sabato 21 giugno 2014

Lentamente muore ( Medeiros - Neruda ) (voce Gigi Proietti)

Poesie di Nevio Nigro



NEVIO NIGRO


SULLA SABBIA


E' come astratta
questa donna sdraiata
sulla sabbia.

Bellezza quasi nuda
ha insolito candore.
Odore d'alba.

Io non so
dove siano finiti
i sospiri di luna
se tra i pini
o nel mare
di questo mattino.

Il fulgore di rame
della pelle
non ravviva
la musica perduta.
Ma illumina
la finzione del tempo.

Gli alberi inquieti.
Le finte primavere.

E il vento.
E la vela che va.

E questa sera...

*


CONSOLAZIONI

Anche gli amori stancano.
E i sussurri.

Forse il cuore
è pentito.

Gli giungono
ancora
parole segrete.

Ma
le labbra
non baciano i sogni

E dolcezze
si spalancano
nuove
ad imitar la gioia.

Il mare è adesso.
E' qui.
E la luna.
E il canto.
Infine.

*


L'AMICA

(in memoria)

Quella che mi fu amica
dorme.

    Ritorna come idea
    cessato il bacio.

    E' come un soffio d'aria
    su un paradiso andato.

    Sicura la sua notte.
    Sicura la mia sera.

Ma dolce è il vento
di questo nostro mare.
E il calore
bevuto in un respiro.

*


INCONTRO

L'età delle rose
non muove a ritroso.

Quella che vidi bella
non è che un ricordo spossato.

    Eravamo lei ed io.
    Un po' d'erba a morire.

La bellezza appassita
è mansueta.

Non disfa la notte.
Ma crea
una pioggia di lune.

*


LA NOTTE E' DOLCE
(stanchezza)

Quando si chiudono
le finestre del tempo
al vento della sera
non è perverso
il gioco dell'attesa.

La notte è dolce.

E' stanco il passo
che si fa memoria.
Esile verità
non
ascoltata.

La notte è dolce.
Quando scende piano.

*


CONFESSIONE

Talvolta
nella notte
mi raggiunge
una voce.

Come di donna.
Senza corpo.
Sola.

Dice d'amore.
Dolce.
E dopo fugge.

Di nuovo
la vorrei.
Per darle
un nome.
Per toccare
un corpo.

Con lei
fugge la notte
e la sua sete.

Come bevuto
a una fontana.

*



QUANDO FA NOTTE

Quando fa notte
il tempo
è un volo
d'angeli tristi.

Rimane sola
l'anima.
Povera e ricca
crudele e dolce.

    La speranza
    è una nuvola
    d'oro
    tra gli olivi.


[Dalla rivista Alla bottega]














Commenti di R. Piazza

COMMENTI DI RAFFAELE PIAZZA

a 5 mie poesie su rossovenexiano.com
[f. serino aka flymoon]

.

D’un sogno


casa sul mare dove vidi
la luce
sulla porta un ritaglio di cielo
a visitarmi i miei morti
venuti sembra
dal mare
sorridermi mentre
mi vedono
con naturalezza librarmi
falena contro il soffitto

*

"D'un sogno" è una poesia bella, alta, originale, concentratissima, anche perchè risolta in un unico respiro. Prevale ili misticismo che si fonde ad un senso genetico e anche naturalistico; vengono infatti dal mare i morti dall'io-poetante e gli sorridono, mentre in estasi si libra sul soffitto come una falena. Ma, come dal titolo, è tutto un sogno"-.


***

Nuova poesia

non dirmi
che questa in grafia minuta
è "inconsistente" come
la mia "collezione di farfalle"

cielo grigio si riflette
negli occhi

-unforgettable

piove l'immagine
di te attraverso il vetro
mentre

il marciapiede si allontana

ho da dare i miei occhi a quel che passa

*

"Poesia dal tono alto e armonica in lunga ed ininterrotta sequenza, risolta in un unico respiro. Belle le immagini. Il tema è quello del rinnovamento a partire dal titolo. E' composta da strofe, distici e versi di raccordo. Magia e sospensione. E' in evidenza un tu del quale ogni riferimento resta taciuto, presumibilmente femminile".


***

Ali

riscattare le ali
contro l'ingiuria del tempo
risalire
luce dopo luce
a un'alba rossa di vene esplose

*

"Poesia concentratissima risolta in un unico respiro. Viene detto un
riscatto, una redenzione tramite le ali, il volo contro la gabbia della
temporalità. Uscire dal tempo degli orologi, tensione verso l'attimo
heidegeriano, risalire verso una luce numinosa".

***



Mio sangue alato

tu come un’esplosione
all'aprirsi del fiore

vita: mio sangue alato

ah sentirmi avvolgere
nel risucchio del vuoto
tuo affamato

*

"Bellissima poesia concentratissima risolta in unico respiro. Notevole il distico iniziale. "Sangue alato" è un'altissima e originale immagine, nel verso di raccordo. Nell'ultimo verso è presente un senso di fusione ontologica con il tutto e con il vuoto (anche nel senso presunto e contrario di un ventre femminile). C'è un tu del quale ogni riferimento resta taciuto."


***



Allo scoperto

(a Francesco futuro Santo)

uscire nudo allo scoperto
un morire al mondo
spoglio
di alibi-corazze
il cuore che risale
in luce
sue macerie
la vertigine del tempo vuoto

*

"Poesia bellissima, concentratissima, risolta in un unico respiro Un senso mistico e ontologico la pervade, in bilico tra gioia e dolore. Accensioni e spegnimenti e il Francesco futuro Santo potrebbe essere Papa Francesco."

Far posto all'angelo

Far posto all'angelo

Magnetici occhi ha la notte di Felice Serino (Riflessioni)

Magnetici occhi ha la notte di Felice Serino (Riflessioni)

sabato 7 giugno 2014

Sulle labbra di Felice Serino (Fantasia)

Sulle labbra di Felice Serino (Fantasia)

L'ORIZZONTE IN FUGA

Da TRASFIGURATI ANELITI (1)

Felice Serino

Da TRASFIGURATI ANELITI # 1


E' da giorni


è da giorni che
persiste una visione
come di creatura uno scricciolo che
voglia nidificarmi nella testa
decido di adagiarla
sul bianco della pagina-lenzuolo
con la delicatezza d'una nutrice
quasi ne tremo ed è
un tripudio del sangue
come chi trovi un tesoro

*


Nuova poesia

non dirmi
che questa in grafia minuta
è "inconsistente" come
la mia "collezione di farfalle"

cielo grigio si riflette
negli occhi

-unforgettable

piove l'immagine
di te attraverso il vetro
mentre

il marciapiede si allontana

ho da dare i miei occhi a quel che passa

*


La Porta

similitudine è la Porta

l'attraversa chi sa
riconoscerLo

incendiato da
Spiritosanto

*


Rinverdire

aria screziata
d'umori anonimi
in un rigurgito
rinverdire dell'anima
dissolta quasi nel bailamme
biancore di cieli
dove annegare
il grido

*


Pensieri annodi

pensieri annodi a questo giorno andato
t'infili in un sogno
bucando il nero della notte

*


Sogno travestito

dove tu generi
giorni dissipati
dove non ti travolgano
le acque del dolore
la realtà è sogno travestito
da clown dal perenne riso
-sotto la maschera
una tristezza che
invade

*


Il poeta

immerso nel suo elemento
onirico
custodisce perle di parole
nelle stanze della memoria
dove con sangue vivo
la fantasia dipinge
cavalli d'aria e arco-
baleni

*


Eldorado

aneliti annodi al tuo giorno
novello ulisside
voci di conchiglia echi
si fondono
col sangue in luce
nel sogno di eldorado
rammendi la tua vela stracciata

*


Divagazione sulla fisica

[Poi come una macchia anche questa vita
sparisce senza traccia.
Durs Grumbein]

ti convinci che l'io sia
un riflesso condizionato
-e il mondo? il mondo dell'occhio

l'Io-sono è l'Orologio cosmico
e non è più un mistero la particella
detta il bosone di Dio

una danza di cellule e -incredibile-
una montagna di materia contenuta
in un cucchiaino!

*


Critici
(semiseria)

ti mettono a nudo sulla pagina-lenzuolo
ravvivano il grido di luce
della parola sofferta
concepita nelle viscere
ove hanno asilo le lettere del sogno
vanno con la lente fino
all'intimo pertugio
ti spellano rivoltano
risalendo al lampo
della musa
dove regna la parola annunciata
hanno l'aureola da edotti
sotto i soli bianchi delle lampade

*


Nell'indaco cielo del sogno
a Walt Whitman

(rifacimento di una poesia del 2000)

nell'indaco cielo del sogno
odo l'aedo
cantare le tue odi
con sottofondo di musica celeste
mentre
fluttuante nel mare d'erba del cielo
tornato fanciullo ti vedo
giocare coi capelli di Dio


(c) Felice Serino





Barbara - di Jacques Prévert

Jacques Prévert

Barbara



Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente
Raggiante rapita grondante
Sotto la pioggia
Ricordati Barbara
Pioveva senza tregua su Brest
E t'ho incontrata in rue de Siam
E tu sorridevi, e sorridevo anche io
Ricordati Barbara
Tu che io non conoscevo
Tu che non mi conoscevi
Ricordati
Ricordati comunque di quel giorno
Non dimenticare
Un uomo si riparava sotto un portico
E ha gridato il tuo nome Barbara
E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
Grondante rapita raggiante
Gettandoti tra le sue braccia
Ricordati di questo Barbara
E non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo
Anche se non li ho visti che una sola volta
Io do del tu a tutti quelli che si amano
Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare
Questa pioggia buona e felice
Sul tuo viso felice
Su questa città felice
Questa pioggia sul mare, sull'arsenale
Sul battello d'Ouessant
Oh Barbara
Che cazzata la guerra
E cosa sei diventata adesso
Sotto questa pioggia di ferro
Di fuoco acciaio e sangue
E lui che ti stringeva fra le braccia
Amorosamente
È forse morto disperso o invece vive ancora
Oh Barbara
Piove senza tregua su Brest
Come pioveva prima
Ma non è più cosi e tutto si è guastato
È una pioggia di morte desolata e crudele
Non è nemmeno più bufera
Di ferro acciaio sangue
Ma solamente nuvole
Che schiattano come cani
Come cani che spariscono
Seguendo la corrente su Brest
E scappano lontano a imputridire
Lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente

D'un sogno

D'un sogno