

(nell'ultimo giorno: scaduto il tempo osceno)



sporgersi sull'oltretempo ai bordi

della luce

presenze

evanescenti in chiarità

di cielo: farsi

corpi di luce







© Felice Serino

sabato 2 gennaio 2010

poesia d'amore di Alda Merini

http://www.youtube.com/watch?v=_xfr3migfuc

da Il sentire celeste

Da: IL SENTIRE CELESTE, 2006







ARCHETIPI O LETTERE CELESTI



sulla pura pergamena

della sostanza primordiale

tutti i pensieri lo Spirito scrive

con l’inchiostro luminoso

della divina emanazione: nel Libro

dei libri sotto forma di archetipi

o lettere celesti si trova tutto

quel che fu è e sarà





POESIA COSMICA



io-non-io:

lasciare che mi superi

la luce



sentirmi espandere

nell'amore

infinito sparso per il cielo





ROL



nel giro

di una luna ti sognerò levarti

da orizzonti

di fuoco su cavalli

d'aria

dipingere arcobaleni

coi colori dell'amore





MIO SANGUE ALATO



tu come un’esplosione

all'aprirsi del fiore –



vita: mio sangue alato



lascia che m'incenerisca

per rinascere adamantino

nell'aria come fenice

lascia che della luce

della tua saliva

fino al cuore mi bagni



ah sentirmi avvolgere

nel risucchio del vuoto

tuo affamato





SPRAZZI DI PACE



spiove dal cielo una luce

di stelle gonfie di vento – quasi

provenisse dall’oltre



nel cuore un aprirsi

di sprazzi di pace: vedermi

in tutto con il mio sognare –



il vissuto la vita

sognata





L’OMBRA



negativo di me mio vuoto

in proiezione mi copia con inediti

profili tagliati nella luce – se dal

di fuori la spiassi mi direi sono

io quello?



pulviscolare ha i contorni

del sogno e i suoi fòsfeni

si spezzetta se riflessa inafferrabile

fantoccio mi diventa

pure mio vuoto mia metà



che estinta con l’ultima sua luce

rientrerà nel corpo-contenitore

unificata con la terra – senza un grido

tutt’uno con la morte –

senza perché – solo ombra





IL PECULIO DI LUCE

(a Simone Weil)



1.

(occhi come laghi

abbracciano da eco

a eco fremiti di vita)



ha mani che sfondano muri

di solitudine – amore



2.

germoglia grido di luce

da nuovo dolore





SIESTA

[entrando in un sogno lucido con la visione dilatata

di gatta che si stiracchia]



le fauci spalanca la natura animale in enorme sbadiglio

della tigre di blake a ricordare la geometria felina

dinanzi agli avanzi della sua preda sanguinolenta

nella solitudine lucente tinta dalla cenere rossa del tramonto

pancia all’aria nella conca del sole occhi socchiusi impastati

dell’ultima luce in un tempo sospeso un silenzio

che disegna l’atavica forma aperta del grido





NEI MIEI SOGNI



nei miei sogni ricorrenti il mare

ne attraverso lunghi tratti io che appena

sto a galla – altre volte mi trovo

in viaggio (nave/treno) o mi vedo nella

casa giù al paese a tavola

coi parenti che mi ricolmano fino

agli occhi e mi accorgo che sono in ritardo per

il lavoro ora nemmeno più ricordo dove

ho parcheggiato scendo di corsa salgo

scalinate eccoli i miei morti i parenti

sorridermi mai che mi dessero

numeri



(ora non sogno più a colori

vividi né di librarmi come

falena contro il soffitto)





CREATURA



mi godo la luce

come farfalla

sul palmo della tua mano



Signore non posso

che offrirti il mio niente –



fragile creatura

ti devo una morte





PARVENZA D’AMORE



pietre ancora calde di sole

con la luce che vuole morire al giorno

una virgola di amore ti è rimasta negli occhi

come sangue rappreso (nelle vene del tempo

è sospensione questo palpitare che si fonde

col silenzio del cuore)



come un olio è passata la luce sopra il dolore –

pseudoincarnazione di un sogno –





HA MEMORIA IL MARE



1.

la forma del vento disegnano

rami contorti

voli

di gabbiani ubriachi di luce

a pelo d’acqua decifrano tra

auree increspature le vene del mare



2.

interroghi sortilegi nella

vastità di te solo

ti aspetti giungano da un dove

messaggi in bottiglia un nome un grido

ha memoria il mare

scatole nere sepolte nel cuore

dove la storia

ha un sangue e una voce





SPAESANO LE ORE DEL CUORE



i primi turbamenti i morsi

dell’amore – luce

d’infanzia come sogno scolora

dove l’orizzonte taglia il cielo



spaesano le ore del cuore

nel giorno alto







Felice Serino