sabato 4 febbraio 2017

Poesie con commenti di R. Piazza


Commenti su
www.rossovenexiano.com
(di R. Piazza e altri)
.



Nomade d'amore

la Tua luce
abita la mia ferita
che trova
un lieto solco
nel suo risplendere

Tu
a farti bambino ed ultimo

per accogliere
il nomade d'amore
dalle aperte piaghe


F. Serino

*

Grazia Denaro
Una luce che illumina e sana. Molto bella!


erremmeccì
Una lirica limpida e intensa. Una preghiera. Un inno: davvero molto bello.


piazzaraffaele@outlook.it - 26 11 16
Poesia mistica alta e bella, costituita da tre strofe scabre che sgorgano in lunga ed ininterrotta sequenza. Se in poesia tutto è presunto qui l'interlocutore, al quale l'io poetante si rivolge, è Gesù Cristo. Molto bello l'incipit nel quale viene detto che la luce di Gesù abita la ferita del poeta stesso che trova un lieto solco nel suo risplendere: del resto è proprio dalla ferita che vengono i versi. Il nomade d'amore rappresenta simbolicamente ogni uomo alla ricerca del senso della vita nell'ambito della verità rivelata dal Cristianesimo.

Raffaele Piazza

* * *



Uno di quei sogni

quando sai
essere un sogno e ne esci

o vorresti trattenertici

trovandoti davanti a un mare
sconfinato
fasciato di luce
vivissima

dai colori caldi
da far vibrare
l'anima e i sensi

quasi un flash

frammento di sogno
vigile

come fosse solo dipinto

f. serino aka flymoon

*

piazzaraffaele@outlook.it • 10 12 16
Poesia onirica e magica molto bella nelle immagini nella sua liricità. L'io poetante pare rivolgersi a se stesso in un sogno ad occhi aperti che ha per oggetto un sogno sognato. Una forte suggestione nella forma armonica e controllata.

Raffaele Piazza

* * *



La migliore poesia

quella
che devo ancora scrivere
-si dice così e sarà vero

è un brusio indistinto
a volte
come un moto del cuore

a ispirarmi: forse un angelo
la cui ala si libra
nel mio sangue

ma lettere storte
restano scritte sull'acqua

fermentano
in me alfabeti
che attendono sempre
di nascere

© flymoon aka f. serino

*

gliamicidieleonora
Molto bella, condivido. Un poeta è sempre alla ricerca di parole nuove, armoniose per questo dice "che devo ancora scrivere". Hai colto la giusta essenza. :)
 •

piazzaraffaele@outlook.it • 24 12 16
Poesia bella e alta dall'andamento narrativo. I versi delle cinque strofe sgorgano gli uni dagli altri e controllata è la forma. La tematica è quella dell'atto creativo stesso (poesia nella poesia tra detto e non detto). La genesi del testo, l'etimo, l'ispirazione nell'analisi del Poeta.

Raffaele Piazza

* * *


L'indefinito

è nello spazio delle attese
nel bianco del foglio
nel buco nero del grido di munch

l'indefinito
è nell'aprirsi del fiore
nel fischio del treno in un lancinante addio
nell’intaglio
dello scalpello su un marmo abbozzato

l'indefinito è in noi
sin dallo strappo
di sangue della nascita

flymoon aka f. serino

*

7 1 17
L'indefinito è ciò che è indeterminato, che è vago. Il Poeta cerca di "definirlo" in versi con immagini varie, precise e icastiche. Il risultato è una poesia bella e alta, molto originale, nella quale il sintagma anaforico "l'indefinito è" si ripete tre volte a inizio delle tre strofe. Testo che consapevolmente raggiunge una suggestiva bellezza.

Raffaele Piazza

* * *



Ancora a sorprenderci

dici non siamo che ombre
al sole della morte
indossiamo l'inverno
di un corpo caduco

ma dai muri il verde grida
in folti ciuffi e gli alberi
si cambiano d'abito e
al guaiolare dei gatti s'affaccia
pettegola la luna

ancora a sorprenderci
in fermento la vita

e tu che vai
filosofando

© flymoon aka f. serino

*

Raffaele Piazza • 21 1 17
Nell'incipit l'io-poetante il poeta si rivolge ad un "tu" del quale ogni riferimento resta taciuto. Un'atmosfera di pessimismo cosmico nella prima strofa perché l'interlocutore afferma che non siamo che ombre al sole della morte. Tuttavia nella seconda strofa e nei seguenti due brevi distici c'è una nota di ottimismo nelle belle immagini del verde che grida e degli alberi che si rinnovano nell'eterno ritorno della natura. La vita torna a sorprendere con il suo fermento contrariamente al "tu" che va filosofando. Splendido testo ottimamente risolto.

Raffaele Piazza





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