sabato 27 giugno 2015

Eterna Presenza - Claudio Santamaria

Daìta Martinez


Daìta Martinez

da: Bibbia d'Asfalto
poesia urbana e autostradale


.
(geenna)

nel (geenna) in piena
intingermi
carme tuo amante.

generata nudità
matura il bacio nel ciliegio
schermata pietra di l’una.

verso origina
supplica del goduto vizio
e naufrago
in te

– umido seme d’orione –

al paesaggio
perduto
bevo del pianto
l’infinito.

da ( dietro l’una ) LietoColle, 2011

˜˜˜˜

: la pioggia :

discende ricolmo il calore del ginocchio
appiccicato all’asfalto che andremo svegliando
sulla punta del fucile prima del coraggio
dove si alloggia spasmo sottratto il guinzaglio

          dallo sparo

          di latta

          la lingua

          sgorgata

: dei richiami

lacrimati parentesi sotto le serrande
un giorno ai primordi della piazza
e quei limoni fasciati all’ingresso degli sguardi
dentro la fronte slacciata d’inganni e di albori

          divorati

          i guanciali

          allarmano

          le idee

: delle gambe assassinate
sopra l’incendio delle dita incarnate poi abbaglio
quando è cenere il rigo fiutato ade in quella virgola
di letti impigliati tra i denti allo scadere della sete
nell’identico dei seni precipitati edicole dopo la preghiera

          spiegato il confine

          squilibrate oscurità

          come solitudini

          riconsegnando

: la pioggia :

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

˜˜˜˜

{ un ramo bucato }

annusarlo addosso il silenzio
dei candelabri scolpiti ai margini
della fronte interpretata contenendo
occhi la distanza dei verbi per non lasciarlo
ancora avanti il difetto dei corpi appuntati scalzi

sulla ringhiera del viale quando ancora
muovevano intuiti dalla ceramica accaduta sangue
nel c’era una b a m b o l a dopo l’arresto dei contorni
e pregavi sciogliendo le usure dalle piaghe alla finestra

di { un ramo bucato }

appoggiato sulla sconfitta dei seni
fino a quando è fragile carne a scendere
logica nel vassoio degli anelli compiuti anomalia
all’angolo del t r a m o n t o invocato asciutto il pane
dentro assioli di guerra successa al di qua degli spessori

indossati risvolti sopra le impronte
dei rumori calpestati nella fretta dei rimpianti
impreparati alla questua dei vestiti stracciati di
un’ora che adultera il sospetto al passaggio degli ulivi

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

˜˜˜˜

. il cotone degli accenti
annoda mirtilli alla gerla
dei contenuti e gli orologi
vuotano la collina che succede .

da . la bottega di via alloro . LietoColle, 2013

˜˜˜˜



René Magritte



I commenti alle poesie - di R. Piazza



Commenti di Raffaele Piazza
su www.rossovenexiano.com

.
Vita contromano
(a James Dean)

teso sul grido
d'una vita contromano
animo di ragazzo bruciato
a perderti in un oceano di
spleen
brami ti visiti in sogno
nel risalire dagli anni
la dolce madre
-profondità celestiale-
le dita affusolate
nei capelli

 © flymoon aka felice serino



piazzaraffaele@outlook.it • 18 4 15

Poesia icastica densa e controllatissima, risolta elegantemente in unico respiro nella quale l'interocutore, il "tu" è l'attore James Dean, bello e trasgressivo. Vita contromano e gridata, quella del "giovane bruciato". Tenera la seconda parte nella quale James anela ad una visita onirica della madre: così la trasgressione si coniuga con il misticismo.
Raffaele Piazza.

* * *


Rinverdire

aria screziata
d'umori anonimi
in un rigurgito
rinverdire dell'anima
dissolta quasi nel bailamme
biancore di cieli
dove annegare
il grido

© flymoon aka felice serino

*

piazzaraffaele@outlook.it • 2 5 15

Poesia alta, bella, concentratissima nella sua brevità. Il tema è quello della rinascita dell'anima paragonata a pianta nel suo rinverdire, nel suo indifferenziarsi nella candida tinta dei cieli. Alla fine del componimento è detto un grido non di dolore ma di vittoria. Fluire in ininterrotta sequenza dei versi.
Raffaele Piazza

* * *

Critici

(semiseria)

ti mettono a nudo sulla pagina-lenzuolo
ravvivano il grido di luce
della parola sofferta
concepita nelle viscere
ove hanno asilo le lettere del sogno
vanno con la lente fino
all'intimo pertugio
ti spellano rivoltano
risalendo al lampo
della musa
dove regna la parola annunciata
hanno l'aureola da edotti
sotto i soli bianchi delle lampade

© flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 16 5 15

Poesia alta e bella risolta in unico respiro. Come ha asserito Baudelaire un poeta degno del nome contiene sempre dentro di sè un critico e, viceversa, un attendibile indagatore di testi non può non essere un bravo scrittore. Così Serino, proprio tramite il mezzo della poesia, che riflette su se stessa, con immagini vive e armoniche, mette in scena il lavoro di scavo dei critici, che mettono a nudo il suo poiein e quello degli altri poeti. Testo intrigante per la sua originalità.
Raffaele Piazza

* * *


Ulissidi

veleggiare verso lidi
dell'Origine
impastati di luce
alchemica
in fondo agli occhi
aperti mari
dei sensi

© flymoon

*

 piazzaraffaele@outlook.it • 30 5 15

Poesia breve, concentratissima, ben risolta in unico respiro. Sono detti i marinai di Ulisse che veleggiano, viaggiano, verso i lidi dell'origine che potrebbero essere quelli di Itaca. In poesia tutto è presunto. La luce alchemica tende ad un naturalismo mistico. Protagonista e il mito che ha il suo archetipo nel mare, il mare dei sensi. nel quale naufragare leopardianamente. Molto bella.
Raffaele Piazza

* * *


Forse un angelo

a trascendersi in me
è forse un angelo
nel punto dove l'anima vibra
come diapason
e in un mutevole cielo d'occhi
mi asseconda
a snudare la bellezza
da frammenti di parole e suoni

qui nel mio sangue
ecco si leva il fiore
che non so dire

© flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 13 6 15

Poesia bella, alta e intrisa di un fortissimo misticismo. La creatività è associata a tale misticismo perchè la forza arcana e divina "asseconda a snudare la bellezza da frammenti di parole e suoni". Così sgorgano i versi nell'interanimarsi dell'io-poetante con l'angelo custode. E' un misticismo anche a livello fisico quello di Serino, perché dal suo sangue si leva la forza di un indicibile fiore.
Raffaele Piazza

* * *


Oasi di verde

Oasi di verde

venerdì 19 giugno 2015

Alessia in palestra




Alessia in palestra

 .
16 anni contati come
semi e i seni rotondi
di ragazza Alessia amati
da Giovanni (della vita
l’infinita prospettiva).
Né oggi né domani:
l’attimo a inverarsi
nella palestra, ginnastica,
il cavalletto, gli altri
attrezzi a caso per
tonificarsi e fare meglio
l’amore.

Raffaele Piazza

_______________________________________


Alessia e l’odore di erba bagnata

 .
Chiaro mattino, verde negli occhi
del prato condominiale.
Attesa nel ridestarsi, il caffè.
Pioggia amniotica a bagnare l’erba
e il suo odore già detto nella
poesia di sua zia.
Alessia blu vestita ad angolo del
mondo (sarà un presagio?).
Si riaddormenta con l’erba
nell’anima.  

Raffaele Piazza

giovedì 18 giugno 2015

Festa di fidanzamento di Alessia




Festa di fidanzamento di Alessia

 .
Il fiore del locale è prenotato
nei pressi del Parco Virgiliano,
campita ostia di luna lattescente
a maternizzare di Alessia l’anima
di grammi 18. Abbronzata Alessia
scivola nell’auto nera, lungo
il viale delle alberate dei sogni
belli. Alessia, colei che protegge,
cerca rifugio nell’amuleto, rosa
di plastica nella del jeans sdrucito
la tasca. E in men che non si dica
spicca in volo il candore
del gabbiano a disegnare il cielo,
a scrivere con il volo: non ti lascia!!!
Arrivano le amiche, afrori e risate
di ragazze tutte belle e sexy.
Viene Giovanni blu vestito e bacia
Alessia e di platino l’anello
le consegna. A poco a poco,
rarefatto incantesimo, si rilassa
Alessia nel campo delle spighe
del soffio vitale.

Raffaele Piazza . 

lunedì 15 giugno 2015

Alessia tocca la stella cadente



Alessia tocca la stella cadente

 .
Sera di albereto per ragazza
Alessia dove era già stata.
s’increspa la vita (la notizia
è una sorgente, la voce
per telefono di Giovanni:
fatti bella domani faremo
l’amore all’albergo degli
angeli). Piano il vento
tesse una musica divina,
la chiesa dei responsi scampanio
trasparente.
Campagna e cade la stella,
la tocca Alessia pari a un
talismano.

Raffaele Piazza

sabato 13 giugno 2015

In linfa d’alfabeti

http://scri.re/p387613

Gabriele Del Castillo - Poesie di Alda Merini recitate da Alda Merini...


Eugenio Montale

.
Probabilmente
non sei più chi sei stata
ed è giusto che così sia.
Ha raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce è ingigantire quel segno,
formare un geroglifico più grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai più dal portello
dell'aliscafo o da fondali d'alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei templi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non mi chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l'arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.

da "Satura", 1971, Mondadori











Da PALPITI DI CIELO (3)


FELICE SERINO 

Da PALPITI DI CIELO # 3



.
Questo giovane cuore

(alla figlia)

capriolare nell'ante-nascita
tu rosa vestita per la vita *

tuffarti nell'azzurro e
respirare la poesia pura
d'incontaminati cieli vorresti

ah non debbano i veleni del mondo
-mio e tuo anelito-
intaccare questo giovane cuore


* termine preso in prestito dall'amico poeta
Raffaele Piazza

*



Schegge di stelle

a mitigare il gelo delle parole
che il tuo volto a volte
veste

non riesco ma a notte
quando
il tuo corpo s'apre a una luna complice
schegge di stelle mi
sorridono

*



Come in primavera

impoverito mi sento
quando
sfuggono a volte le note
di quell'aria struggente che alberga
nell'anima e
-breve appagamento
di fioriture e voli-
nelle ore vuote m'accompagna
a sprazzi

pure ritorna
rivivendo in letizia
come in primavera la chioma di verde
a ornare quell'albero triste
-superato il morso del gelo

*


A volo d'angelo

il nero asfalto il lenzuolo
i nasi all'insù l'attico
al ventesimo
depressione dicono

autopsia perché:
se non s'è
tirato un colpo
si è "solo" spaccato

*


In un angolo remoto

la vita d'un uomo
nella luce degli occhi

i paesi esotici i mari
che ha varcato

a barattare per nuove
esperienze
la vecchia pelle
di coriaceo ulisside

ma si passa una vita
intera
senz'ancora conoscersi:

in un angolo remoto
l' ombra da tenere
al guinzaglio

*


La Musa

dove inginocchiata è la luce
lo spirito contempla

come un incantesimo
la novità di lei la tua corda
sfiora

accordando
il tuo vagheggiare

s'anima il tuo cielo
in volo d'angeli

e febbre
è la parola

*


E' bello sognare

come tirare su
un secchio di ricordi
custoditi in fondo al tuo cuore

come riesumare
i tuoi morti
aspettarti da loro fausti presagi

o l'apparire
di vagoni di nuvole e lunghi
corridoi di porte chiuse

dove ti sembra essere stato

*


Vita sollevaci
vita sollevaci
dall'ignavia dei giorni
-serpe mimetica

fa che non sprofondiamo
in questo buio di stelle calpestate

le addomesticate coscienze
fanne bottiglie
a navigare mari di speranza

e
come un fuoco
vivo a forma di croce

giunga
il messaggio
della tua sacralità

*


La parola essenziale

non altra che quella
l'unica
annunziata
che la mente arrovella

fanne cuore e centro
il raggio renda armonico il disegno
senza
ne urlerebbe la trama

il sangue fatto
acqua

*


In quest'aria stagnante

pensando a te vedo
il vuoto di una porta
e dietro la porta ricordi
a intrecciare sequenze indistinte
sogni e pensieri asciugati
mentre un sole
di sangue s'immerge nel mare

in quest'aria stagnante
come un olio passa
la luce
sopra il dolore

*


Antinomia la morte

ritenere antinomia
la morte - la tua

come un abbaglio o un
trapassare di veli

e nel distacco
quando
il mondo senza più te sarà
impregnato della tua essenza

" leggerai" il tuo
necrologio
pagato un tanto a riga


© Felice Serino

Forse un angelo

Forse un angelo

lunedì 8 giugno 2015

Dal giardino dei sogni

http://scri.re/p387253

Alessia e la candela accesa di gioia



Alessia e la candela accesa di gioia

 .
Sera a salire nell’anima
di Alessia in limine dell’albereto
dove era già venuta nel
verde marzo dei mesi il più
felice. Ridestata armonia
nella montuosità azzurra.
Ostia di luna sul farsi delle
cose. La messa nella chiesa
dei responsi è finita
Parla il salice e dice:
non ti lascia.
Stacca una foglia Alessia
e conta i granelli della spiaggia.
Accende della gioia la candela.

Raffaele Piazza 

mercoledì 3 giugno 2015

Alessia e i monti azzurrini




Alessia e i monti azzurrini

 .
Surreale paesaggio dell’anima
di Alessia di grammi 18.
Sintonia con stella e luna.
Notte mistica nel contemplare
i monti azzurrini a scendere
in di Alessia gli occhi,
incanto di fiaba e in cielo
veleggia una barca della vita.
Attesa che il tempo passi,
fino all’arrivo di Giovanni
nel prenderlo con le mani
affilate.
Naufraga Alessia nella gioia
del Mediterraneo da toccare,
nuotare dell’anima di vetro.
Non ci sono confini, il tempo
attende la disadorna via serale
di Alessia in un rigo del
pensiero

Raffaele Piazza