sabato 29 aprile 2017

Nel cielo di un giorno

A. Gatto tradotto da Hirschman


Lamento d’una mamma napoletana
(Alfonso Gatto tradotto da Jack Hirschman)

Mio, il figlio, non era della guerra,
dei padroni che lasciano ch’io pianga
dietro la porta come un cane, mio,
delle mie mani, del mio petto giallo
ove le mamme seccano sul cuore.

Mio, e del mare che ci lava i piedi
tutta la vita, del vestito nero
che m’acceca di polvere se grido.
Mio, il figlio, non era della guerra,

non era della morte e la pietà
che cerco è di svegliare col suo nome
tutta la notte, di fermare i treni
perché non parta, lui, ch’è già partito
e che non tornerà.

Mio, il figlio, e la sua morte mia, la guerra.
I cavalli mi corrano sul petto,
i treni i fiumi ch’egli vide: il fuoco
m’arda i capelli ove la notte sola
alle mie spalle s’accompagna.

Il vento
resti del mondo allucinato, il sale
degli abissi che abbagliano, il lenzuolo
del nostro lutto...



[n.d.a. post: la lettera d al posto della s nel nome di persona, non può essere corretta per non rendere inutilizzabile il link.]

.

Liquida - Ondivaghe maceri parole


Commenti a due poesie


Liquida

è striscia di luce verde 
la mente
mentre la forma
assumi
dell'involucro-status quo

alchimie del sangue
nel vestire la vita

il chi-sei
serpeggia
si morde la coda


felice serino


*

«Spesso, per conformarci agli standard promossi dall'ambiente che ci circonda, preferiamo rinunciare ad essere noi stessi e a chiederci cosa desideriamo davvero. Ma, come la chiusa suggerisce, la nostra vera natura non muore mai, e l'insoddisfazione che sentiamo giorno dopo giorno nel prendere una forma a noi estranea lo conferma. Una bella riflessione, che l'autore esprime in immagini di forte impatto e con la consueta finezza che lo contraddistingue.»

Donatella Pezzino
su scrivere.info

*


Ondivaghe maceri parole

quando ti rigiri tra le lenzuola
-ondivaghe maceri parole
dove latita il cuore-
somigli al gabbiano ferito
che solo in sogno ritrova
il suo mare - la vita altra

felice serino

*


Di forte impatto la similitudine con il gabbiano ferito per descrivere un tormento che il buio e il silenzio della notte rendono più profondo e bruciante. Ed è allora che il sogno si fa rifugio, come un'altra dimensione in cui l'anima ritrova la sua vera essenza, la libertà di vivere una vita più piena e vera. Testo di grande intensità e spessore.


Donatella Pezzino
su scrivere.info

La Poesia

La Poesia: in luce di sogno  ti seduce la vita altra   nella dimora del sangue veleggiano navi di nuvole

giovedì 27 aprile 2017

Generazioni (di Felice Serino)

Generazioni (di Felice Serino): eccoti un ectoplasma ovvero / un antenato / a sentenziare da un aldilà / -non sapete neppure vestirvi // -bella forza: voi con i vostri / doppiopetti / vi credevate dio in terra o guappi / noi / casual- cibernetici / della libertà siamo; poesia Creative Commons

sabato 22 aprile 2017

La grande avventura la vita (2) (di Felice Serino)

La grande avventura la vita (2) (di Felice Serino): 'marinaio col mal di terra' / se mai ne perdessi il gusto -della vita // dal cuore della zolla il verde grida / sempre vita rinasce; poesia Creative Commons

Alessia e la sorgente dell'acqua della giovinezza


Alessia e la sorgente dell'acqua della giovinezza


Sottesa al verde dell'aprile
in scena aurorale la sorgente
per Alessia dell'acqua della
giovinezza. Aria polita nel
domenicale scampanio dalla
chiesa dei responsi nell'andare
oltre Alessia nello scorgere
nella radura l'angelo nel
panneggiare bianco trasfigurato
delle ali. Le dice non credere
del tutto a quei messaggi
della chiesa, prega e sarai salva.
Poi risale al cielo come un jet
l'angelo e Alessia beve
e rimane a meditare. Nell'albereto
dei pini va a fare l'amore.


Raffaele Piazza

martedì 18 aprile 2017

Fuoco azzurro (di Felice Serino)

Fuoco azzurro (di Felice Serino): lascia che sia / più che naturale / da una forzatura un pastrocchio ne verrebbe / come l'idea di ritagliare lettere / per 'confezionare' una poesia // fa' che sia lei / a visitarti col suo azzurro fuoco / ti salga fin dalle viscere / ti cali; poesia Creative Commons

lunedì 17 aprile 2017

Alessia sceglie la via libera




Alessia sceglie la via libera

.

Sentiero sorgivo per Alessia

da alberate di pini del verde

inaudito a costeggiarlo.

Dall'albereto degli eucalipti

accanto viene ossigeno

a rigenerarla. Fiume infinito

di fresche acque nel rigo

della mente la strada fino

alla camera che ancora esiste

per fare l'amore con Giovanni.

Presentito il treno sui binari

in lontananza o il jet a portare

l'amato a splendide destinazioni

della gioia. S'intesse una

sinfonia di alberi azzurri

e i volatili a fare festa.


Raffaele Piazza

sabato 15 aprile 2017

Donatella Maino - Vorrei - Per contenerti

Da ASIMMETRICI VOLI (5)


Felice Serino

ASIMMETRICI  VOLI # 5

.

Vele di nuvole

escono fonemi
dal ventre della notte
quasi ectoplasmi
nell'alone di luna

saltabeccanti passeri
sbocconcellano
interpunzioni vaganti
con vele di nuvole

*


Velario

amare è fatica

caduta delle braccia

ma dal peso
mortale un cielo ci nasce

strappa dunque
il velario volgi lo sguardo
sul monte
al Cristo trasfigurato

agli ultimi
della terra

*


Distacco

ti fai fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di brezza

*


Fantasia (4)

entravano nella cruna del sogno
salendo su per il naso
vele e gabbiani danzanti sulle creste
nei mari di Melville

era voce d'acque a lenire giorni
feriti
nell'anima a perdere

*


Arco d'amore

noi siamo proiezione di Dio
e come angeli incarnati
del nostro Sé
similmente di noi
i nostri figli

-frecce scoccate oltre
il corpo
dall'arco teso dell'amore

*


Acqua e memoria

in cadenza di respiro
acqua e memoria
siamo
scafi a solcare oceani
del periglioso esistere

su un vento salato
s'invola
la sacralità della parola

*


Dietro il velo

splende rosacea luce
sulla bocca dell'alba

miriadi
di stelle nascoste alla vista

come la vita
dietro il velo della morte
-a cogliere
aneliti d'infinito

*


Le voci remote

un'accoppiata
di parole o una frase
sentita o letta risuonano e
sono una fitta
nella mente che inizia a elaborare

il letto del fiume
è un sudario
che raccoglie le voci remote
delle anime in sogno fermatesi lì
sotto la luna menomante
di Seferis


Ghiorgos Seferis, poeta greco - 1900-1971

*


Liquida

è striscia di luce verde
la mente
mentre la forma
assumi
dell'involucro-status quo

alchimie del sangue
nel vestire la vita

il chi-sei
serpeggia
si morde la coda

*


Primavera

si posano le uve dei suoi occhi
su silenzi sospesi
teneri corpi come giunchi
dondolano nella luce
sognando la vita altra




© Felice Serino




Roberto Carifi

Poesie e commenti di R. Piazza ed altri


Poesie e commenti su
www.rossovenexiano.com
di R. Piazza e altri
.


Sei altro

forse meglio l'attesa
a dipanare e sdipanare le ore
che l'appagamento
senza più desideri: il libro
di poesie fresco di stampa
fra le mani e ti ritrovi
ora in una sorta
di vortice
le parole vive strappate
all'anima vagano leggere
non più
tue ma del mondo
mentre tu sei altro

© flymoon aka f. serino

*

04/02/2017

Kri
Eppure tu sei sempre lì, non te ne sei mai andato.
E dopo l'iniziale smarrimento, la curiosità ed il suo stupore ti sproneranno a tuffarti a capofitto in una nuova impresa.

 •

fintipa2
leggo che l'autore ha appena pubblicato un libro di poesia e sente rispetto ad esso un senso di straniamento come se gli fossero strappate parti vive dell'anima e a lui non restasse che la rassegnazione ed il dolore per vederle vagare leggere tra le mani altrui. Divenire altro inoltre mi ricorda molto Pessoa, come se quest’atto di scrittura fosse opera di un altro sé di cui ci si rende conto nell’atto di nascita di un eteronimo del primo. Generalizzando si potrebbe dire che qualunque opera umana venga gettata nel mondo alienandola da sé, comporti la fine di un individuo ma anche la nascita di uno nuovo. Cosa discutibile, ma non nel mondo dei supposti centomila io presenti nell’individuo. Così giunge a me. piaciuta. Franco

*

live4free
Si concordo, forse a volte è più emozionante l'attesa che l'appagamento. Molto bella e realistica. Un saluto.

 •

Raffaele Piazza
Una forte sospensione connota "Sei altro". Il senso del tempo, del prima e del poi, è centrale in questo componimento. Tema essenziale è quello dell'uscita di un libro di poesia e delle sensazioni del poeta che l'ha scritto nell'averne una copia tra le mani. Ora le parole delle poesie del libro vagano leggere non più del poeta ma dei lettori e il poeta è altro. Composizione alta e originale.


* * *


Vele 

acqua mutata in vino
perché continui la festa

così al banchetto del cielo
con l'Agnello sacrificato
acqua e sangue dal Suo costato
dal sacro cuore vele
le vele rosse della Passione
nella rotta del Sole
per gli erranti della terra

flymoon aka f. serino

*


18 2 17

Poesia alta bella di genere religioso, mistica e sacra. Nel distico iniziale che invita l'umanità alla gioia è detto il miracolo delle nozze di Cana, quando Gesù trasformò l'acqua in vino per la felicità degli sposi e degli invitati. Nella strofa lunga sono nominate la passione e la crocifissione di Cristo, avvenimenti per la salvezza anche immanente  degli uomini erranti dell'ultimo verso. Immediatezza nei versi scabri e icastici.

Raffaele Piazza


* * *



Nella fragilità dei giorni

un sé
perduto
nella fragilità dei giorni
e questa
insaziabilità dell'anima
da vivere come
una croce

laghi d'occhi vaganti
in cieli di spleen
sull'eco d'un io
espanso

e in sé disperso

© flymoon aka f. serino

*

 04/03/2017

"Poesia alta e bella di carattere filosofico ontologico sulla fragilità della vita e dell'uomo inserito inevitabilmente nel tempo che è tiranno e breve per tutti. Viene in mente Pascal e la sua frase: l'uomo è canna al vento ma canna pensante. C'è malinconia e bella è l'immagine dei cieli pieni di spleen per un io che tende all'espansione anche se in sé è disperso".

Raffaele Piazza

* * *



Maremondo

gettato dentro il maremondo
a masticarmi kronos

avevo smesso di capriolare
in quel naturale mare materno

tornerò ad essere un grumo appena

come quando
impastato di una luce di mistero
mi fondevo
col respiro del cosmo

by flymoon aka f. serino

*

"Il senso dell'attimo della nascita, il travaglio del parto e il tempo inesorabile che mastica dopo il rifugio nel corpo materno. La vita come affanno per poi tornare grumo come poco dopo la genesi, il concepimento. Poesia alta e drammatica, bella nel dare il senso della vita e della morte, dell'inizio e della fine del ciclo".

Raffaele Piazza

* * *



Sogno travestito

dove generi
giorni dissipati
dove non ti travolgano
le acque del dolore
la realtà è sogno travestito
da clown dal perenne riso
-dietro la maschera
una tristezza che
invade

flymoon aka f. serino

*
1. 4. 17

"Poesia bella e rarefatta. L'io-poetante si rivolge ad un "tu" dicendogli che la realtà è sogno travestito da clown, in apparenza rosea. Ma tolta la maschera,  c'è una tristezza che invade. emerge un pessimismo ma le acque del dolore non travolgono. I versi scorrono fluidi e controllati".

Raffaele Piazza

Qui ci sta bene uno spazio

Qui ci sta bene uno spazio: ecco vedi la poesia deve respirare nascendo dal bianco innalzarsi come cresta d'onda per poi immergersi fino allo spasimo

martedì 11 aprile 2017

In morte di Giorgio Bàrberi Squarotti


In morte di Giorgio Bàrberi Squarotti

.

L'attesa della lettera del critico

io ventenne. Nell'aria di primeva

primavera alla portineria della

vita e del condominio. E'arrivata,

è arrivata di Squarotti a me la

lettera. La tua grafia sulla busta

ansia nell'aprirla e la lode della

mia poesia "Attimi" e facciamo

un libro con Genesi. Signore sempre

tu Giorgio, nel guarire con

di poesia i libri e parlavi nell'ultimo

periodo di ragazze nude

come le ha fatte Dio. Mi hai

scritto che ti sono piaciute le

mie ultime due raccolte anche

se il figlio non se ne importa niente.

Giorgio dove ora sei con tua moglie

scrivi ancora versi infiniti come

la vita.




Raffaele Piazza

domenica 9 aprile 2017

Ondivaghe maceri parole (di Felice Serino)

Ondivaghe maceri parole (di Felice Serino): quando ti rigiri tra le lenzuola / -ondivaghe maceri parole / dove latita il cuore- / somigli al gabbiano; poesia Creative Commons

giovedì 6 aprile 2017

Primavera (di Felice Serino)

Primavera (di Felice Serino): si posano le uve dei suoi occhi / su silenzi sospesi / teneri corpi come; poesia Creative Commons

mercoledì 5 aprile 2017

Alessia e il Rinascimento


Alessia e il Rinascimento

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Fusione di Alessia con il giardino

delle piante rare dai fiori colorati

per la storia dei baci.

Accanto il campo di grano

degli amplessi fiorevoli con

Giovanni nel delta della storia

se è Rinascimento postmoderno

misura e "quanto è bella giovinezza".

Canzone di Alessia, sedici anni

contati come semi, Alessia

a proteggerla del Cielo la voce

d'azzurro e nuvole grandiose.




Raffaele Piazza

lunedì 3 aprile 2017

Liquida (di Felice Serino)

Liquida (di Felice Serino): è striscia di luce verde / la mente / mentre la forma / assumi / dell'involucro- status quo // alchimie del; poesia Creative Commons

sabato 1 aprile 2017

In un parlato semplice

Poesia di T. S. Eliot


Che mari che spiagge che scogli grigi e che isole
Che acqua a lambire la prua
E profumo di pino e canzone di tordo nella nebbia
Che immagini ritornano
O figlia mia.

Coloro che affilano il dente del cane, significando
Morte
Coloro che risplendon con la gloria del colibrì,
significando
Morte
Coloro
che siedono nel porcile della soddisfazione,
significando
Morte
Coloro che soffrono l’estasi delgli animali, significando
Morte

Son divenuti irreali, ridotti a nulla dal vento,
Da un respiro di pino, e la nebbia del canto dei boschi
Di questa grazia dissolta in spazio

Cos’è questo volto, meno chiaro e più chiaro
Il pulsare del braccio, meno forte e più forte –
Donato o dato in prestito? più lontano delle stelle e più
vicino dell’occhio
Bisbigli e breve riso fra le foglie e i piedi
Affrettati dal sonno, dove tutte le acque si incontrano.

Il bompresso schiantato dal gelo e il colore scrostato dal caldo.
Ho fatto questo, ho dimenticato.
E ricordo.
Le sartìe afflosciate e i ferzi fradici
fra un certo giugno e un altro settembre.
Ho fatto questo senza saperlo, semi-cosciente, sconosciuto,
mio.
La travatura dei torelli fa acqua, c’è bisogno di stoppa per le falle.
Questa forma, questo volto, questa vita
Vive per vivere in un mondo di tempo che mi supera;
potessi
Rimettere la mia vita per questa vita, la mia parola per
ciò che non è detto,
Il risvegliato, le labbra aperte, la speranza, i bastimenti nuovi.
Che mari che spiagge che isole granitiche verso i miei legni
E il tordo che chiama fra la nebbia
Figlia mia.

T.S.Eliot
Marina (da Ariel Poems)



Ferlinghetti


Poesia di Dylan Thomas


Nella mia arte scontrosa o mestiere
di Dylan Thomas

Nella mia arte scontrosa o mestiere
Praticata nel silenzio notturno
Quando soltanto la luna infuria
E gli amanti giacciono nel letto
Con tutti i loro affanni tra le braccia,
Io mi affatico a una luce che canta
Non per pane o ambizione
Né per pavoneggiarmi e vender fascino
Sui palcoscenici d’avorio,
Ma per il comune salario
Del loro più intimo cuore.
Non per il superbo che s’apparta
Dalla luna che infuria io scrivo
Su questi labili spruzzi di pagine
Né per i morti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma per gli amanti, che abbracciano
Tutte le angosce dei secoli,
Che non pagano lodi né salario
E non si curano del mio mestiere o arte.

trad. di Ariodante Marianni

Sogno travestito

Sogno travestito: dove generi giorni dissipati dove non ti travolgano le acque del dolore la realtà è sogno travestito da clown dal perenne riso