sabato 16 aprile 2016

Alta Engadina e altre - commenti di R. Piazza



Commenti di Raffaele Piazza su
www.rossovenexiano.com
.

Alta Engadina

diario [mentre "mi" scrivo spiando
il mondo da qui tra terra e cielo]
.
è il caso di dire
un bianco
da ferire gli occhi
la parete del
ghiacciaio
riflettente una luce
quasi
ultraterrena
a bucare la notte
-mentre qui
mi scrivo

flymoon (f. serino)

*
erremmeccì
c'è il fascino abbagliante della neve, del ghiaccio e quello misterioso, spirituale e profondo della notte, in questi bei versi.
Complimenti.

http://www.rossovenexiano.com/blog/flymoon/alta-Engadina

piazzaraffaele@outlook.it • 5 12 15
Poesia alta bella, suggestiva e affascinante.nella sua concentrata verticalità. Protagonista è la luce bianca e abbacinante che si riflette nel ghiacciaio e abbaglia l'io poetante e gli trasmette una sensazione primeva e numinosa. Il poeta nell'atmosfera rarefatta "si scrive" e così sgorgano i versi.
Raffaele Piazza

* * *

Nell'arco degli occhi

andare come su cocci
la pelle dell'anima
tesa come tenda
oltre le stanze viola della mente
vedere
infine quel male oscuro
uscire dal tuo specchio e
il fiore della grazia
aprirsi a ventaglio
nell'arco degli occhi

flymoon (f. serino)

*
piazzaraffaele@outlook.it  • 20 2 16  
Un forte misticismo, pervaso dal fascino di un'efficace fisicità, nell'incipit, quando è detto il vagare su cocci della pelle dell'anima. Altro luogo mistico e incorporeo è quello delle stanze viola della mente. Tutto autocentrato il componimento nella sua bellezza che pervade. Alla fine si esce dallo specchio e si apre il fiore della grazia. Immagini icastiche ed efficaci.
Raffaele Piazza

* * *

Sulle labbra

(ad un interlocutore immaginario)

come dire ferire di penna
tu a dileggiare il vero
intingendo nell'azzurro
eludendo l'angelo
poi svanirai nella luce
anche tu
qualcuno al tuo capezzale
forse potrà leggere il verso
più bello
sulle labbra morenti
mentre invochi la madre

flymoon aka f. serino

*
piazzaraffaele@outlook.it  • 27 2 16  
Componimento connotato da un forte misticismo, cifra consueta nella poetica di Serino. Il "tu" al quale il poeta si rivolge presumibilmente dovrebbe essere un poeta nel suo "ferire di penna", come nell'incipit, espressione simbolo del carattere divergente della poesia stessa. Sembra una morte nell'arte quella dell'interlocutore, da esteta estenuato, quando al suo capezzale qualcuno potrà leggere il verso più bello, o ascoltarlo dalle sue labbra morenti.
Raffaele Piazza

* * *

La notte laterale

è il gravitare dell'ombra
che ti segue a lato
o l'orbitare dell'unghiuta morte
questo saperti
enigma
vederti come
in una vertigine di specchi 
a scalare la notte

F. Serino aka flymoon

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piazzaraffaele@outlook.it  • 19 3 16
La notte con il sonno, che è simile alla morte, quando non si sogna; non a caso un poeta ha scritto un libro di poesia intitolato "L'attraversamento della notte". Mario Luzi è autore del verso "La notte lava la mente", che fa intuire anche un potere catartico della notte stessa. La notte da scalare con la sua inquietudine. Serino sintetizza in "La notte laterale" tutte queste sensazioni: il poeta si sente nel buio enigma e con un versificare controllatissimo descrive l'ombra del nulla laterale che di notte lo pervade e in una vertigine di specchi proietta la sua angoscia. Componimento alto e compiuto.
Raffaele Piazza

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Kronos

fratto il Tempo
non più riflette lo specchio
– esser vivo
quasi una finzione
sogno congelato
dove si piega il cuore
senza remissione

F. Serino aka flymoon

*
piazzaraffaele@outlook.it  • 2 4 16 
Il tempo, connaturato ontologicamente all'essere umano e immaginato dagli antichi come il dio Kronos, è una categoria che crea dolore e disagio e proprio la parola poetica con le sue illuminazioni, con l'attimo heidegeriano, feritoia atemporale tra passato e futuro, può farci superare il limite della vita e farci entrare, prima della morte, nell'infinito. Nei versi di Milo De Angelis: /Ora c'è la disadorna e si compiono gli anni a manciate/ è bene espresso il senso della fugacità della vita stessa. Serino individua bene questi motivi in una poesia filosofica: se il tempo è infranto anche lo specchio misticamente non ci riflette più. Se il tempo è infranto essere vivi diventa una finzione e il sogno diviene congelato dove si piega il cuore senza remissione.Allora proprio una poesia sul tempo salva.
Raffaele Piazza

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