martedì 31 gennaio 2017

Alessia nell'aria fredda


Alessia nell'aria fredda


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Vento freddo di gennaio

del nevaio il mese, vita

bianca per Alessia tra dei

sempreverdi i rami. A pochi

tiri di sasso dagli albereti

dove era già venuta, respira

ragazza Alessia della vita

la scoperta (ieri era vergine).

Poi azzurrità a vestirla

paesaggio come nordico,

di nave sirena ad avvisarla

che può essere felice.

Aria fredda, tempo altro,

si è tolta Alessia l'orologio

e di Giovanni l'e-mail

attende e la venuta.

Nuda allo specchio Alessia

si vede bella

e ride come una donna.




Raffaele Piazza

domenica 29 gennaio 2017

Cavalli di nuvole (di Felice Serino)

Cavalli di nuvole (di Felice Serino): i primi smarrimenti: quando ti sembrava / dovesse cascare il mondo / -disegnavi angosce o voli / pindarici nell'aria // da una feritoia ti guardava / un pezzo di cielo / -tu ragazzino -ricordi- / rifugiato in una baracca / a smaltire l''onta' di; poesia Creative Commons

martedì 24 gennaio 2017

Alessia pattina sul lago ghiacciato


Alessia pattina sul lago ghiacciato

.


Luce di luna a iridare le acque

di ghiaccio del lago della calma

per Alessia azzurro cielo vestita

su pattini portafortuna nel danzare

la vita. Il sentiero dell'albero cavo

del candore di neve ad accarezzare

le mani affilate di Alessia dai

capelli biondi del grano di gennaio.

Come in una madia si fa il pane

cresce di Alessia di Giovanni

la voglia di ragazza. Lo faranno

nella notte nella villa dell'amato.

Lumini di stelle nell'intermittenza

tra gioia e felicità.




Raffaele Piazza

lunedì 23 gennaio 2017

Sillabe (di Felice Serino)

Sillabe (di Felice Serino): mettere ordine / nei cassetti della mente / non trovare una pagina volata chissà / vedi rotolano giù / dall'emisfero destro parole; poesia Creative Commons

sabato 21 gennaio 2017

Germano Mandrillo, "Ballata olistica con raccordi a T" [1998]

Poesia di Sandro Penna


Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto 
mio romantico amico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci 
degli uomini lassù, così lontani sempre da me.
Ed io non so chi voglio amare ormai 
se non il mio dolore.

La luna si nasconde e poi riappare,
lenta vicenda inutilmente mossa 
sovra il mio capo stanco di guardare.

SANDRO PENNA 

da " Tutte le poesie ", 1927-1957
Garzanti, 1970





Poesie e commenti su L'OCEANO (6)


Commenti dalla Redazione
oceanonellanima.it
(Massimo V. Massa)
(pagina 6)

.

Quel nugolo

più quel nugolo
di mosche assale il mio "desco"
più il mio cuore Lo cerca
allo stremo d'una impari lotta

sparire vorrei le volte
che nei sogni mi vedo
un giuda
il cappio a oscillarmi davanti

può la pianta ripudiare
la radice?
e la corolla che s'apre nella luce
odiare la luce?

.

12-01-2016

Chiedersi perché il controsenso a volte assale, impregnando l’anima di lancinanti dubbi non ha quiete nel varco della lirica. Non approda il verso a definire il senso ma attracca indenne al nugolo l’indeterminato sapere.


*

La vita a raccontarsi

volti
galleggianti sul mare del sogno
nella composizione
della luce
aprirsi di corolle
palpitanti anemoni
la vita
a raccontarsi
con la bocca dei morti
col sangue delle pietre

.

14. 3. 16
La vita si racconta in poesia tra il bianco e nero delle emozioni che fendono ogni vibrazione. Non è solo dolore se il bocciolo si è schiuso per donarti quell’attimo intenso, desio del sogno.

*


Kronos

fratto il Tempo
non più riflette lo specchio
- esser vivo
quasi una finzione
sogno congelato
dove si piega il cuore
senza remissione

.

28 3 16
Cela il tempo riflessi spenti di un sogno e il cuore non perdona lo smarrimento del viaggio: intensità dei tuoi versi!

*

Il guardiano

il mostro è guardiano
del labirinto interiore

oh quale dispendio
della mente in sudari di calce
anelante alla riva
primigenia del sangue

l'angelo è di cenere
dove grida
la carne
le ustioni della luce

.

23 4 16
Nei labirinti dell’anima non c’è riva che accolga la sosta come il tuo verso che ritorna in circolo per non aver mai ormeggio.

*



Borderline

La tua carne dolorante
tu crocifisso alla
sopravvivenza
non un tetto un letto d'amore
i figli
sconosciuti
cieli caduti nel fondo degli occhi
ti perdi
tra i rifiuti dove
sembri cercare brandelli
di quella vita che ti ha tradito.


25 6 16
E’ un meraviglioso triste incanto il susseguirsi della tue parole dove la verità è tormento di una vita rinnegata nei brandelli dell’amore lacerato e affranto.

*


Non era questa la vita

non era questa
la vita che volevi
bambole in panno lenci un amorino
più avanti negli anni poi
il male che covava nascosto

sedicianni:
vita breve ma abbastanza per dirci
se davvero hai amato e quanto

da angeli ora sei accolta
lì nella casa del cielo
non bambole o un amorino
per il tuo non-tempo
nel mistero di luce corteggi
le stelle


16 9 16
L’amarezza e la tristezza impregnano queste parole, che raccontano in poche righe una storia dolorosa e crudele, eppure nella tua poesia riesci a dare spazio alla speranza: “nel mistero di luce corteggi le stelle”.

*

Luce ed ombra

luce ed ombra rebus in cui siamo
impronte di noi oltre la memoria
forse resteranno o
risucchiati saremo
ombre esangui nell'imbuto
degli anni

guardi all'indietro ai tanti
io disincarnati
attimi confitti nel respiro
a comporre infinite morti

*

27 9 16
Luci e ombre sono le foschie dell’esistenza: dirompenti come un raggio di sole, cupe come l’oblio dell’abisso. Nell’alternanza della inevitabile follia della vita, non resta che rincorrere gli anni racchiusi nei ricordi, semi incolti di “impronte di noi oltre la memoria”.

*


La separazione

alla fine del tempo
è come ti separassi da te stesso
in un secondo ineluttabile strappo
simile alla nascita
quando
ti tirarono fuori dal mare
amniotico
luogo primordiale del Sogno
stato che
è casa del cielo

*

10-10-2016
La separazione costruisce un trauma, uno sforzo, così come lo è la nascita. Che, in fin dei conti, potrebbe rivelarsi un passo verso la ricerca di se stessi.

*


Questo improbabile azzurro

che ne so di questo
improbabile azzurro
rarefatto e mutevole
scandaglio il mio tempo-clessidra
di sangue emotivo
attendo
giungano da un dove un'eco
un nome
guardo in fondo
al pozzo degli anni
l'ombra dei miei io perduti
o semmai vi tremi
sospeso
l'angelo che dici


23-10-2016
Un viaggio introspettivo che demarca l’anima mutata. Gli anni scandiscono i ricordi e le esperienze, che hanno reso se stessi il proprio presente.

*


Conosco le voci

conosco le voci che muoiono
agli angoli delle sere

conosco le braccia appoggiate
sui tavoli nel risucchio
delle ore piccole
l'aria densa e le luci
che lacrimano fumo

e lo sferragliare dell'ultimo tram
la nebbia che mura le strade

conosco
i lampi intermittenti della mente
i singulti che accompagnano
quel salire pesante le scale
la morsa che afferra e non sai
risponderti se la vita ti scava

e il freddo letto poi fuori
dal tunnel
un altro mattino

per risorgere o morire

*

07-11-2016
Versi che cantano il disincanto, quello della quotidiana fine di ogni giornata, quando “non sai risponderti se la vita ti scava”.



Ancora a sorprenderci

Ancora a sorprenderci: dici non siamo che ombre al sole della morte indossiamo l'inverno di un corpo caduco   ma dai muri il verde grida

La slavina (di Felice Serino)

La slavina (di Felice Serino): perla nel cuore del Gran Sasso / il 'quattro stelle' non esiste più / ghermito dalla mostruosa / mano di ghiaccio // meglio la sorte dei sopravvissuti / ti dici / e ancora sperare / sotto la neve una voce udire / pensi ai familiari; poesia Creative Commons

lunedì 16 gennaio 2017

L'impronta (di Felice Serino)

L'impronta (di Felice Serino): ricominciare da qui: dove l'occhio / del cuore / segue la curva della luce // dove si schiude la rosa / tra cristalli di gelo -mentre / lasci l'impronta del; poesia Creative Commons

Alessia ride nell'anima


Alessia ride nell'anima

.
Alessia incielata nell'indifferenziarsi
con la tinta azzurra. Aria fredda a
modellarla (allora Giovanni mi ama
veramente). (Poi rifaremo l'amore).
Ansia a stellare ragazza Alessia
al colmo della grazia della fragola.
Ha sognato candidi cavalli e ha
deciso di non dirlo a nessuno.
Ride nell'anima di 18 grammi Alessia
dove era venuta due anni fa
(la Valle dei Re, da Davide a Salomone).
Si sente libera come una donna
Alessia. Esce con la chiave dalla
nebbia e trova un quadrifoglio tra
centenarie querce.


Raffaele Piazza

martedì 10 gennaio 2017

Alessia e la neve a Napoli


Alessia e la neve a Napoli

.

Bianco fioccare dall'azzurro

stabile sul mondo per ragazza

Alessia. Neve nel biondo

dei capelli di Alessia nel

proseguire la vita e freddo

a pervaderla dalla pelle

all'anima. Tessono nuvole

incanti per ragazza Alessia

e il sole gioca con gli occhi

di Alessia, raggi a entrarle

dentro per ceste di fortuna.

Oltre il sembiante riflesso

della costa marina senza tempo

e di stupore di genesi

ed è anche ghiaccio tra

di sempre le cose e poi

a ridere Alessia.


Raffaele Piazza

Dietro il viola (di Felice Serino)

Dietro il viola (di Felice Serino): non hai un appiglio / mentre / a superarti è una luce blanda / anneghi in un mare vasto / di ossimori / come un film sfocato / questa vita in controsenso / quasi una / finzione o solo / apparenza / dietro il viola della memoria / affondano nel nulla i tanti; poesia Creative Commons

sabato 7 gennaio 2017

Germano Mandrillo, "Ballata olistica con raccordi a T" [1998]

Due poesie di Cesare Pavese



Mito 


Verrà il giorno che il giovane dio sarà un uomo,
senza pena, col morto sorriso dell'uomo
che ha compreso. Anche il sole trascorre remoto
arrossando le spiagge. Verrà il giorno che il dio
non saprà più dov'erano le spiagge d'un tempo.

Ci si sveglia un mattino che è morta l'estate,
e negli occhi tumultuano ancora splendori
come ieri, e all'orecchio i fragori del sole
fatto sangue. È mutato il colore del mondo.
La montagna non tocca più il cielo; le nubi
non s'ammassano più come frutti; nell'acqua
non traspare più un ciottolo. Il corpo di un uomo
pensieroso si piega, dove un dio respirava.

Il gran sole è finito, e l'odore di terra,
e la libera strada, colorata di gente
che ignorava la morte. Non si muore d'estate.
Se qualcuno spariva, c'era il giovane dio
che viveva per tutti e ignorava la morte.
Su di lui la tristezza era un'ombra di nube.
Il suo passo stupiva la terra.

Ora pesa
la stanchezza su tutte le membra dell'uomo,
senza pena, la calma stanchezza dell'alba
che apre un giorno di pioggia. Le spiagge oscurate
non conoscono il giovane, che un tempo bastava
le guardasse. Né il mare dell'aria rivive
al respiro. Si piegano le labbra dell'uomo
rassegnate, a sorridere davanti alla terra.


da:  Lavorare stanca

*




Ogni notte, tornando dalla vita 



Ogni notte, tornando dalla vita,
dinanzi a questo tavolo
prendo una sigaretta
e fumo solitario la mia anima.

La sento spasimare tra le dita
e consumarsi ardendo.
Mi sale innanzi agli occhi con fatica
in un fumo spettrale
e mi riavvolge tutto,
a poco a poco, d'una febbre stanca.
I rumori e i colori della vita
non la toccano più:
sola in se stessa è tutta macerata
di triste sazietà
per colori e rumori.

Nella stanza è una luce violenta
ma piena di penombre.
Fuori, il silenzio eterno della notte.

Eppure nella fredda solitudine
la mia anima stanca
ha tanta forza ancora
che si raccoglie in sè
e brucia d'un'acredine convulsa.
Mi si contrae fra mano,
poi, distrutta, si fonde e si dissolve
in una nebbia pallida
che non è più se stessa
ma si contorce tanto.

Così ogni notte, e non mi vale scampo,
in un silenzio altissimo,
io brucio solitario la mia anima.


14 maggio 1928

da "Cesare Pavese, Le poesie", Einaudi Editore, 1998




Poesia di Vinicio Capossela


Le anime si incontrano per caso,
per curiosità, per determinazione.
In tutti i casi, l’incontro ha sempre del miracolo.
Nella coincidenza,
la componente magica è più evidente,
ma decidere, partire, muoversi a tempo,
fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo
è miracoloso
come la costruzione di tutte le cose immaginate.

Vinicio Capossela

L'indefinito

L'indefinito: è nello spazio delle attese nel bianco del foglio nel buco nero del grido di munch   l'indefinito

giovedì 5 gennaio 2017

Estasi (di Felice Serino)

Estasi (di Felice Serino): ovunque mi seguivano i tuoi occhi buoni // l'anima / affacciata sul Tuo sangue; poesia Creative Commons

mercoledì 4 gennaio 2017

Alessia illuminata dalla luna


Alessia illuminata dalla luna
.


Attraverso il sentiero della gioia,

ragazza Alessia varca della notte

la frontiera. Luna piena a illuminarla

tra dei glicini le foglie e i fiori.

Aurora assente ad ogni passo

nel bagno di luce di Alessia

a iridarsi nel riflesso. Erba

bagnata nella via di Alessia

nel correre scalza giocando

alla California e a piene mani

offrire le fragole alla luna.

E le ghirlande al collo di Alessia

felice nello scorgere Giovanni.

.

Raffaele Piazza

domenica 1 gennaio 2017

Un'ala d'angelo (di Felice Serino)

Un'ala d'angelo (di Felice Serino): propedeutico è l'abbraccio / bellezza nell'umano / che schiude mondi ignoti // un'ala d'angelo; poesia Creative Commons