sabato 30 aprile 2016

Commenti dall'Oceano (pag. 3)


Commenti dalla Redazione
oceanonellanima.it
(Massimo V. Massa)
(pagina 3)

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La condanna
(a tutti i carcerati e alla loro metà)

bianco urlo dell'altra metà del cielo
(tempo scandito
a elaborare:
due prigioni  -di qua di là
delle sbarre
-patteggiare dell’essere
con lo stillicidio che squaderna le ore)
dal fondo del mondo
luce ferita dove è terra
di nessuno
dove il cappio
oscilla.

*

Una complessa metafora elaborata però nel sottotitolo che ce ne facilita il discernimento e ci aiuta a percepire anche il lato leggermente ironico dei versi.... Poveri carcerati, alfine, quale sarà la condanna peggiore, di qua o di là dalle sbarre??

* * *

Nel sangue della parola

nel sangue della parola il canto
tuo del tuo amore
per la vita
segregata incompresa crocifissa
nel sangue della parola
l'azzurro
canto della "follia" che sale
dalle sbarre di carne dei manicomi
nel sangue della parola il grido
dell'innocenza violata e dei
diseredati che tu amavi
tanto.

*

Ogni parola ha un senso come tutto quello che provi e traspare di te… Grazie!

*
Un omaggio di grande sensibilità verso chi la vita l'ha vissuta fino in fondo, trasformando lo strazio del corpo e dell'anima in emozioni a cuore aperto da donare in versi e poesie.
(Infante Maria Teresa)

* * *

Voli a solcare l'indaco

(voli a solcare l'indaco
staccandosi dal tramonto)
ti sveni come questa luce -
dai muri diroccati
dalle feritoie a spiarti
gli anni spogliati nel cuore:
l'infanzia che rimonta
dentro te come un sole (il sangue
sparpagliato nella luce):
l'esplodere dei sogni che aprivano
i mattini - l'innocenza
negli occhi di pianto
di quel fanciullo col suo aquilone -
sparito nel profondo azzurro...

*

Tuffo nel passato e nel sempre presente sogno ricordo di quel che siamo nonostante i muri e l'aria che ci divide… bello condividere queste emozioni!

* * *

Nel giorno acceso

nel giorno acceso
- avvolto nel mantello
del vento -
sporgersi da una rupe di passione
in un amen il ripercorrersi
di stagioni di là del mare
cogliere il fiore-essenza del tempo
sognare d’essere quasi
una finzione
- la morte un paradosso.

*

Una bella giornata, le emozioni e la passione, il rinnovarsi delle stagioni. Eppure, costante nel pensiero l’indecidibilità: la morte è un paradosso? Il dilemma resta irrisolvibile. Molto bella Felice, è veramente un piacere leggerti.

* * *

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