sabato 26 settembre 2015

L'oltraggio di Felice Serino (Introspezione)

L'oltraggio di Felice Serino (Introspezione)

Cesare Pavese: "SOGNO" - Le videopoesie di Gianni Caputo

Josè Saramago



José Saramago

Afrodite


.

All'inizio, è un nulla. Un soffio appena,
un brivido di squame, la carezza dell'ombra
come nube marina che si sfrangia
nella medusa dalle braccia a raggi.
Non si dirà che il mare s'è turbato
e che l'onda prende forma da quel fremito.
Nel dondolio del mare danzano pesci
e le braccia delle alghe, serpentine,
le curva la corrente, come il vento
le messi della terra, il crine dei cavalli.
Tra due infiniti blu s'avanza l'onda,
tutta di sol coperta, risplendente,
liquido corpo, instabile, d'acqua cieca.
Accorre il vento da lontano e reca
il polline dei fiori e altri odori
della terra contigua, oscura e verde.
Tuonando, l'onda rotola, e feconda
si lancia verso il vento che l'attende
nel letto scuro di rocce che si increspano
di unghie appuntite e vite brulicanti.
Ancora in alto le acque si sospendono
nell'istante supremo di tanta gestazione.
E quando, in un'estasi di vita che comincia,
l'onda si frange e sfrangia sulle rocce,
le avvolge, le cinge, le stringe e poi vi scorre
- dalla spuma bianca, dal sole, dal vento che ha spirato,
dai pesci, dai fiori e da quel polline,
dalle tremule alghe, dal grano, dalle braccia della medusa,
dai crini dei cavalli, dal mare, dalla vita tutta,
Afrodite è nata, nasce il tuo corpo.

José Saramago


da "In quest’angolo del tempo"











Da NELL'INFINITO DI NOI (2)


Felice Serino

NELL'INFINITO DI NOI # 2

.
.

Auschwitz (2)

il velo della memoria
in luce di sangue si ravviva

è fiore che s'apre
nell'urlo

*


Fammi luce

ti prego fammi luce
in questo pauroso dedalo dell'io
assalito dai mostri della mente
avvolto
nella camicia di nesso degl'istinti

sono cieco fiume senza foce
da me diviso arreso

fammi luce

e sarà giorno quando
ti saprò riconoscere
staccato dalla mia ombra mortale

*


Cul-de-sac

dritto ti c'infili
se pensi che
la fine è sempre in atto
e il mondo
è un addio dopo l'altro
è maschera invece per chi
finge di non accorgersi

negli occhi ti restano
saltabeccanti
sui resti di una festa
colombi a frotte

*


E sarai raggio


sei disceso angelo per vivere
in carne la morte

non sguardo dal ponte: vieppiù ti lega
trama di dolore e rara gioia

le spoglie deporrai e sarai raggio
di quel Sole che non puoi vedere

*


Occhi secchi


clessidre di sangue emotivo
a sovrastarti
stillicidio nella mezzaluce

a chi chiedere di questo
ginepraio di pena e
l'oro del mattino fatto piombo

occhi secchi
a perdere
pezzi di cielo

nel sangue degli echi

*


Cielo amore

manto d'azzurro palpito
capovolto abisso

misericorde
ben conosci il fondo delle pene

di noi mendichi d'infinito
specchio sei

dove invertigina il cuore
nell'abbraccio delle stelle

*



Vele stanche

leggi scavi ché nasca
-ne va del creare affossato-
linfa nuova a diradare
quella nebbia della mente

dal grembo della notte esca
la tua barca

vi spiri augurante
il buon vento a gonfiare
le tue vele stanche
per nuova ventura nel mare
blu d'inchiostro

dove è bello
finanche morire

*


Doppio celeste

rigenerarsi in linfa a disperdere
grumi

dove si china
l'anima a contemplare

nel profondo di te ecco
il cielo farsi d'un "azzurro"
misterico e
tu da un suo lembo
a spiare

un te senza morte
-specchiato

*


Da un dove

i repentini voltafaccia del tempo
alle soglie dell'autunno
le foglie già morenti

invita due corpi il tepore
delle lenzuola
nella bocca dell'alba

sai
il momento migliore
per il dono dell'ispirazione è quando
ti giungono ovattati i rumori
e tu in un tuo mondo
col sonno di un eterno respiro

più tardi poi sul lungomare
sulla pelle la fresca brezza
forse un gabbiano
avrà per te
nel becco un verso prezioso

*


La parola


la parola è nostra
madre

che genera la
danza e la gioia nuda

la parola
dice di sé
del tempo del primo stupore

t'apre
il terzo occhio

parla all'orecchio del cuore

*


Navi di nuvole


(visione)

raggio verde balena
nel tramonto

su navi di nuvole
vedere apparire angeli
udirne i celesti canti

rassicuranti presenze
ondeggianti lievi
tra i pensieri
orfanezze d'amore a consolare

messaggeri
di luce
ondeggianti nel sogno
ad ascendere dove s'inalba
il cuore

*


©  felice serino

venerdì 25 settembre 2015

Alessia e la mensola di platino




Alessia e la mensola di platino

 .
Di Alessia la camera a
nascondere i desideri.
Stanza pari ad albereto
per fare l’amore secondo
natura. Vicina è la vita.
E di platino la mensola
con impresso il sogno
più dolce nell’anima
di metallo, vassoio per
le fragole di Alessia:
non mi lascia
e le onde pettinano
il mare da visore finestra
di settembre al termine.

Raffaele Piazza

mercoledì 23 settembre 2015

Una certa luce a flettersi di Felice Serino (Introspezione)

Una certa luce a flettersi di Felice Serino (Introspezione)

Alessia e la mensola




Alessia e la mensola

 .
Mensola pari a zattera
della mente azzurra
di Alessia nella camera
dell’amore. Poggia
l’anima di 18 grammi
sulla mensola insieme
a una pietra bianca
e alla conchiglia rosa
di Giovanni.
Mensola per volare nei
pensieri di Alessia,
lentamente raggiungere
la felicità con le mani
affilate Alessia a ritagliare
con forbici la vita e poi
posarne il metallo sulla
mensola.

Raffaele Piazza 

sabato 5 settembre 2015

Quello scricciolo che m'insegnò a volare di Claudia Sogno arr musiche&vi...

Lee Masters



Edgar Lee Masters

George Gray



.
Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, e io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre alla follia.
Ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio -
è una barca che anela al mare eppure lo teme.


Edgar Lee Masters da "Spoon River"



emil nolde


5 commenti di Piazza



Commenti di Raffaele Piazza
su www.rossovenexiano.com

.
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Oasi di verde


sul lato opposto un po' d'ombra
il solito giro poi
la panchina il libro
oasi di verde da respirare
vaghezza di nuvole a riflettersi
sulla pagina
e i gridi
dalla vicina scuola
di chi anela alla libertà degli uccelli
e la ragazza a fare footing
tempo quattro minuti tondi
e ecco da dietro l'isolato laggiù
ti rispunta la maglietta rossa

© flymoon aka felice serino


*

piazzaraffaele@outlook.it • 28 6 15

Poesia molto bella, alta e ariosa, ben risolta in un unico respiro. Sembra quasi di entrare in un'oasi urbana fatta dalla panchina, l'aria pura, la vaghezza delle nuvole e il libro da leggere en-plein-air. La ragazza nello scenario idilliaco diviene, anche nel suo fare footing un simbolo di libertà, vitalità e gioia.
Raffaele Piazza

* * *

La tentazione

(a Padre Pio)
estenuante lotta sanguinosa
poi alla luce ubriaca
del nuovo giorno ecco librarsi
sull'umano
azzurra ala la parte angelica

© flymoon

*
piazzaraffaele@outlook.it - 11 7 15

Poesia bella, alta, concentratissima nella sua brevità risolta in unico respiro. E' presunta la lotta notturna di San Pio con il demonio. Poi la Madonna vincitrice lo metteva a dormire. Il bene e il male. Un atto in versi, un omaggio al grande santo, prova nella sua essenza dell'esistenza di Dio. Un intellettuale del calibro di Alberto Bevilacqua, prima di morire, affermò di essere convinto della verità delle stimmate di Padre Pio.
Raffaele Piazza

* * *


Ali di farfalle

sono emerso da profondità oniriche
come da abissi senza scafandro
lì ho incontrato i miei morti
la luna si bagnava nei loro sguardi
dai sorrisi spiccavano voli
improponibili farfalle
ali enormi mi avvolgevano
in un senso di pace
mentre mi perdevo
nei loro vertiginosi colori
come in un quadro di kandinski

© flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 25 7 15

Poesia bella e alta, concentrata, ben risolta in un unico respiro.
Il tema del sogno, universale, sentito fin dalle civiltà antiche, greca, romana, ebrea, egizia.
Il poeta scende nei meandri di un inconscio controllato e vede i suoi morti sorridenti a confortarlo, con sorrisi come ali di farfalle, bella similitudine mistica.
Uno spirito ottimistico pervade il componimento.
Raffaele Piazza.

* * *

deliri

in buona compagnia
dei saltabeccanti piccioni
raccoglieva torsoli di mela
tra i rifiuti e
biascicava versi improbabili
parto dei suoi deliri
nel nosocomio
conobbe una sua pari
portava con sé dei versi
di campana e una foto sgualcita
lampi di visioni
a mordere giorni di macerie
poi un mattino li trovarono
abbracciati le vene recise
che già sorvolavano cieli
sconosciuti ai mortali

© flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 8 8 15

Poesia alta, bella e ben risolta in un unico respiro. Il contenuto è tragico e il dolore ben controllato. Il protagonista è un barbone-poeta che nel nosocomio conosce una donna che porta con sé dei versi. Poi i due praticano il suicidio a due e sorvolano i cieli.

* * *


La vita a raccontarsi

volti
galleggianti sul mare del sogno
nella composizione
della luce
aprirsi di corolle
palpitanti anemoni
la vita
a raccontarsi
con la bocca dei morti
col sangue delle pietre

 © flymoon

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piazzaraffaele@outlook.it • 22 8 15

Poesia bella, alta, lirica ed elegiaca, concentrata e ben risolta in un unico respiro. La vita si racconta con volti galleggianti in un sogno ad occhi aperti, attraverso l'idilliaca ed edenica raffigurazione dello schiudersi di corolle di anemoni e si racconta con la bocca dei morti e il sangue delle pietre.
I morti fanno venire in mente quelli che parleranno in una poesia de "Gli strumenti umani" di Sereni.
Raffaele Piazza.

Il giorno a schiarire

Il giorno a schiarire

venerdì 4 settembre 2015

Alessia e l’albereto fantastico




Alessia e l’albereto fantastico

 .
Sera di laminaostia di luna
in di ragazza Alessia gli occhi
fino a di 18 grammi l’anima.
Esiste Alessia pari a un presagio
di vittoria del sogno più soave
specchio, immagine di donna.
Alessia tenta il mare della
memoria e una barca e una
lenza trova, il pesce azzurro
pescato di rinascita segnacolo.
A poco a poco la nebbia a
diradarsi nell’albereto
fantastico.

Raffaele Piazza