sabato 24 aprile 2010

da Cospirazioni di Altrove

Felice Serino


Cospirazioni di Altrove

-sospensioni trasparenze echi-


2010



mistero l’Altrove
da cui si parte / di cui si è parte



miracolo d’amore – fuori e dentro
noi – la vita che si apre: cospirazioni


*


A STEPHANE MALLARME’


tenue rosa d’albore

nel cuore fiorite di cielo

*

HO SOGNATO DI ESSERE TRASPARENTE

vortico in un vento
di luce

da fenditure di un sogno
spio il mondo

*

CONSAPEVOLEZZA DELL’ESSERE

tanto piccolo sei e disperso
come pulce sul dorso di un mulo *

ma il cuore che non può morire
infiniti universi racchiude


*da una frase di Erri De Luca
intervistato dopo il terremoto di Haiti

*


EMANUEL SWEDENBORG

lasciami entrare nel tuo sogno
adesso che col soffio di Dio
ne scrivi pagine ineffabili
pensieri pettinati di luce
eccelsa danza dell’aria
dalle labbra della notte stanotte
mi pare udire da un-dove-che-non-so
una sinfonia da musica delle sfere

lascia emanuel che entri
nel tuo Sogno

*

NELL’URLO

(mercoledì delle Ceneri)

nel giro delle braccia
le acque del mutamento – le mani
a impugnare il limite

penetrare in sé
nel profondo – eredità
di cicatrici – dove si tende
una strada nel cielo

rigenerarsi nell’urlo
della croce

*

UNA LUCE

non sarai tu a scagliarla la pietra
che negli anni sfasati
più d’una volta tornasti contrito
a casa anche se non ti fu
ammazzato il vitello grasso
che ti specchiasti nel fondo più nero
del nero anche se non s’udì
canto di gallo quando
tradisti la vita spinto ad un atto
anticonservativo
che infine piegato
dalla croce una luce
a forma di un angelo fu
a strapparti dall’oscenità
del tuo tempo facendoti espandere
in un’emorragia di versi e di
energia positiva
che nel viola del tramonto
fosti padre e ora nel tempo
declinante sarà forse tua figlia
che ti farà da madre

sabato 10 aprile 2010

commenti vari

Serino a mio giudizio riesce a esprimere attraverso delle
visioni surrealistiche quella parte del quotidiano che si
trasforma nei suoi versi in sogno, dimensione onirica,
fantasia, partendo proprio da una visione dell'uomo che si
spoglierà della sua essenza per entrare nella trasparenza di
uno specchio, per poi alla fine essere proiettato in uno
"spazio-tempo vitale", in cui lo stesso trasforma il contesto
esistenzialistico in cui si è posto, anti-positivista. L'
investimento ideologico per un continuo rinnovarsi di
vita-cultura, la sperimentazione di nuovi modi di costruire
versi, l' atteggiamento anti-conservatore di un passato
letterario della poesia (da fin troppo tempo contenuta in
canoni intoccabili dai puristi), lo pone come personaggi
indiscutibile delle avanguardie, in un esprimersi del quale
l'ermetismo conosce bene i suoi confini.


Luca Rossi


*

Il grido non emesso, la sua forma sta in un "tempo sospeso"
come tutta la poesia ultima di Felice Serino. E' un disegno,
un'opera grafica di orizzonti silenti.


Andrea Crostelli


*


Felice Serino: il poeta filosofo


Addentrarsi nelle tematiche di Felice Serino, ci porta a
considerare la nostra essenza di creature in balia del senso
di perdizione e di precarietà, caratteristiche salienti
dell'uomo. In versi ermetici che scavano in profondità, quasi
erodendo la nostra coscienza, il poeta affronta il rapporto
tra il divino e l'umano, tra realtà e spirito, il contrasto
tra spirito e corpo, tra sogno e mondo reale. E certo non
manca la trattazione della problematica della morte e
dell'alienazione del vivere moderno. Cito alcune poesie a
suffragare quanto detto: "In sogno ritornano", "Preghiera",
"Sospensione", "Dal di fuori", "Appoggiata ad una spalliera di
vento", "Io-un altro", "Appunti di viaggio", "Nella valigia",
"Spirale". Interessante l'uso della simbologia e della
metafora dello specchio nella disanima poetica del multiforme
aspetto di come la mente possa percepire la realtà. A volte si
mostra gnomico, umanitario e proteso alla risoluzione dei
problemi sociali. Il linguaggio appare scabro e incisivo,
spesso filosofico e attinente al mondo della psicanalisi e
dell'antroposofia.

Non è una poesia facile, all'inizio si presenta ostica, così
intessuta di richiami culturali e stile ermetico, ma piano
piano ci avvolge nell'atmosfera sospesa del nostro essere
uomini, tesi alla ricerca della verità.


Peppino Giovanni Dell'Acqua

Dai "Commenti", nel sito http://www.poetare.it/