sabato 15 aprile 2017

Da ASIMMETRICI VOLI (5)


Felice Serino

ASIMMETRICI  VOLI # 5

.

Vele di nuvole

escono fonemi
dal ventre della notte
quasi ectoplasmi
nell'alone di luna

saltabeccanti passeri
sbocconcellano
interpunzioni vaganti
con vele di nuvole

*


Velario

amare è fatica

caduta delle braccia

ma dal peso
mortale un cielo ci nasce

strappa dunque
il velario volgi lo sguardo
sul monte
al Cristo trasfigurato

agli ultimi
della terra

*


Distacco

ti fai fragile foglia
appoggiata ad una spalliera di brezza

*


Fantasia (4)

entravano nella cruna del sogno
salendo su per il naso
vele e gabbiani danzanti sulle creste
nei mari di Melville

era voce d'acque a lenire giorni
feriti
nell'anima a perdere

*


Arco d'amore

noi siamo proiezione di Dio
e come angeli incarnati
del nostro Sé
similmente di noi
i nostri figli

-frecce scoccate oltre
il corpo
dall'arco teso dell'amore

*


Acqua e memoria

in cadenza di respiro
acqua e memoria
siamo
scafi a solcare oceani
del periglioso esistere

su un vento salato
s'invola
la sacralità della parola

*


Dietro il velo

splende rosacea luce
sulla bocca dell'alba

miriadi
di stelle nascoste alla vista

come la vita
dietro il velo della morte
-a cogliere
aneliti d'infinito

*


Le voci remote

un'accoppiata
di parole o una frase
sentita o letta risuonano e
sono una fitta
nella mente che inizia a elaborare

il letto del fiume
è un sudario
che raccoglie le voci remote
delle anime in sogno fermatesi lì
sotto la luna menomante
di Seferis


Ghiorgos Seferis, poeta greco - 1900-1971

*


Liquida

è striscia di luce verde
la mente
mentre la forma
assumi
dell'involucro-status quo

alchimie del sangue
nel vestire la vita

il chi-sei
serpeggia
si morde la coda

*


Primavera

si posano le uve dei suoi occhi
su silenzi sospesi
teneri corpi come giunchi
dondolano nella luce
sognando la vita altra




© Felice Serino




Roberto Carifi

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