sabato 17 settembre 2016

Commenti di Piazza a CIELI DI COBALTO e altre


Commenti di Raffaele Piazza su
www.rossovenexiano.com

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Cieli di cobalto

segmenti
di luce schizzati dalla tela
a colpire i sensi
in forma di danza
ad accendere i sogni:
all'orizzonte
lungo le rive degli occhi
cieli di cobalto
venati
in prismatico chiarore
dal grido giallo di kandinskij

f. serino aka flymoon

*

 25 6 16

Poesia bella, alta, icastica, efficace ed originale. Il tema è quello del
dinamismo delle tinte e delle figure dei colori di un dipinto che entrano nei
sensi del fruitore attraverso la percezione. La cifra è l'essenza dell'arte che
da esteriore si fa interiore. E' detto il sogno che bene s'intona alle atmosfere
evocate.

Raffaele Piazza

* * *


Il guardiano

il mostro è guardiano
 del labirinto interiore

oh quale dispendio
 della mente in sudari di calce
 anelante alla riva
 primigenia del sangue

l'angelo è di cenere
 dove grida
 la carne
 le ustioni della luce

f. serino

*

9.7.16
"Poesia sul tema della mente e dell'interiorità. Nel distico di apertura viene detto "Il mostro" come guardiano degli abissi dell'inconscio; con questa qualifica lo stesso mostro assume, vagamente, a livello etico, una valenza positiva. E' detto il dispendio di energie nel pensare nella strofa centrale. che anela ad una zona primigenia. Nella terza parte si parla dell'angelo di cenere situato dove il corpo è invaso dalla luce abbacinante. Componimento alto e bello nel suo misticismo".

Raffaele Piazza

* * *


Spazi aperti

(a Danilo Dolci)

palestra di vita
a formare allievi
aperto seme
l'anima che s'infinita
nei colori del cielo

sognavi la "città terrestre"
di là delle notti
che si spaccano alla volta
del cuore

al rango della luce
spazi aperti
sognavi
per un'alba che sa di nuovo

f. serino

*

23.7.16
"Poesia originale e bella nel suo misticismo immanente. Nel rivolgersi ad un "tu", in tre brevi strofe ben controllate, l'io poetante traccia un percorso vago e affascinante di rinascita anche a livello collettivo (formare allievi). L'anaforico "sognavi", che si riferisce alla città terrestre e a spazi aperti, apre le porte ad una redenzione possibile proprio tramite la poesia".

Raffaele Piazza

* * *

Radici

potrebbe accadere che a volte
ti domandi
se ti trovi in un sogno o
un déjà vu

un sentirti perso: senza
un appiglio o un io
reale

e vorresti in quell'attimo
aggrapparti con l'anima a radici
del cielo

-come ad una madre

f. serino

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13 8 16
"Bella ed alta poesia risolta in tre strofe. E' detto uno stato psicologico di sospensione tra sogno e vegiia, tra fantasia e realtà, estatico, forse lo stesso della creazione artistica connesso alla feritoia atemporale dell'attimo. I versi sgorgano fluidi e controllati e nel finale ci si apre alla dolcezza, alla soavità, quando si parla di un aggrapparsi con l'anima a radici di cielo maternizzanti. Un ripiegarsi su se stessi nel solipsismo per riemergere alla vita".

Raffaele Piazza

* * *


La maschera strappata

ti scoprirai alla fine
vulnerabile
offrendo il costato alla lancia
dell'amore

dallo squarcio il sangue redento
non ti darà adito
di scaricare
la tua croce addosso al vicino

la tua maschera
la strapperà per sempre
l'amore che ti av-vince

Felice Serino - flymoon

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Ezio Falcomer  

Un accostamento originalissimo (se ben comprendo) fra Croce e Amore. L'amore rende vulnerabili e smaschera. L'amore vince e avvince. Sconfigge l'ego e lo avvolge. Amore come malattia e, insieme, terapia?
 
*

flymoon > Ezio Falcomer  

ben condiviso il pensiero, grazie Ezio.


*

piazzaraffaele@outlook.it  - 3 9 16
Bella composizione alta e mistica. Il gioco della maschera, che è il tema conduttore, fa venire in mente una ricerca di identità, fondamentale per l'essere umano, che può essere uno nessuno o centomila (Pirandello).
Il tu al quale il poeta si rivolge è il Cristo, ma potrebbe essere anche chiunque muore per la violenza altrui. In Serino è frequente la vena mistica nel nominare Dio e i santi come Padre Pio. Un Gesù immanente nella sua impossibilità di scaricare la sua croce sul vicino. Un Gesù che è ognuno di noi. Viene detta due volte la parola amore. E' proprio l'amore a strappare la maschera al Cristo nella sua resurrezione.

Raffaele Piazza

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