martedì 30 dicembre 2014

Alessia nell’iridarsi delle cose



Alessia nell’iridarsi delle cose


Sera di esatti passi di ragazza
Alessia nella neve, segue di
Giovanni le impronte nel freddo
a scendere nell’anima di grammi 18.
Nell’iridarsi del paesaggio inazzurrato
viso di Alessia nel gelo levigato
e gli eterni ghiacciai sullo sfondo
da sciogliere con gli occhi.
Luna piena sulle cose trasfigurate
dall’ombra di Alessia, panneggiano
dell’angelo le ali: non ti lascia!!!
Sorride Alessia ed esce dalla nebbia.

Raffaele Piazza   

Fine anno - Poesia di Felice Serino (Sociale)

Fine anno - Poesia di Felice Serino (Sociale)

sabato 27 dicembre 2014

Sandra Tag, "Polistirolo e canditi"

Einstein



Albert Einstein – La sua lettera per la figlia Lieserl… (bellissima, leggetela tutta)




Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono,
e anche quello che rivelerò a te ora,
perché tu lo trasmetta all’umanità,
si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per
tutto il tempo necessario, anni, decenni,
fino a quando la società sarà progredita abbastanza
per accettare quel che ti spiego qui di seguito.
Vi è una forza estremamente potente per la quale
la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.
È una forza che comprende e gestisce tutte le altre,
ed è anche dietro qualsiasi fenomeno
che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile
e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo
che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica
il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e
dà un senso maiuscolo alla vita.
Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo,
forse perché l’amore ci fa paura,
visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo
non ha imparato a manovrare a suo piacimento.
Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice
sostituzione nella mia più celebre equazione.
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo
può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,
giungeremo alla conclusione che l’amore è
la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo
delle altre forze dell’universo,
che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento
di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva,
se vogliamo trovare un significato alla vita,
se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita,
l’amore è l’unica e l’ultima risposta.
Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore,
un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio,
l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.
Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,
vedremo come l’amore vince tutto,
trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere
ciò che contiene il mio cuore,
che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo,
ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein

(web)



Da LA COMPOSIZIONE DELLA LUCE (2)




Felice Serino

LA COMPOSIZIONE DELLA LUCE # 2






Le vene cariche di notti
 
(stato depressivo)

le vene
cariche di notti
a carpire vertigini all'abisso

laddove
è a confondersi col sogno la vita

il tuo imbuto a
risucchiarti

*



Echi d'infanzia

bacia il sole
immense distese a
maggese

così anche il cuore in
fioritura

con l'eco dei gridi
di ragazzini a frotte
tra sciabolate di luce

vedermi uscire
dal ricordo
nell'agitarsi in quella corsa
dei grembiuli come ali
in voli bianchi verso
casa

*



Nell'inquieto mio cielo

[ispirandomi alla figura di Giobbe]

nell'inquieto mio cielo
ferite gridano
il Tuo nome

disseminato altrove
fiorirà
il mio spirito

sì fiorirà

come nel cuore della pietra
la Bellezza
di angelica veste

*



Al crocevia dei venti

(la fatica dello scrivere)

magari ti soccorra
una voce fatta carne
scavata nel sogno
complice la luna

una quasi presenza
al crocevia dei venti

*



Gocce di sogno


navigare di nuvole pigre
nel cielo della mente
da queste aspettarti quasi
sprizzino gocce di sogno
come da mammelle

come nasce una poesia ti chiedi
e inatteso ti si offre
un appiglio in quel
dondolarsi del bambino al parco

ti lasci condurre come
un cieco e non sai mai
dove ti porta poesia

*



L'altalena


è poesia
quel dondolarsi del corpicino quasi
fatto d'aria e
avvertire l'alone di mistero
nella figura del nonno dietro
il giornale
-il confondersi
delle lettere all'occhio attento

nel suo sangue un tripudio d'azzurro
nell'affacciarsi l'emozione
di giovani voli

*



Da mondi di vetro

(visione)

da mondi di vetro
mi giungeva il respiro
di cieli anteriori
dov'ero sollevato
su ali d'aquila
dimora del mio centro
luce del sangue
lì custodita
in comunione col palpito
degli astri

*



La casa delle nuvole

cieli d'acqua e cavalli
d'aria

lì custodisco ore
sfilacciate e segrete pene
-oh giovinezza di deliri e
notti illuni

lì dove il turbinio
degli anni
è rappreso in un palpito
che nell'aria trema

*



La penna nella luce


(ad un agnostico)

e tu a ripetere
non credo nei miracoli
tutte balle
ma se sei in vita è già un miracolo
sai
che si perpetua nell'oltre

glissando sul tuo intercalare io
t'intingo la penna nella luce
scrivo per Dio e la sua gloria

tu segui pure le tue ombre
fantasmi che ti succhiano la vita

*



Luna park

ride la piccola Margot
alle smorfie del papà che si rade
"suvvia ti porto alle giostre" e
lei s'illumina di gioia e
poi a cavalcioni sulle larghe spalle
nella fantasmagoria delle luci

un po' ci si attarda
nell'aria ancora calda di fine settembre 
riverbera una miriade di
stelle negli occhi innocenti
mentre le nasconde
il resto del viso una montagna
di zucchero filato

*



L'ora che dall'alto

l'ora che dall'alto
giungerà come un ladro
ti troverà a mani vuote e
cosa dunque Gli offrirai
se non lune lacerate
dai cani della notte
e capestri
di nebbie
nel delirio dei giorni
e vomiti
esiziali
di una vita in perdita



© Felice Serino

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venerdì 26 dicembre 2014

Alessia e vera gioia




Alessia e vera gioia


Stellante ansia per ragazza Alessia
nell’accedere a del giardino la grazia
a sgrondare dai sempreverdi,
in gocce di pioggia a bagnare
Alessia, verde vestita pari ad erba,
nell’inverno nell’accadere bianco
del nevaio. Corroborata Alessia
nel cogliere le foglie per l’erbario
(nel pensiero le fragole).
A dissetarsi all’acqua fredda
di sorgente al culmine del
pensiero più bello
(tanto non mi lascia).
Arriva una coppia di amanti
nel baciarsi, Alessia le labbra
tende all’aria fredda che sembra
la bocca di Giovanni.

Raffaele Piazza

Finestre d'aria - Poesia di Felice Serino (Riflessioni)

Finestre d'aria - Poesia di Felice Serino (Riflessioni)

lunedì 22 dicembre 2014

Alessia e il luogo delle fragole




Alessia e il luogo delle fragole


Un prato verde coltivato
con  la forza degli occhi,
lì ragazza Alessia fa crescere
della vita le fragole, attimi
di sorpresa, trasale Alessia
per le nuove piantine, il rosso
emerge, segnale di ceste
di fortuna (tanto non mi lascia).
A poco a poco si delineano
i confini del mondo (Napoli
che sale). E il Mediterraneo
delle barche a vela nel
panneggiare sotto ostia di luna.
Anche nella serra di Alessia
le fragole per la resurrezione
di  ragazza oltre dei cieli
azzurrini il senso primevo.
Fragole e fragole
per la rinascita dopo doccia
amniotica.

Raffaele Piazza  

lunedì 15 dicembre 2014

Di Alessia fisica gioia




Di Alessia fisica gioia


Aria fredda di dicembre
a entrare nella pelle di Alessia
al colmo della grazia,
attimi disadorni nella brezza
marina a scendere alle cose
dell’anima di ragazza, protesa
al ramo della gioia di un
arancio a perdifiato per la
discesa delle idee fino allo
scenario marino del di Napoli
Mediterraneo.
Felice in fisica gioia Alessia
nel trasmigrare dei
pensieri azzurri e freschi.

Raffaele Piazza
 

sabato 13 dicembre 2014

Germano Mandrillo, "Quasi-una-poesia"

Poesie di A. Ciavolino




Antonio Ciavolino


da Scrivere.info





Autobiografica


Ho tramato pezze di speranza
per rammendare l`anima mia
sdrucìta nel cuore del mondo;

ho cantato canzoni liete
al mare silenzioso del mattino
mentre calava la luna di marzo.

Con la veste lacerata di scirocco
ho contemplato nubi a perdifiato.
Ho conosciuto le danze nella musica;
la coppa dei vini; i baci dell'amata.

Lascio l`ombra dell'albero,
gli usignoli in giardino, il respiro
tenue del tempo. Roma, New York:

il passato, il futuro, il presente
rivoltato, abbattuto dal nulla;
la mia fantasia insana,
le strade secondarie,

le pozze della marea;
il pianto lontano dei gatti.
Sussurri, l'anima mia,
tutta la notte.

^



Ci salva la pazzia

Ci salva la pazzia,

quest'amore irredento
per le cose astratte
nell'alito del tempo
che ripercorre dentro
come vento maestro
turbina e squassa
la soglia inquieta
e la stupidità che passa.

(Un capolavoro di conseguenze:

la resurrezione chi sa
particolari minimi
assoluti ancillari
se basteranno
divagazioni). Navigo
disagiato a vista
aprendo quell'altro occhio.

^



Con il vento

                       
Colore di mare
digrada via via
nell'azzurro dal blu.


"Sommerso muta il tempo
ed in silenzio vibra
la tela sottovento:
carena d'altre nubi,
prora di cuore a lasco."


Dal viola sovrano nel ciano
d'oceano vario e cielo
più ancora una vela, al largo.

^



Di converso

 
Gelami d'imbarazzo improvviso
nell'ora di sole,

poi di converso

ardimi, di sfacciata consuetudine,
i giorni della luna.

Rendimi
il miele che m'addolcì
le notti del delirio ed il calvario,
crocifisso, con un bacio
della luna intrigante.

Poi, di converso,

negami
il fiele che m'avvelena
le aurore lucide, sul viale
in festa, col morso
semplice del sole,

complice.

^



Dimmi di me


Dimmi di me
al tempo del ritorno:

narra la stella
che dondola la vigna
tra i grappoli dorati
della seconda luna:

cruna questa natura,
passaggio stretto
e greco di falerno:

passa il dolore,
nell'uva che matura,
fertilizza le zolle:

sarà un'annata piena.

Appresta il torchio
che schiaccia sangue e cuore
con gli acini e le streppe:

quella vinaccia dura,
promessa incasta,
ebbra di buon raccolto.

^



Jesus 


Amore, evidente, passione, estenuante
croce d'ombra, nell'ambra della fiamma:
muro bianco d'adempimento. " Spogli
il Signore quest'uomo,
vecchio, delle sue azioni..."

La luce si spezza sul profilo del golgota
e cola in profumo di lino, rara essenza cadmio
o zafferano; ciano, verde rorido o rosso,
nel flusso del continuo.
Nel flusso del continuo.

^



Sara


Ora tessi
la canapa e l'ordisci
come tuo tempo,
telo di sentimento
e trama del suo spazio,

alla bifora dei silenzi,
mentre platina
la luna sui tuoi fili,

comandi al fato
intanto che domandi
notti nuove, quando
nel vezzo dei tuoi aghi,
Sara, mi leghi.

^



Tu ed io
                       
Al riparo dalle chiacchiere stolte,
tu ed io, preludio alla dimora
dell`amore eterno. Tu ed io come una cosa
sola a scorgere noi stessi né fuoco
né di spuma, né polvere o rugiada.

Senso significante, tu ed io,
parola, cenno, gesto. Amanti

d`argilla redenta d`emozione,
quando mai saremo sminuiti,
tu ed io? Tu ed io nei veli
d`ogni giorno scopo del desiderio. Tu
raggiungesti me ed io fui
la tua casa. Prosciugata ogni sorgente
che non discende al cuore, tu ed io

esiliamo ogni valore, ogni volere
è nulla. Non dubitando, mi sarai
spada ed io ti sarò fiore. Dalle profondità
del fango convertito, tu ed io
ci modelliamo e l`anima compare.

Così: io sono te e tu, come sarà,
sei me (inesprimibile a parole e dire
e dire e dire ancora e dire: il mistero
non diverrà più chiaro). Ecco,

solo il silenzio ci sarà
guida e rivelazione. Amore,
l`ineffabile, fin quando durerà,
tu ed io, dimoreremo in Dio.

                       
^






Commenti di R. Piazza




Raffaele Piazza su 5 mie poesie
da www.rossovenexiano.com


I ricordi del cuore
 

quel po’ di stordimento
dopo un bicchiere di troppo
è la vita che scorre al contrario
la brezza marina la mente a vagare
resuscitando fantasmi
ti risalgono dal profondo abbozzando
la smorfia del pianto
il loro grido a confondersi
con quello dei gabbiani
bianche creature danzanti
sulle onde crestate
che a beccate ti sembrano
straziare
i ricordi del cuore

flymoon (felice serino)

*

piazzaraffaele@outlook.it - 13.9.14

Sentita, bella e alta poesia neolirica risolta in un unico respiro in lunga ed ininterrotta sequenza. Belle le immagini. Nell'incipit incontriamo l'io-poetante in preda all'ebbrezza del vino che lo porta a stordirsi e a ricordare fantasmi del passato anche tristi. I fantasmi gridano come i gabbiani e con questi rumori si realizza lo scatto e lo scarto memoriale, anche se il contenuto dei ricordi del cuore resta taciuto, non detto. Magia e sospensione.

Gatto

* * *


Simile alla vita

simile alla vita il morire
mi dici
naturale ma strano se ci pensi
vi si entra con uno schiaffo e
se ne esce con una
manata di terra

con un io ridimensionato
m'immagino di sparire
come chi in sogno segua
una successione di stanze
allora uccelli vedrei uscirmi
dalla testa
nel becco i versi d'una vita

flymoon Felice Serino

*

piazzaraffaele@outlook.it • 27 9 14

Bella ed alta poesia in due strofe risolta con una forma sorvegliata in un unico respiro. Vita e morte espresse con un forte naturalismo. Efficace particolarmente la seconda strofa nella quale l'io-poetante pensa di sparire come chi in sogno segua una successione di stanze. Bellissima l'immagine della chiusa, quella degli uccelli che escono dalla testa del poeta con nel becco i versi di una vita:: alla fine rimane solo la vita in versi.

Gatto

* * *

Il tuo detrattore

come a dire quello
del "tu pensa per te"
l'alterego che
va col lupo seguendo
la pista del sangue
lo stesso che ti seduce e
lo sguardo svia dagli occhi
forti della luce

flymoon Felice Serino

*

piazzaraffaele@outlook.it - 11 10 14

Poesia alta, bella, concentratissima nella sua brevità, quasi epigrammatica, risolta in un unico respiro. Testo visionario e icastico nelle crude ed efficaci immagini del detrattore, in particolare in quella "dell ' alterego che va col lupo seguendo la pista del sangue". Il male s'incarna in questa poesia sul tema dell'invidia e della cattiveria gratuita.

Gatto

* * *

Nell'aria vegetale

si aprì il mattino azzurro
nell'aria vegetale
come un mare nel seno del cielo
e da una costola
per lui Egli la plasmò
dalle sinuose forme
a far tondi gli occhi vogliosi
d'un amore tendente alle
stelle

flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it - 25 10 14

Poesia bella e alta risolta in unico respiro, concentrata e icastica. Splendidi i tre versi iniziali che si susseguono con una forte linearità dell'incanto. Forte senso della creazione e dell'amore di Dio per l'uomo, che creò la donna per farlo felice. Dio non creò la morte che è frutto del peccato originale. Nel testo di Serino è detta una situazione edenica di gioia, quella che precede la caduta nell'' accettare la seduzione del serpente.

Gatto

* * *


La tua stagione

(a Rimbaud)

in echi d'inchiostro
verde virgulto tu
esploderai
vergini pensieri
incolli nel tuo cielo
ispirati a scandire
la tua stagione
età dell'oro e
"maledetta"

flymoon

*

 piazzaraffaele@outlook.it • 15. 11. 14

Poesia alta, bella, visionaria e concentratissima, risolta in unico respiro. Il "tu" e Rimbaud, "amico" poeta che esplode vergini pensieri in versi altissimi. La stagione infinita della poesia.

Gatto




In divenire

In divenire