sabato 25 giugno 2016

Commenti a "Prima del tempo" e altre



Commenti di Raffaele Piazza su
www.rossovenexiano.com
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Prima del tempo

 prima del tempo
 non c’era che amore
 quello-che-muove-
 il-mondo
 danza nel cielo
 della Luce-pensiero
 della notte
 a scalzare le tenebre

felice serino aka flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it  • 18 4 16 
Poesia molto bella con uno sfondo filosofico-religioso. Si presume che il poeta si riferisca ad uno stato edenico dell'umanità, al Paradiso terrestre, prima del peccato punito da Dio: infatti prima del peccato originale non c'era la morte (e quindi il tempo). Gli ultimi due versi splendidi con l'uso dell'iperbato in modo ungarettiano (della terra/ a spogliare lo scheletro ha scritto Ungaretti). Magia, sospensione e misticismo si coniugano egregiamente.
Raffaele Piazza

* * *


Nel chiuso della stanza

le mosche assassine della mente
nel cantare il Tuo nome
nel chiuso della stanza
ah più breve sia l'arco
che da Te mi separa
e da questo naufragio di sangue
la Tua mano mi tragga

felice serino aka flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it  • 30 4 16  
Poesia mistica, nella quale il poeta si rivolge due volte nelle due strofe a Dio. La prima volta il poeta afferma che vuole cantare il nome di Dio nel chiuso della stanza. Poi si augura che divenga più breve l'arco che lo separa dal Signore. E' affrontato il tema del male nel nominare le mosche assassine e il naufragio di sangue, ma sembra di vedere una mano salvifica che giunge in aiuto del poeta. Bella ed efficace.
Raffaele Piazza

* * *

Fiume d'echi

fuoco delle attese dove
anime si cercano e
nell'aria liquida
voci annoda il fiume
di luce e ricama
sospiri

felice serino aka flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it  • 14 5 16 
Poesia evocativa e magica, concentratissima. C'è una vena di misticismo naturalistico in quelle anime che si cercano sullo sfondo dell'aria liquida, rarefatta e del mormorio del fiume di luce (bella sinestesia). Composizione ben risolta, nella quale sembrano intravedersi tracce di neorfismo.
Raffaele Piazza

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Il lampo

livida luce a torino
questo cielo che non promette
la testa sul libro e dei versi
che vengono a torturarmi
alla mia destra in panchina
il fumo di un tizio s'inanella
grazieadio sottovento
in soccorso il lampo verrà
della musa a posarsi
colomba sulla mente aperta?

flymoon aka f. serino

*

piazzaraffaele@outlook.it  • 28.5.16 
Poesia differente da molte altre di Serino, perchè non tocca il tema mistico.
Si può definire come un testo molto bello, alto e originale sull' ispirazione poetica stessa, poesia che riflette su se stessa. Bello l'incipit con la luce livida a Torino che fa da sfondo. Il poeta nella chiusa si chiede se verrà il lampo della musa a posarsi sulla mente aperta. Splendida la densità metaforica e sinestesica.
Raffaele Piazza.

* * *

Quel nugolo

più quel nugolo
 di mosche assale il mio "desco"
 più il mio cuore Lo cerca
 allo stremo d'una impari lotta
sparire vorrei le volte
 che nei sogni mi vedo
 un giuda
 il cappio a oscillarmi davanti
può la pianta ripudiare
 la radice?
 e la corolla che s'apre nella luce
 odiare la luce?

flymoon aka felice serino

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erremmeccì 
che scrivi bene, è un dato di fatto.
E anche questa volta...
Ma la chiusa... la chiusa è splendida veramente.

 

piazzaraffaele@outlook.it  • 11 6 16
Poesia bella alta e originale. Tre strofe compatte e ben strutturate,, connesse tra loro, la compongono. Il nugola di mosche dell'incipit diviene il simbolo di qualcosa di sacro, di mistico in quanto ad esso il poeta si riferisce con la "l" maiuscola di "Lo" collegata al nugolo stesso. Nel contesto religioso, nella seconda strofa, il poeta vorrebbe sparire nei suoi rimorsi, sentendosi un giuda davanti al cappio. Ma Giuda Iscariota, secondo Giuseppe Berto, nel romanzo "La Gloria",, aveva una missione da compiere e non è morto dannato. Nella terza strofa Serino, riflettendo sulla natura,si chede se la pianla può ripudidiare la radice e se la corolla può odiare la luce..
Raffaele Piazza

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