sabato 3 settembre 2016

Poesia di Saint-John Perse



Sì...

"E che pianto allora sulla bocca del focolare,
 una sera di lunghe piogge in marcia verso la città,
 t'agitava in cuore l'oscura nascita del linguaggio:
 <...d'un esilio luminoso - e già più lontano
 dell'uragano che imperversa - come serbare le vie,
 Signore! che mi avevi concesse?
 <... Non mi lascerai altro che questa confusione
 della sera - dopo che mi avevi, così a lungo, nutrito
 col sale della tua solitudine,
 testimonio dei tuoi silenzi, della tua ombra e dei
 tuoi scoppi di voce? >
- Così tu ti lamentavi, nella confusione della sera.
 Ma sotto l'oscura vetrata, davanti all'ala di muro
 di fronte, quando non avevi potuto resuscitare
 l'abbaglio perduto,
 allora, aprendo il Libro,
 avanzavi un dito consunto fra le profezie, poi,
 sguardo fisso al largo, aspettavi l'istante della partenza,
 l'alzarsi del gran vento che ti liberasse in un attimo,
 come un tifone, dividendo le nubi davanti
 all'attesa dei tuoi occhi. "

Saint-John Perse- Il Libro- 1904



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