lunedì 27 febbraio 2017

L'accumulo (2) (di Felice Serino)

L'accumulo (2) (di Felice Serino): ti preoccupi per il vestito? e / per l'oro nei / forzieri dove urlerà / la ruggine? // la so quella certa / malattia contagiosa / serpeggiarti nel sangue // guarda i gigli / del campo - Lui dice // e / ti senti come chiuso / all'angolo // Lui: ti; poesia Creative Commons

domenica 26 febbraio 2017

Verità (di Felice Serino)

Verità (di Felice Serino): non scritte sull'acqua / le mie parole // pure mi nascondo / come l'inchiostro simpatico / mi paleso a chi mi sa / leggere tra le righe // sarebbe / dare perle ai; poesia Creative Commons

sabato 25 febbraio 2017


Alessia e la pioggia nell'albereto di pini

.

Sera sottesa a meraviglia
di febbraio dopo il nevaio
per ragazza Alessia nel terso
splendore a interanimarsi
con dell'aria la freschezza
campita contro il cielo
infiorato da margherite stelle
nell'intermittenza della vita.
La notte dà segnali e vede
il nero di un ragnetto portatore
di fortuna Alessia e trasale.
Cade una stella nell'esprimere
Alessia di essere felice il desiderio.
Spazio di natura ed ecco entrare
nerovestito come un ragazzo
Giovanni. Ride Alessia pari
a una donna sedici anni
contati come semi.


Raffaele Piazza

giovedì 23 febbraio 2017

Scrivi sul vento (di Felice Serino)

Scrivi sul vento (di Felice Serino): non vedi di là del tuo naso / se ridimensioni la trave nell'occhio / dove l'ego veleggia / per terre di conquista // corri sul filo di abissi / di vanagloria // il tuo sogno / cattedrali di nulla // girasoli accesi ed arco- / baleni pare; poesia Creative Commons

domenica 19 febbraio 2017

Alessia tesse la tela dell'incanto


Alessia tesse la tela dell'incanto


Tesse la tela Alessia nella
di plenilunio notte. Attesa
senza tempo del mare della
vita essenza di pace e mistico
lucore per Alessia. Tela di platino,
oro e argento di fili metallici
e ci sarà raccolto al ritorno
di Giovanni alle rive dell'isola.
Tesse Alessia la tela dei giorni
e la luna l'irradia di luce vaga
e iridata come gli occhi
di ragazza Alessia nell'interanimarsi
all'ossigeno fuggente.


Raffaele Piazza

sabato 18 febbraio 2017

Fabio Girelli, "Un'altra fine del mondo"

Poesia di Nazim Hikmet


La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet





Poesia di Pablo Neruda


Pablo Neruda

Sete di te m’incalza…  


Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Àncora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.

Pablo Neruda

(Traduzione di Giuseppe Bellini)

da "Il fromboliere entusiasta", in "Pablo Neruda, Poesie d'amore", Newton Compton Editore, Roma, 1975

Vele

Vele: acqua mutata in vino perché continui la festa   così al banchetto del cielo con l'Agnello sacrificato

Dove nasce una poesia (di Felice Serino)

Dove nasce una poesia (di Felice Serino): non puoi sapere come e dove nasce / una poesia - arco / teso dell'essere che // sulle ali del vento / corteggia il sogno e / pentagrammi; poesia Creative Commons

lunedì 13 febbraio 2017

Alessia esce a intravedere la luna




Alessia esce a intravedere la luna

.


Sera di cobalto per Alessia

festa vestita. Un lunedì dell'anima

del febbraio dopo del nevaio

il mese. Entra nel giardino Alessia

la luna a intravedere dove

era già stata. La rugiada verde

del prato dove ha fatto

l'amore con Giovanni di sabato,

il quinto dopo che si sono

messi. Luna velata ai colli della

vita e vicino è il traguardo

della gioia nell'interanimarsi

con di luce i raggi e ci sarà

raccolto di lumi pari a spighe

del futuro anteriore del giallo

giugno per della vita la

maturazione ad ogni passo.




Raffaele Piazza

Da un altrove (di Felice Serino)

Da un altrove (di Felice Serino): a volte la tua vita la pensi / come fosse / in mano a un vento che t'avvolga / in un mantello di luce // tu che in azzurre volte / ti perdi: dimmi; poesia Creative Commons

sabato 11 febbraio 2017

Palpiti (di Felice Serino)

Palpiti (di Felice Serino): la parola graffiante / ferita viva lascia nel bianco // l'anima in luce / di sangue / si china sulla bellezza / mentre / rossi; poesia Creative Commons

giovedì 9 febbraio 2017

In magico defluire (di Felice Serino)

In magico defluire (di Felice Serino): peschi un verso dal fondo del tempo / tuo non più tuo / come una matrioska altri ne nascono / in magico defluire // non sai mai dove / ti porta poesia // altri ne scaturiscono che / da dentro premono / spingendo contro il costato / grembo dove sosta un; poesia Creative Commons

martedì 7 febbraio 2017

Alessia e le parole mai dette


Alessia e le parole mai dette


.

Ha fatto un sogno bello

ragazza Alessia e nel diario

l'ha trascritto con mani

affilate. Pioggia battesimale

di febbraio il mese della

neve bianca su di Alessia

il paese. Parole da non dire.

Pensieri segreti come di platino

il bracciale di Alessia

al polso destro. Telefona Giovanni

e dice: Ti amo!!! Sorride

Alessia alle costellazioni

l'universo e la Via Lattea.

Si sperde Alessia nell'evento

bello e mette una porta sulla

bocca del rossetto.




Raffaele Piazza

lunedì 6 febbraio 2017

Nel sangue della parola (2) (di Felice Serino)

Nel sangue della parola (2) (di Felice Serino): ti fai strada nel sangue della parola / al primo chiaro con la luna / che spiove sui tuoi; poesia Creative Commons

sabato 4 febbraio 2017

Il battello ebbro - Arthur Rimbaud

Da ASIMMETRICI VOLI (3)


Felice Serino

ASIMMETRICI  VOLI # 3

.


Chi può dire

[a un ragazzo degli anni 60]

non certo beata
gioventù
-chi può dire
cosa s'agita in un profondo fitto
di grovigli freudiani

volevi uscire da te
ti attrasse il salto nel vuoto

"non entrambi i polsi legati
un'intera nottata a fissare il soffitto
no non faccio del male ora
neanche a me stesso"

poi il fiotto di luce
a investirti
e le venti candeline -simboliche- da spegnere
non era l'ora che partissi dal mondo
quel mondo che ancora ti chiamava
nel suo grembo di cenere e oro

*



Delta

dove è grido rappreso
la voce del deserto

si dirama l'essere
aprendo
di solitudine le braccia rotte

*



A specchio di cielo (2)

fraternizzo con Campana
se anelo al silenzio
in un gran porto chiuso ai mali
del mondo

dove a specchio
di cielo sia riflessa
unicamente la bellezza


[Dino Campana, "Canti orfici".]

*



I sogni alla deriva

insieme a questo corpo
vedrò staccarsi i sogni -quelli mondani
su vascelli di nuvole-
andare alla deriva
sopra un mare che più non m'appartiene

*


Un'ala d'angelo

propedeutico è l'abbraccio
bellezza nell'umano
che schiude mondi ignoti

un'ala d'angelo vibra
sulle schiuse labbra
a sigillare nuova vita

*


Estasi

[gli ultimi giorni di Paolo (Saulo) di Tarso]

ovunque mi seguivano i tuoi occhi buoni

l'anima
affacciata sul Tuo sangue lucente
ha danzato per il tempo che restava

*


Dietro il viola

non hai un appiglio
mentre
a superarti è una luce blanda
anneghi in un mare vasto
di ossimori
come un film sfocato
questa vita in controsenso
quasi una
finzione o solo
apparenza
dietro il viola della memoria
affondano nel nulla i tanti io

*


L'impronta

ricominciare da qui: dove l'occhio
del cuore
segue la curva della luce

dove si schiude la rosa
tra cristalli di gelo -mentre
lasci l'impronta del "fare"
anima

ti fondi nell'azzurro
rapito dal canto di Silesius


[Angelus Silesius - 1624-1677 -; poeta e mistico tedesco.]

*


La slavina

perla nel cuore del Gran Sasso
il "quattro stelle" non esiste più
ghermito dalla mostruosa
mano di ghiaccio

meglio la sorte dei sopravvissuti
ti dici
e ancora sperare
sotto la neve una voce udire
pensi ai familiari perduti
deglutendo caffelatte e lacrime


[tragedia del 18 gennaio 2017]

*


Sillabe

(visione)

mettere ordine
nei cassetti della mente
non trovare una pagina volata chissà
vedi rotolano giù
dall'emisfero destro parole ubriache
mentre sul bordo
delle orbite
piccioni piluccano sillabe s-cadute

*


Cavalli di nuvole

i primi smarrimenti: quando ti sembrava
dovesse cascare il mondo
-disegnavi angosce o voli
pindarici nell'aria

da una feritoia ti guardava
un pezzo di cielo
-tu ragazzino -ricordi-
rifugiato in una baracca
a smaltire l' "onta" di una derisione
non sapendola costellata di prove
la tua stella

intanto
cavalli di nuvole
a sequenza
dicevano la vita leggera

*



© Felice Serino






Poesie con commenti di R. Piazza


Commenti su
www.rossovenexiano.com
(di R. Piazza e altri)
.



Nomade d'amore

la Tua luce
abita la mia ferita
che trova
un lieto solco
nel suo risplendere

Tu
a farti bambino ed ultimo

per accogliere
il nomade d'amore
dalle aperte piaghe


F. Serino

*

Grazia Denaro
Una luce che illumina e sana. Molto bella!


erremmeccì
Una lirica limpida e intensa. Una preghiera. Un inno: davvero molto bello.


piazzaraffaele@outlook.it - 26 11 16
Poesia mistica alta e bella, costituita da tre strofe scabre che sgorgano in lunga ed ininterrotta sequenza. Se in poesia tutto è presunto qui l'interlocutore, al quale l'io poetante si rivolge, è Gesù Cristo. Molto bello l'incipit nel quale viene detto che la luce di Gesù abita la ferita del poeta stesso che trova un lieto solco nel suo risplendere: del resto è proprio dalla ferita che vengono i versi. Il nomade d'amore rappresenta simbolicamente ogni uomo alla ricerca del senso della vita nell'ambito della verità rivelata dal Cristianesimo.

Raffaele Piazza

* * *



Uno di quei sogni

quando sai
essere un sogno e ne esci

o vorresti trattenertici

trovandoti davanti a un mare
sconfinato
fasciato di luce
vivissima

dai colori caldi
da far vibrare
l'anima e i sensi

quasi un flash

frammento di sogno
vigile

come fosse solo dipinto

f. serino aka flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 10 12 16
Poesia onirica e magica molto bella nelle immagini nella sua liricità. L'io poetante pare rivolgersi a se stesso in un sogno ad occhi aperti che ha per oggetto un sogno sognato. Una forte suggestione nella forma armonica e controllata.

Raffaele Piazza

* * *



La migliore poesia

quella
che devo ancora scrivere
-si dice così e sarà vero

è un brusio indistinto
a volte
come un moto del cuore

a ispirarmi: forse un angelo
la cui ala si libra
nel mio sangue

ma lettere storte
restano scritte sull'acqua

fermentano
in me alfabeti
che attendono sempre
di nascere

© flymoon aka f. serino

*

gliamicidieleonora
Molto bella, condivido. Un poeta è sempre alla ricerca di parole nuove, armoniose per questo dice "che devo ancora scrivere". Hai colto la giusta essenza. :)
 •

piazzaraffaele@outlook.it • 24 12 16
Poesia bella e alta dall'andamento narrativo. I versi delle cinque strofe sgorgano gli uni dagli altri e controllata è la forma. La tematica è quella dell'atto creativo stesso (poesia nella poesia tra detto e non detto). La genesi del testo, l'etimo, l'ispirazione nell'analisi del Poeta.

Raffaele Piazza

* * *


L'indefinito

è nello spazio delle attese
nel bianco del foglio
nel buco nero del grido di munch

l'indefinito
è nell'aprirsi del fiore
nel fischio del treno in un lancinante addio
nell’intaglio
dello scalpello su un marmo abbozzato

l'indefinito è in noi
sin dallo strappo
di sangue della nascita

flymoon aka f. serino

*

7 1 17
L'indefinito è ciò che è indeterminato, che è vago. Il Poeta cerca di "definirlo" in versi con immagini varie, precise e icastiche. Il risultato è una poesia bella e alta, molto originale, nella quale il sintagma anaforico "l'indefinito è" si ripete tre volte a inizio delle tre strofe. Testo che consapevolmente raggiunge una suggestiva bellezza.

Raffaele Piazza

* * *



Ancora a sorprenderci

dici non siamo che ombre
al sole della morte
indossiamo l'inverno
di un corpo caduco

ma dai muri il verde grida
in folti ciuffi e gli alberi
si cambiano d'abito e
al guaiolare dei gatti s'affaccia
pettegola la luna

ancora a sorprenderci
in fermento la vita

e tu che vai
filosofando

© flymoon aka f. serino

*

Raffaele Piazza • 21 1 17
Nell'incipit l'io-poetante il poeta si rivolge ad un "tu" del quale ogni riferimento resta taciuto. Un'atmosfera di pessimismo cosmico nella prima strofa perché l'interlocutore afferma che non siamo che ombre al sole della morte. Tuttavia nella seconda strofa e nei seguenti due brevi distici c'è una nota di ottimismo nelle belle immagini del verde che grida e degli alberi che si rinnovano nell'eterno ritorno della natura. La vita torna a sorprendere con il suo fermento contrariamente al "tu" che va filosofando. Splendido testo ottimamente risolto.

Raffaele Piazza





Sei altro

Sei altro: forse meglio l'attesa a dipanare e sdipanare le ore che l'appagamento senza più desideri: il libro di poesie fresco di stampa