sabato 30 luglio 2016

Alessia a Budapest


Alessia a Budapest
.

Sera con Giovanni tra gli alberi
fatati lungo il blu del Danubio
per Alessia nerovestita dopo
essere usciti dall'albergo nido
per il fiore della coppia.
Sulla panchina a contemplare
fresche acque nella serale luce.
Budapest di anno in anno
a risorgere dopo il comunismo
e sorridono di nuovo sempre più
le ragazze ungheresi di Alessia
colleghe nel mestiere della
vita. Nuova libertà per Alessia
nell'entrare nelle spire dell'
anima di diciotto grammi nell'
interanimarsi con dei lampioni
la luminosità a irrorare la mente
nel del fresco la gioia. Libertà
ad avvincere Alessia nel
toccare di Giovanni gli occhi.

Raffaele Piazza

giovedì 28 luglio 2016

Un cielo bianco di silenzi (di Felice Serino)

Un cielo bianco di silenzi (di Felice Serino): punto sul vivo / da strafalcioni / anche il foglio sembra aggricciarsi / attraversato da una fuga d' immagini // in un bailamme di fonemi -dalle acque / del sogno a risalire strambe / parole nell'aria di cristallo- // illividisce / un cielo bianco di silenzi; poesia Creative Commons

sabato 23 luglio 2016

Due poesie di J. L. Borges


Jorge Luis Borges 

Assenza

 Dovrò rialzare la vasta vita
 che ancora adesso è il tuo specchio:
 ogni mattina dovrò ricostruirla.
 Da quando ti allontanasti,
 quanti luoghi sono diventati vani
 e senza senso, uguali
 a lumi nel giorno.
 Sere che furono nicchie della tua immagine,
 musiche in cui sempre mi attendevi,
 parole di quel tempo,
 io dovrò formularle con le mie mani.
 In quale profondità nasconderò la mia anima
 perché non veda la tua assenza
 che come un sole terribile, senza occaso,
 brilla definitiva e spietata?
 La tua assenza mi circonda
 come la corda la gola
 il mare chi sprofonda.
da Fervore di Buenos Aires

*

1964

 Addio alle mutue mani, addio alle tempie
 Che amore avvicinava. Non hai più
 Che il fedele ricordo e i vuoti giorni.
 (...)
 Un oscuro miracolo si cela:
 La morte, un altro mare, un’altra freccia
 Che ci fa liberi da sole e luna
 E dell’amore. Il bene che mi desti
 E mi togliesti devo cancellarlo;
 Ciò ch’era tutto dev’essere niente.
 Solo mi resta il gusto d’esser triste,
 L’abitudine vana che m’inclina
 Al Sud, a quella porta, a quel cantone.



elaborazione di
Giordano Genghini

Da LA VITA NASCOSTA (3)


Felice Serino
LA VITA NASCOSTA # 3
.

Farsi infinito

in apparente spaziotempo
un infinito sospeso
-sogno fatto
carne

la vita è alfabeto del tempo
da sillabare
vuoto di forme - ombre

nel bianco respiro
dalle labbra quest'anima s'invola

*

L'abbraccio
(in dormiveglia)

si concentra ed espande
l'amore in quel vivere-morire
delle prensili braccia
sospensione apparente carne e cielo

*

Il sogno di te

in una sospensione lucente
ride la tua immagine d'aria

nella fodera del cuore
ho intagliato
il sogno di te

sulle ali del vento le parole
che ti dedico

*

L'albero di Giuda

tagliando per la pianura
non trovavi più il cuore

sulle punte delle stelle ti volevi
trafitto
e il sangue quasi ricamasse
una scritta ingloriosa

ma il tuo albero
ecco venirti incontro

e già il cappio
vederlo
-sinistro

*

Prima del gesto 
(altra visione di Giuda)

ti saresti ubriacato col prezzo del sangue
soffocando nel vino
quella lacerazione infinita
ma avresti solo ritardato la fine

prima del gesto estremo
scacciasti via da te quella luce
a guisa d'angelo

non potevi saperlo
eri scritto nel Libro per un ruolo
ingrato
-sulle labbra ancora il fuoco
del bacio

[Giuda Iscariota, secondo Giuseppe Berto, nel romanzo "La Gloria", aveva una missione da compiere e non è morto dannato.]

*

La casa delle nuvole (2)

ha bisogno di manutenzione -sai
per produrre versi come miele
-vanno oliati gl'ingranaggi
verificata la tenuta
perfetta dell'ossatura
l'efficienza della struttura

tenerla in ordine come
un condominio

ma tu la ritieni come fosse
di proprietà esclusiva:
contenitore di sogni
è risorsa a cui chiunque
 può accedere -ti basta?

*

Luce e ombra (2)

se posso
mi cerco un posto all'ombra
-non m'ispira il tipo lucertola-
ti guardo attraverso gli occhiali
scuri mentre leggi per ore
distesa su uno scoglio

ha un che d'incantesimo
questa sospensione palpabile nell'aria

linea d'ombra e luce
a separarci
ma metti i tuoi ridicoli puntigli

*

Di qua del velo (2)

(non qui né altrove:
semplicemente essere
nel Tutto
-porta della conoscenza)

di qua del velo di maya
trottola del tempo
consuma il suo perno

nella palpebra del sole
un embolo d'ombra dimora
che insanguina il vento

*

Momenti
di cos'è fatta la vita-energia
se non di momenti
rallentati
-per cui è un girare in tondo
su te stesso

o forse
di virgole di sangue
e amore
rapprese in un grido
sul vetro del cielo

*

Stanze (2)

le notti inzuppate di sogni
quando
nonsense veleggiano
sulle ondivaghe acque dell'inconscio

o ti vedi seguire
una successione di stanze
e ti perdi e ti ritrovi
in un'altra realtà-sogno o dimensione

*

Isole

concatenarsi di sequenze evanescenti
sognare di te tu di me ma mai
questi mondi paralleli s'incontreranno
li inghiottiranno onirici buchineri
così le nostre vite
trasversali un fondersi di corpi
ma isole
gli universi dell'anima mondi
di celeste fuoco che si sfiorano e
mai
combaciano


© Felice Serino

giovedì 21 luglio 2016

Alessia tra i verdi dell'albereto


Alessia tra i verdi dell'albereto
.

Gli occhi di Alessia a captare
di verdi sfumature nella forma
dell'albereto sotteso a vita nova
dopo l'amore nell'erba con Giovanni.
Osserva dei pini foglie ago
dalla tinta intensa e dei platani
quella brillante. La quercia ha
duecento anni, il salice due.
Incanto per Alessia nell'intravedere
l'amato nello spogliarsi dalle
foglie. Lo guarda, trasale e tende
al ramo della felicità ragazza
Alessia.

Raffaele Piazza

Isole

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=419147&t=Isole

sabato 16 luglio 2016

Stanze (2) (di Felice Serino)

Stanze (2) (di Felice Serino): le notti inzuppate di sogni / quando / nonsense veleggiano / sulle ondivaghe acque dell'inconscio // o ti vedi seguire / una successione di; poesia Creative Commons

martedì 12 luglio 2016

Alessia in motoscafo


Alessia in motoscafo
.

Azzurro motoscafo per Alessia,
onde ad infrangersi di fianco
e di traverso. Scia bianca appare
e scompare a scendere negli
occhi di Alessia fino a di 18
grammi l'anima di ragazza.
Di Napoli golfo nell'entrarvi
da Capri venuta Alessia, di luglio
caldo a scendere nelle cellule
di Alessia che si tuffa per
refrigerarsi e rigenerarsi.
Gioisce nel fisico Alessia,
ninfa dell'università e attende
la venuta di Giovanni.

Raffaele Piazza

sabato 9 luglio 2016

VINICIO CAPOSSELA LEGGE BEATRICE NICCOLAI


Poesia di Lucio Piccolo


Lucio Piccolo
Ombre
.

Le sognanti, lontane ombre che sono
dietro le tue parole questa notte,
fantastiche o dolenti le portava
la corrente dei giorni, il vento che apre
i colori, ed ognuna il suo segreto
di dolore o di gioia che il destino
segnò e il buio chiude;
e ancora altre ne chiami
che dileguando diedero un'impronta
di lume: la promessa di un ritorno;
mani che schiusero i riposi,
occhi che riflettevano i meriggi
sotto i rami, le foglie della vite
che il raggio fa vivaci, oh le stormenti
stagioni attorno ai volti, le ore
che scendevano a noi come in dolcezza
umana fatte miti da uno sguardo;
viva siepe, riparo che fa
sicure in cerchio notti, albe, tramonti,
e come pienamente
rispondevano ad ogni sole
che mai le avrebbe, mai sfiorate il rombo
del mistero; ma in fondo ad ogni svolta
è il dolore, la cenere che tocchi
si riga: brace e sangue.
E sul quadrante gira una segno
indietro lascia la vacua spirale
dove l'anima è presa, e fuori attorno
ferma è la notte come una memoria
di sempre; sul piano
pietroso che sovrasta al mare basse
macchie di luna e cespi,
tarde stuoie di nuvole e un'ansia
s'alza d'ignoto, ricade; respiro
dell'aria scorre tra le gole, tocca
la paglia sotto il ponte, alle pareti
della cava risale e sopra i margini
si cela tra le foglie degli ulivi.

Lucio Piccolo

da "Gioco a nascondere - Canti barocchi, e altre liriche", "Lo Specchio" Mondadori, 1960




Da LA VITA NASCOSTA (2)


Felice Serino
LA VITA NASCOSTA # 2
.

Libro di poesie

aspettare per farne
-forse- un "mattone"? o subito
licenziarlo
libercolo smilzo?

alle spalle
l'assedio degli anni: mi spingono nella
strettoia -o foce-
dell'ignoto

gioco
col tempo che resta
a sfidare la morte

visti non visti
i giorni
sciabolate di luce
a sfogliare mesi anni

*

Mimesi

icaro e le ore
acrobate
dove spegnere
inconfessati ardori

il "grido"
espanso
che nell'aria trema

l'angelo
è di cenere

*


L'Albero

di Te
il dito
la saliva il fiato:
ri-fiorire vita
in cuore disabitato

e gli esecrandi
crimini? non
ricordi

dal sacrificio estremo
l'Albero di sangue
si è ingemmato

sopra uno
sconquasso di secoli

*

Fame

tutto relativo
non Dio
non la fame

ho visto un'ombra
aggirarsi tra i rifiuti
non era un cane randagio
era
un uomo

pro(re)gresso?

la giustizia
artiglia urla
fame di Dio

*

Nero della notte
(a un dissoluto)

punto di non ritorno?
quale
sprofondo ad accoglierti

non sai più
chi sei
dentro giorni perduti

ah ti trapassi una spada di luce
ti canti nel sangue
un angelo
che ti aiuti a grattare il nero
della notte

a sollevarti
dal tuo sudario
di morte

*

Vertigine (2)

'donnez moi
dammi una scala per il paradiso'
dicevo
in dormiveglia e ancora
quali nonsense
aborti di parole frasi
sconnesse

strascichi
bave

era uno scivolare
in me senz'appiglio
come
affetto da demenza
senile o
scoprire in me il bimbo
accoccolato nella mente

*

Migrante

il ragazzo lasciato bocconi
sull'arenile
sembra dormire
avvolto dal manto della notte

gli lava dalla salsedine
la parte del viso
un cane randagio

ora non sentirà più i morsi
della fame

è sazio di cielo

sul corpo un fremito di stelle

*

Del sogno

linea di divisione
-luna del sangue
a ricreare ancestrale
luogo-non luogo

ectoplasmi

-cerchio del sogno

asimmetrico volo

*

Epifanie

vita che si guarda
vivere e ci guarda
vita che si pensa ed è
-riflessa vita che
apre la fronte del mattino

ed è esistere
nel suo ricrearsi

epifanie

*

Associazioni

i nasi all'insù contro la luce
livida d'un cielo che non promette

un rondone rimasto impigliato
chissà come sbatte furioso le ali

strana associazione
d'idee se va la mente
al 'falco alto levato' di Montale

[Le parole virgolettate nell'ultimo verso sono tratte da Ossi di seppia, 1920-1927.]

*

Conosco le voci (2)
(a tutte le vittime per la giustizia)

conosco voci che aprono strade
di libertà e amore

conosco i nemici della luce
che aizzano i cani neri della notte
lacerando i sogni di nuovi mattini

conosco i nomi
dei poeti assassinati
che dal sangue han levato la voce
-i loro j'accuse
come lingue di fuoco

conosco la "fame" dei senzavoce
il profondo dove  si apre il grido


© felice serino

Il guardiano

Il guardiano: il mostro è guardiano del labirinto interiore   oh quale dispendio della mente in sudari di calce anelante alla riva

mercoledì 6 luglio 2016

Alessia legge le nuvole


Alessia legge le nuvole
.

Sera di controllata estasi
per Alessia rosapescavestita
nell'interanimarsi con le nuvole.
Nell'aria condensata
consecutive forme nel
candido sfioccarsi nell'entrare
per le porte degli occhi
di Alessia nell'anima di 18 grammi.
Scorge cavalli galoppare
campiti nell'azzurro Alessia
e delfini bianchi e passeri
sottesi a viva gioia nell'accadimento
di una storia di baci con Giovanni.
Al Bar Celestiale nello scrivere
la vita.

Raffaele Piazza

sabato 2 luglio 2016

Luce e ombra (2) (di Felice Serino)

Luce e ombra (2) (di Felice Serino): se posso / mi cerco un posto all'ombra / -non m'ispira il tipo lucertola- / ti guardo attraverso gli occhiali / scuri mentre leggi per ore / distesa su uno scoglio // ha un che d'incantesimo / questa sospensione palpabile nell'aria // linea d'ombra e; poesia Creative Commons

venerdì 1 luglio 2016

La casa delle nuvole (2) (di Felice Serino)

La casa delle nuvole (2) (di Felice Serino): ha bisogno di manutenzione -sai / per produrre versi come miele / -vanno oliati gl'ingranaggi / verificata la tenuta / perfetta dell'ossatura / l'efficienza della struttura // tenerla in ordine come / un condominio // ma tu la ritieni come fosse / di; poesia Creative Commons