sabato 28 maggio 2016

Commenti dall'Oceano - pag. 5


Commenti dalla Redazione
oceanonellanima.it
(Massimo V. Massa)
(pagina 5)

.

Il preesistere

e tu a chiederti il perché
dell'effimera bellezza del fiore o
della breve luce che vive la
farfalla
e del preesistere
d'ogni singola specie non dici
che si sa nominata 
e trasfigurata è oltre
quell'orizzonte dove
continuano
il mare i gabbiani nel fondo degli occhi

*

Nel tutto che ci circonda con la magia dei suoi colori e del suo esistere, lo sguardo si perde domandandosi quanta parte di quell’orizzonte cela l’essenza e quanta parte ancora del passato c’è vive ancora. Nella tua poesia il tocco d’infinito vibra nei versi, lasciando l’incanto a sorvolare nei pensieri.

* * *

Nell'ultimo
a Madre Teresa

di Cristo mi graffia
la bellezza
tocco
nell'ultimo la sua
dolorante carne


*
 Intensamente toccante la tua lirica: un arco d’emozioni nell’immensità della fede. Nelle tue parole l’essenza di una bellezza eterea, schiusa in preghiera e devozione fino all’ultimo respiro.

* * *

La tentazione
(a Padre Pio)

estenuante lotta sanguinosa
poi alla luce ubriaca
del nuovo giorno ecco librarsi
sull'umano
azzurra ala la parte angelica

*

Un inno splendido e accorato abbraccia i versi, per Colui che ha forgiato la sua vita sulle ali del cielo, approdando alla forza, unico vessillo contro la “Tentazione”.

* * *

Ali di farfalle

sono emerso da profondità oniriche
come da abissi senza scafandro
lì ho incontrato i miei morti
la luna si bagnava nei loro sguardi
dai sorrisi spiccavano voli
improponibili farfalle
ali enormi mi avvolgevano
in un senso di pace
mentre mi perdevo
nei loro vertiginosi colori
come in un quadro di kandinski

*

I pensieri svolazzano su eteree figure, il bianco e nero del ricordo in analogia di luoghi bagnati da fredda luce.
Ma la pace stratifica la sinestesi!

* * *

Eldorado

aneliti annodi al tuo giorno
novello ulisside
voci di conchiglia echi
si fondono
col sangue in luce
nel sogno di eldorado
rammendi la tua vela stracciata

*

I desideri spingono le vele del domani mentre l’oggi cerca sé attraverso muri da saltare.
E intanto l’eco ripercorre dal passato il suo presente!
 
* * *

Rinverdire

aria screziata
d'umori anonimi
in un rigurgito
rinverdire dell'anima
dissolta quasi nel bailamme
biancore di cieli
dove annegare
il grido

*

Il “Rinverdire dell’anima” è magia inattesa di vita che colma il sentiero increspato, sia pure spezzato da dissolti o marcati sapori,affogati nell’aria consueta.
Si disperde quel barlume d’attesa nel caos incessante di linee piane di un viaggio deciso ma il tuo verso raccoglie il grido raccontando per lui la tenue speranza.

* * *

E' da giorni

è da giorni che
persiste una visione
come di creatura uno scricciolo che
voglia nidificarmi nella testa
decido di adagiarla
sul bianco della pagina-lenzuolo
con la delicatezza d'una nutrice
quasi ne tremo ed è
un tripudio del sangue
come chi trovi un tesoro

*

Un tocco di magia che sconvolge per la sua delicatezza, chiedendo d' essere accolta perchè intensa e vera: i tuoi versi collegano la percezione con l'essenza: silenziosa e presente dentro te. Un tuffo impercettibile s'adagia nella tua lirica, lasciandoci il brivido della sospensione.

* * *

Nell'arco degli occhi

andare come su cocci
la pelle dell'anima
tesa come tenda
oltre le stanze viola della mente
vedere
infine quel male oscuro
uscire dal tuo specchio e
il fiore della grazia
aprirsi a ventaglio
nell'arco degli occhi

*

Intarsio di parole e di forti emozioni, invadono e dirompono,
sino a quando lo sguardo s'apre per emozionarsi di profondità  espresse e intense: la tua poesia.

* * *

La notte laterale

è il gravitare dell'ombra
che ti segue a lato
o l'orbitare dell'unghiuta morte
questo saperti
enigma
vederti come
in una vertigine di specchi 
a scalare la notte

*

L’oblio è l’inquietudine dell’anima che segue i passi o li calca all’incedere della fine: incertezza della vita che si nasconde accanto, ruffiana dei giorni amari, “in una vertigine di specchi”.

* * *


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