sabato 30 aprile 2016

Redent Enzo Lomanno



Redent Enzo Lomanno

La banalità del male

.

Ora che vedo,
pronuncio sul banale
Questo perno a soliloquio dietro il male
E vi addossate
meschini
con le braccia a palafitte
raccogliendo il vostro odio
dalle morti d'innocenti
Ci fossero tuttora onde
sufficienti a massacrare!
E' vostro il vento che s'innalza
vostra
la vergogna delle gogne;
quel sibilo che appesta negli abissi
sporchi sangue e umiliazione
a sferzare sui tamburi
A stento
recido
700 margherite
Mentre il mare
mansueto in defezione
rinfresca quelle coste
d'assassini
E vorrei
cavarmi gli occhi, le orecchie, la lingua
per non assistere, impotente
a quel che ancora opprime
dentro il cuore
banale come il male
un buco.





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