domenica 26 agosto 2012

sabato 4 agosto 2012

Gravide di lampi di Felice Serino (Riflessioni)

Gravide di lampi di Felice Serino (Riflessioni)

In una goccia di luce

In una goccia di luce

dewdrop 1706 Terenzio Formenti (a cura di)

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Da -CASA DI MARE APERTO- (3)

Felice Serino
da Casa di mare aperto (3)


CONGETTURE

1.
si vive
per approssimazione

si sta come
d'autunno...
(vero
ungà?)

2.
o
dall'origine
scollàti dal cielo
a vestire la morte?
(... fino
al fiume di luce che
ci prenderà e saremo
un'altra cosa...)


-non questo intendevi (forse)

congetture
divagazioni


… ma lasciami sognare
un sogno che non pesa



ALEPH

1.
nell’oltre non c’è ombra
-lo sai- ombra che ti possa
nascondere allo sguardo

è una chiarità che t’attraversa
non come qui che guardi
per speculum in aenigmate

2.
lì non si consultano dizionari
né atlanti: sei tu la biblioteca
il motore di ricerca

-alfabeto voce conoscenza- :
nel Tutto tu sei e tutto
è te – (l’aleph del poeta cieco)*

3.
è dove ti si svela ogni
contrario - la vita non è prima
della morte


* Jorge Luis Borges



AVEVO PERSO LE CHIAVI DI CASA

(conversione del non più ragazzo e non ancora uomo)

le formazioni delle nuvole che
promettono pioggia

… dai recessi una voce
catartica
a sovrastarmi a farmi
piccolo

la faccia contro il cielo
mi ritrovo
assetato



LADRO DI PAROLE

[l'ispirazione della poesia]

la farfalla immagine-pensiero
sotto la volta del bicchiere
-della cattura l'ebbrezza ma d'un solo
attimo e poi il volo...-
la destrezza nel carpirne la luce
frangente nei colori -
l'inavvertito suono



NOI ANGELI

sospesi nel tempo
a frange del cielo

noi angeli
caduti

mendìchi d'amore



DEI ME STESSI

l'esistere
l'evanescente:
un volgere altrove

la vita
vista come
sogno di me

dei me stessi



MI SPECCHIO NELLA MIA TRASFORMAZIONE

quando il mondo continuerà
dopo di me

a chi vi dirà lui non c'è più
fategli uno sberleffo



ANAMORFOSI

[ispirata da un sogno
la notte del 20.11.11]

come amante
mordicchiare
lo spazio-carne

... e i denti frantumati

... e non riconoscersi allo specchio
(bambino e vecchio)



L'ALBA CHE SA DI NUOVO

Per fortuna ciò che sta per nascere è il giorno
.
(Fernando Pessoa "Il libro dell'inquietudine")

la si vive nel sangue la nottata

ha uno spazio aperto
l'alba che sa di nuovo
al rango della luce



D' UN PRESENTITO CHIARO D' ARMONIE

d' un presentito chiaro d' armonie

d' un trasognato dove


vivi e scrivi

-tuo credo-


tua casa di mare aperto




© Felice Serino


Poesie di Ezio Falcomer

EZIO FALCOMER


Sbrachi di vento

Per le regioni dell'essere
scarrugina la nuvolaglia
di ansimi e di occasioni perdute.
Spore di speranza,
sbrachi di vento su rughe,
silenzi...

E' questa brodaglia di attimi,
di sincopate abrasioni
e di strenue lotte barbariche
sul bordo del nulla che...

Autentico ti rende la fine intravista,
spaccone e pirata
nei gangli del giorno

a sputare orgoglio di vita.

*

La luce migra folaga

La luce migra folaga
alle beate terre del tuo brivido
carezzo perla
pulsante
e bacio sussulti
di lamento azzurro e ocra
miro deità e zagare accecanti
se stringo i tuoi fianchi ardenti
indecente innocenza
ribelle gatta come vilucchio
feroce laccio
a planare su marosi gonfi
saturi di rovesci
e potenti scalmi e tempesta
densa onda e potente
siamo
da morirne oppiati
a bonaccia
sradicati da gravure
vocati alla pace gravida
degli odori che lasciano i piovaschi
quando troppa era calura.

*

Luce abisso

Luce mia
voci dal di dentro

è arcana l’anima
filamentosa
dita di mille miti

bolidi e stanchezze
quotidiano mistero
evanescenza collosa

sento subisco
anelo

la notte
licantropa a volte
paludosa di poi

questa fauce
questo buco orifizio inferno
da saturare
di cibo fumo liquidi

di molecole e simboli

questo plumbeo abisso
a cui sfuggire
ancora e ancora

guerriero.