sabato 23 luglio 2016

Da LA VITA NASCOSTA (3)


Felice Serino
LA VITA NASCOSTA # 3
.

Farsi infinito

in apparente spaziotempo
un infinito sospeso
-sogno fatto
carne

la vita è alfabeto del tempo
da sillabare
vuoto di forme - ombre

nel bianco respiro
dalle labbra quest'anima s'invola

*

L'abbraccio
(in dormiveglia)

si concentra ed espande
l'amore in quel vivere-morire
delle prensili braccia
sospensione apparente carne e cielo

*

Il sogno di te

in una sospensione lucente
ride la tua immagine d'aria

nella fodera del cuore
ho intagliato
il sogno di te

sulle ali del vento le parole
che ti dedico

*

L'albero di Giuda

tagliando per la pianura
non trovavi più il cuore

sulle punte delle stelle ti volevi
trafitto
e il sangue quasi ricamasse
una scritta ingloriosa

ma il tuo albero
ecco venirti incontro

e già il cappio
vederlo
-sinistro

*

Prima del gesto 
(altra visione di Giuda)

ti saresti ubriacato col prezzo del sangue
soffocando nel vino
quella lacerazione infinita
ma avresti solo ritardato la fine

prima del gesto estremo
scacciasti via da te quella luce
a guisa d'angelo

non potevi saperlo
eri scritto nel Libro per un ruolo
ingrato
-sulle labbra ancora il fuoco
del bacio

[Giuda Iscariota, secondo Giuseppe Berto, nel romanzo "La Gloria", aveva una missione da compiere e non è morto dannato.]

*

La casa delle nuvole (2)

ha bisogno di manutenzione -sai
per produrre versi come miele
-vanno oliati gl'ingranaggi
verificata la tenuta
perfetta dell'ossatura
l'efficienza della struttura

tenerla in ordine come
un condominio

ma tu la ritieni come fosse
di proprietà esclusiva:
contenitore di sogni
è risorsa a cui chiunque
 può accedere -ti basta?

*

Luce e ombra (2)

se posso
mi cerco un posto all'ombra
-non m'ispira il tipo lucertola-
ti guardo attraverso gli occhiali
scuri mentre leggi per ore
distesa su uno scoglio

ha un che d'incantesimo
questa sospensione palpabile nell'aria

linea d'ombra e luce
a separarci
ma metti i tuoi ridicoli puntigli

*

Di qua del velo (2)

(non qui né altrove:
semplicemente essere
nel Tutto
-porta della conoscenza)

di qua del velo di maya
trottola del tempo
consuma il suo perno

nella palpebra del sole
un embolo d'ombra dimora
che insanguina il vento

*

Momenti
di cos'è fatta la vita-energia
se non di momenti
rallentati
-per cui è un girare in tondo
su te stesso

o forse
di virgole di sangue
e amore
rapprese in un grido
sul vetro del cielo

*

Stanze (2)

le notti inzuppate di sogni
quando
nonsense veleggiano
sulle ondivaghe acque dell'inconscio

o ti vedi seguire
una successione di stanze
e ti perdi e ti ritrovi
in un'altra realtà-sogno o dimensione

*

Isole

concatenarsi di sequenze evanescenti
sognare di te tu di me ma mai
questi mondi paralleli s'incontreranno
li inghiottiranno onirici buchineri
così le nostre vite
trasversali un fondersi di corpi
ma isole
gli universi dell'anima mondi
di celeste fuoco che si sfiorano e
mai
combaciano


© Felice Serino

Nessun commento:

Posta un commento