sabato 27 febbraio 2016

Da LO SGUARDO VELATO (2)



Felice Serino
LO SGUARDO VELATO # 2

.

Così la vita
sprovveduto senza guardia
andavi giù al primo colpo
quello non previsto
neanche dall'oroscopo
groggy ammaccato
ti avvitava l'umana giostra
come rivederti bambino
tra la folla la volta che
t'eri perso
così
a portarti in giro
su piani inclinati
la vita
*

Dai vetri
the per due ed un sorriso
ricambiando lo sguardo
sopra il bordo della tazza
dai vetri il fermento
con gli ultimi guizzi di luce
e un altr'anno alle spalle
altro non t'aspetti
non la bottiglia dall'oceano
tutto già accaduto
pure
tenti glissare
sui sussulti del sangue
*

Nell'armadio
a volte m'invita a visitarlo
lo spolvero lo lucido e
grato mi si apre in un sorriso
tutto denti
m'improvvisa una danza
indossa una maschera per
l'occasione
si sente solo
quando
le volte non lo considero
lo sento frugarmi nelle viscere
nutrirsi del mio sangue
fortuna ch'è un tipo da
acqua in bocca
^

Le tue case di vetro
(ad Antonia Pozzi)
vi specchiavi la verde età
fuggitiva
dipoi a trapassare i vent'anni
la freccia di cupido
ti abbeveravi nei cieli
di Poesia
dove ora svolazzano
senza tempo
bianche colombe le pagine
di vita
vergate fitte
al rango di passioni accese
[Luoghi dove ha soggiornato o abitato: Misurina, Pasturo, Milano.]
*

L'essenziale
molto dire con poco
degli elementi solo
un accenno come una
pennellata
lasciare immaginare
-l'acqua che canta alla fonte
lo specchio del ghiacciaio che acceca
non è detto potresti  rinvenire
come in sogno lucido
tra il soffice manto
il messaggio
di quel saggio abitatore delle nevi
“per una vita proba
l'essenziale”
*

Dal principio Qualcuno mi sognava
la mia essenza
si specchia
nel bianco di cieli anteriori
dove
a iniziare voli
in un battere d'ali fuggono
piccole morti
e ad abbracciare il sereno
quel ricucire strappi
nell'azzurro
io sto da sempre
nella scia d'infinito nascere
*


Guerriera di luce
(a Santa Madre Teresa)
toccato dalle tue scarne mani
il derelitto
come angelo passava nell'aria
guerriera di luce tu
ultima tra gli ultimi
facesti tua
del reietto la dolorante carne
il tuo annullarti
consegnato alla sacralità del giorno
*

Allunate derive
visioni aprono varchi
nel cuore ove fanno eco
i ricordi e allunate
derive trattengono
vibratile fiammella
resta indefinito
sogno o piuma di nulla
misteriosa fanciulla che si piega
nello specchio
*

Sinergie
sognare
immerso nell'azzurra luce
il sogno sono io disincarnato
che prove di volo inizio
falena contro il soffitto
col sembiante del fanciullo luminoso
ah quel senso d'onnipotenza
nel guidare
me stesso entro la via regia *
vedermi ospitale
dare udienza ai miei morti
che risalgono pare
dal mare
per "incarnare" il sogno
*

Vita contromano (2)
(a James Dean)
il gesto del cogliere
la rosa sul filo del burrone
dove palpebra la luce
lo strappo
nella rete la smorfia che tradisce
quel mordere intestino
l'apparirti anamorfosi il mondo
che ravviva
non sai se deliri o sogni:
del tuo essere "bipolare"
ottenebrato splendere
*

In un levarsi di voli
scuce tempo Penelope sdegnosa
così noi a spaginare le ore morte
fuori dal tempo uroborico
in un levarsi di voli sarà voce
del sangue a dirci che forse
non sarà stato che un sogno la vita

Copyright Felice Serino

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