sabato 22 dicembre 2012

Vladimir Majakovskij, Dopo i prelevamenti (Germano Mandrillo)

Il battello ebbro - Arthur Rimbaud

Antonio Porta


UNA CITAZIONE


PER ANDREA ZANZOTTO

“Prego che la poesia
forte e pietrificata
in passato e in futuro
voglia sgorgare adesso liquida
musica su da un pozzo inesauribile
(fin che l’uomo abiti la terra)
e questo scorrere sorgivo e antico
passa dal filtro mio
ma è poi di tutti,
insieme ci mettiamo in ascolto.”

Antonio Porta – 1986 (pubblicata postuma)

Poesie di Antonia Pozzi

Vertigine
di Antonia Pozzi


Afferrami alla vita,
uomo. La cengia è stretta.
E l'abisso è il risucchio spaventoso
che ci vuole assorbire.
Vedi: la falda erbosa, da cui balza
questo zampillo estatico di rupi,
somiglia ad un camposanto sconfinato,
con le sue pietre bianche.
Io mi vorrei tuffare a capofitto
nella fluidità vertiginosa;
vorrei piombare sopra un duro masso
e sradicarlo e stritolarlo, io,
con le mie mani scarne;
strappare gli vorrei, siccome a croce
di cimitero, una parola sola
che mi desse la luce. E poi berrei
a golate gioiose il sangue mio.

Afferrami alla vita,
uomo. Passa la nebbia
e lambe e sperde l'incubo mio folle.
Fra poco la vedremo dipanarsi
sopra le valli: e noi saremo in vetta.
Afferrami alla vita. Oh, come dolci
i tuoi occhi esitanti,
i tuoi occhi di puro vetro azzurro!


*

La campana sommersa
Per i miei occhi malati,
una trasparenza di falso cielo,
dentellata di falsi pini.
Da una tempia all'altra,
sospeso a una tensione acuta di violini,
un dondolio d'intensità diverse,
rotto da scrosci fondi.
Nell'anima,
nessun motivo costringente:
poche note sgranate e increspate
liberamente.


Milano, 26 aprile 1929







Antonia Pozzi - foto album

sabato 8 dicembre 2012

Sono Blue

Da -In sospeso divenire- (5)

FELICE SERINO

IN SOSPESO DIVENIRE (5)

-POESIE DELL'IMPERMANENZA-


IL ROVESCIO

capovolte
le apparenze

... se era questa la vita - ti chiedi -
figura d'un sogno che
se stesso sognava...

*

VERTIGINE DEL CERCHIO

vertigine e chiusura
del cerchio

compasso che gira sulla punta
per mano dell'angelo personale

... l'uscita dal cerchio

-nella luce

*

LA BELLEZZA DELLA ROSA

[ispirata da una omelia]

le tue scelte abbiano
profumo di Paradiso
-anche se
verità attira
l'odio del mondo

la bellezza della rosa brilla
del sangue sulle spine



ALTRE (Poesie d'occasione)


NELL'AZZURRO RIFLESSO

(ad un corrispondente immaginario)

un altrove in me ride sereno
-ti scrivo oggi col cuore

come vorrei -in quest'ora benigna-
che la sprezzante tua penna
s'intingesse
nell'Azzurro riflesso
dove sputi

*

GLORIFICARE LA LUCE

(a un martire della cristianità)

complice il buio: a perdersi fra
le cose i gesti - nessuno
ad ascoltare il Grido - Dio dov'era...

nessun canto d'angelo
-il suo cadavere trafitto
sulla punta delle stelle

*

UN SENSO

"vorrei con le parole aprirti
questa vita come una mano"
Franca Mancinelli
da "Mala Kruna", Manni 2007


se sei in ritardo sulla vita
sulla sua "tabella di marcia"

... alza gli occhi al cielo
datti un senso


la vita una

pensaci

aggiusta il tiro



© by Felice Serino





Claudio Magris

CLAUDIO MAGRIS


"Forse è questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l'istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto. Incapacità di persuasione, diceva Michelstaedter.
Il peccato originale introduce la morte, che prende possesso della vita, la fa sentire insopportabile in ogni ora che essa arreca nel suo trascorrere, e costringe a distruggere il tempo della vita, a farlo passare presto, come una malattia; ammazzare il tempo, una forma educata di suicidio"