sabato 24 ottobre 2015

Nunzio Buono: In una sera d'autunno, In una lacrima che cade


Da NELL'INFINITO DI NOI (3)


Felice Serino

NELL'INFINITO DI NOI # 3

.

Sotto porticati

sotto porticati

cartoni e

cappotti lisi hanno respiri

a un passo

vetrine ridono in abbagli di sole

più in là privati

paradisi

un rombo testarossa è strappo

d'anima a dividere

la terra tra i "morti" e i vivi

il mondo ha denti aguzzi

*

 

Alterigia

[Ispirandomi al verso di Vincenzo Cardarelli: "vorrei coprirti di fiori e d'insulti"]

m'appiglio alla tua fredda

grazia come ad un

corrimano: sto su inclinato

piano mentre t'offri

a una vertigine di distanze

ancor più ora ti fai

preziosa

*

 

Una certa luce a flettersi

di buon'ora bisticci con la lampo

t'insegue tiranno il tempo

una certa luce a flettersi nel cuore

fa strada a un dove che non trovi

perdurasse quel lampo che viene va

prima che lo fermi su carta ma

se non torna non ha "dignità"

raduni pezzi di un puzzle scombinato

nello sperdimento d'una stagione andata

*

 

Il carro dell'oro

sotto cielo aperto

una ad una

cadute le teste

a calcificarsi sorrisi ebeti

sul trasfigurato carro

dell'oro

*

 

L'oltraggio

perso nelle forme strane

delle nuvole mi sento

lontano da un mondo estraneo

assisto all'oltraggio

della rosa che si

perpetua

sono esposto alla vita

*

 

Nel vasto mare del sogno

nel vasto mare del sogno

galleggia l'immagine

di te esile scricciolo

a sussurrare all'orecchio

del cuore edulcorate parole

ritrovarci

nel nostro giardino d'infanzia

mano nella mano

impastati di sole a rincorrere

saltabeccanti piccioni

riandare alle incoscienti

acrobazie per i soli tuoi occhi

interrotte

dall'acuto richiamo

di tua madre per la merenda

smosse le acque del sogno

ora a svanire

da un oltre ti sento

*

 

Come asessuato angelo

sospesa nel vuoto m'appari

asessuato angelo

mentre in dormiveglia mi rigiro

giungerà mi dici squarciando

le nubi lui l'Atteso

ci sorprenderà come un ladro

a strapparci alla morte

carne della sua carne

e ruggine allora sarà l'oro

*

 

Il limite

(ad un materialista)

devi ammetterlo

come nave incagliata ti senti

bravo al più

nel leggere fondi di caffè

non certo alla tua portata

della poesia il rinnovato sangue

i frammenti di stelle la lucente

coda di cometa a cui s'attaccano

in sogno i bimbi

non certo quei misteri insondabili

che impregnano i muri di casa

con le anime dei morti

che abitano il tuo vuoto

non alla tua portata

quella profondità

del gran mare del sogno che

è vita che si lascia vivere

*

 

Nell'ora sospesa

quel giorno ti sbarberanno

t'infileranno il vestito buono

ma

non serve prodigarsi più di tanto

non restano che spoglie l'anima è già via

nell'ora sospesa

fisseranno compunti quel viso di marmo

mentre il tuo presente ha chiuso la porta

il pugno o la palata di terra

con la benedizione dell'officiante poi

a tavola com'è uso per dire la vita

continua

qualcuno forse già alticcio

leggerà con deferenza

alcuni tuoi versi trovati in tasca

restano in rete briciole di te

*

 

Già grande ti vedo

dai che ti porto alle giostre

finiti i compiti

promettimi

che prima di dormire

stasera dirai una preghierina

per quei bambini saltati in aria

-la larga macchia rossa sull'asfalto

nella liquida luce degli occhi

penetrare

in quell'abbaglio

fino al sogno-incubo

su

da bravo che ti porto alle giostre

ci perderemo nella

fantasmagoria di luci

ecco: già grande ti vedo

a risvegliarti domani

convitato di pietra

il Tempo

*

 
 

Aneliti d'infinito

è la vela rossa della Passione

a prendere vita nel tuo sangue spanto

nella luce

ti dai d'amore in aneliti

d'infinito

anima persa per rive sfiorite

negli occhi

 

 

© felice serino






 

 

 

Nell'ora sospesa + commento


Nell'ora sospesa
.

quel giorno ti sbarberanno

t'infileranno il vestito buono

ma

non serve prodigarsi più di tanto

non restano che spoglie l'anima è già via

nell'ora sospesa

fisseranno compunti quel viso di marmo

mentre il tuo presente ha chiuso la porta

il pugno o la palata di terra

con la benedizione dell'officiante poi

a tavola com'è uso per dire la vita

continua

qualcuno forse già alticcio

leggerà con deferenza

alcuni tuoi versi trovati in tasca

restano in rete briciole di te

*


Commento di Antonio Terracciano

su www.scrivere.info

11 10 '15

.

Una morte, una morte come tante descritta dal poeta con un linguaggio essenziale, crudo e realistico: vi troviamo i soliti convenevoli degli amici e dei parenti che, giunto il momento del pranzo, sembrano ormai praticamente avere già dimenticato il caro estinto. Ma è nei versi finali che si delinea la particolarità di questa persona scomparsa: era un poeta (gli trovano in tasca ancora qualche verso), un poeta online come noi, era qualcuno che, forse, avrà la possibilità di essere ricordato più a lungo di tanti altri morti, perché "tracce di lui resteranno in rete" (ed è questa, credo, una debole umana speranza un po' egocentrica che accomuna parecchi di noi)

Quel che sono

Quel che sono

Vicolo di Felice Serino (Sociale)

Vicolo di Felice Serino (Sociale)

domenica 18 ottobre 2015

Alessia e la collana di platino



Alessia e la collana di platino

.
Felice Alessia, la tiene
tra le mani affilate
di platino la collana
di Giovanni dono
fiorevole per la vita.
Gioca con l'aria d'ottobre
Alessia, l'odore degli
eucalipti a inebriarla.
Segnacolo d'amore per
sempre, di lui la strenna
e così prosegue e così
esiste Alessia.
(Stasera l'Albergo degli angeli).

Raffaele Piazza

domenica 11 ottobre 2015

Alessia in salvo




Alessia in salvo

 .
Trova salvezza ragazza Alessia
nell’ottobre del fresco dell’anima.
L’hanno spinta nel folto di un’auto
due violentatori di notte a Piazza
Dante. Era uscita in minigonna
per l’amore con Giovanni
a piedi con passo di gazzella.
Al semaforo rosso nel buio
nero Alessia a via Costantinopoli
fuori dallo sportello si è gettata,
ha calibrato i movimenti dell’aerobica,
la feritoia dell’attimo è avvenuta,
Corre Alessia e la polizia incrocia
di fortuna, ferma due agenti.
Si calma, spiega, la portano
all’albergo da Giovanni.

Raffaele Piazza

Nell'ora sospesa di Felice Serino (Fantasia)

Nell'ora sospesa di Felice Serino (Fantasia)

sabato 10 ottobre 2015

La Preghiera di Narimi

Cristina Campo - Ora voglio bianche...



Cristina Campo

Ora rivoglio bianche tutte le mie lettere


 .

Ora rivoglio bianche tutte le mie lettere,
inaudito il mio nome, la mia grazia richiusa;
ch’io mi distenda sul quadrante dei giorni,
riconduca la vita a mezzanotte.

E la mia valle rosata dagli uliveti
e la città intricata dei miei amori
siano richiuse come breve palmo,
il mio palmo segnato da tutte le mie morti.

O Medio Oriente disteso dalla sua voce,
voglio destarmi sulla via di Damasco -
né mai lo sguardo aver levato a un cielo
altro dal suo, da tanta gioia in croce


da "Passo d’addio", Scheiwiller, 1956










Antonia Pozzi - A notte...


ANTONIA POZZI

.
A notte
un lento giro d’ombre rosse
alle pareti avviava i treni: tonfi
cupi d’agganci
al sonno si frangevano.
E lavava
lieve la corsa della pioggia il fumo
denso ai cristalli: sogni
s’aprivano continui, balenanti
binari lungo un fiume.
Ora ritorna
a volte a mezzo il sonno quel tuonare
assurdo
e per le mute vie serali, ai lenti
legni dei carri e dentro il sangue
chiama
lunghi fragori – e quell’antico ardente
spavento e sogno
di convogli.

Antonia Pozzi

Torino, 1° maggio 1937

A lato del cuore

A lato del cuore

martedì 6 ottobre 2015

Alessia nuota




Alessia nuota

 .
Una candela ha acceso
sul bordo del Mediterraneo
a Capri, azzurra isola,
pervasa da stupore, Alessia,
nel magico di mare odore
di salsedine. Si tuffa Alessia
in due pezzi rosa confetto
e nuota interanimata
al fresco delle acque,
la barriera infrange di gocce
ad iridarsi (tanto non mi lascia),
stupore nell’incedere Alessia
ai lieti colli dell’anima
fino alla boa rossa, nello
stile libero delle braccia
affilate, fino allo stabilimento
dei responsi. Alessia
si rilassa: traversata finita:
occhi negli occhi con
Giovanni.

Raffaele Piazza