sabato 15 aprile 2017

Poesie e commenti di R. Piazza ed altri


Poesie e commenti su
www.rossovenexiano.com
di R. Piazza e altri
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Sei altro

forse meglio l'attesa
a dipanare e sdipanare le ore
che l'appagamento
senza più desideri: il libro
di poesie fresco di stampa
fra le mani e ti ritrovi
ora in una sorta
di vortice
le parole vive strappate
all'anima vagano leggere
non più
tue ma del mondo
mentre tu sei altro

© flymoon aka f. serino

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04/02/2017

Kri
Eppure tu sei sempre lì, non te ne sei mai andato.
E dopo l'iniziale smarrimento, la curiosità ed il suo stupore ti sproneranno a tuffarti a capofitto in una nuova impresa.

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fintipa2
leggo che l'autore ha appena pubblicato un libro di poesia e sente rispetto ad esso un senso di straniamento come se gli fossero strappate parti vive dell'anima e a lui non restasse che la rassegnazione ed il dolore per vederle vagare leggere tra le mani altrui. Divenire altro inoltre mi ricorda molto Pessoa, come se quest’atto di scrittura fosse opera di un altro sé di cui ci si rende conto nell’atto di nascita di un eteronimo del primo. Generalizzando si potrebbe dire che qualunque opera umana venga gettata nel mondo alienandola da sé, comporti la fine di un individuo ma anche la nascita di uno nuovo. Cosa discutibile, ma non nel mondo dei supposti centomila io presenti nell’individuo. Così giunge a me. piaciuta. Franco

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live4free
Si concordo, forse a volte è più emozionante l'attesa che l'appagamento. Molto bella e realistica. Un saluto.

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Raffaele Piazza
Una forte sospensione connota "Sei altro". Il senso del tempo, del prima e del poi, è centrale in questo componimento. Tema essenziale è quello dell'uscita di un libro di poesia e delle sensazioni del poeta che l'ha scritto nell'averne una copia tra le mani. Ora le parole delle poesie del libro vagano leggere non più del poeta ma dei lettori e il poeta è altro. Composizione alta e originale.


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Vele 

acqua mutata in vino
perché continui la festa

così al banchetto del cielo
con l'Agnello sacrificato
acqua e sangue dal Suo costato
dal sacro cuore vele
le vele rosse della Passione
nella rotta del Sole
per gli erranti della terra

flymoon aka f. serino

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18 2 17

Poesia alta bella di genere religioso, mistica e sacra. Nel distico iniziale che invita l'umanità alla gioia è detto il miracolo delle nozze di Cana, quando Gesù trasformò l'acqua in vino per la felicità degli sposi e degli invitati. Nella strofa lunga sono nominate la passione e la crocifissione di Cristo, avvenimenti per la salvezza anche immanente  degli uomini erranti dell'ultimo verso. Immediatezza nei versi scabri e icastici.

Raffaele Piazza


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Nella fragilità dei giorni

un sé
perduto
nella fragilità dei giorni
e questa
insaziabilità dell'anima
da vivere come
una croce

laghi d'occhi vaganti
in cieli di spleen
sull'eco d'un io
espanso

e in sé disperso

© flymoon aka f. serino

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 04/03/2017

"Poesia alta e bella di carattere filosofico ontologico sulla fragilità della vita e dell'uomo inserito inevitabilmente nel tempo che è tiranno e breve per tutti. Viene in mente Pascal e la sua frase: l'uomo è canna al vento ma canna pensante. C'è malinconia e bella è l'immagine dei cieli pieni di spleen per un io che tende all'espansione anche se in sé è disperso".

Raffaele Piazza

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Maremondo

gettato dentro il maremondo
a masticarmi kronos

avevo smesso di capriolare
in quel naturale mare materno

tornerò ad essere un grumo appena

come quando
impastato di una luce di mistero
mi fondevo
col respiro del cosmo

by flymoon aka f. serino

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"Il senso dell'attimo della nascita, il travaglio del parto e il tempo inesorabile che mastica dopo il rifugio nel corpo materno. La vita come affanno per poi tornare grumo come poco dopo la genesi, il concepimento. Poesia alta e drammatica, bella nel dare il senso della vita e della morte, dell'inizio e della fine del ciclo".

Raffaele Piazza

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Sogno travestito

dove generi
giorni dissipati
dove non ti travolgano
le acque del dolore
la realtà è sogno travestito
da clown dal perenne riso
-dietro la maschera
una tristezza che
invade

flymoon aka f. serino

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1. 4. 17

"Poesia bella e rarefatta. L'io-poetante si rivolge ad un "tu" dicendogli che la realtà è sogno travestito da clown, in apparenza rosea. Ma tolta la maschera,  c'è una tristezza che invade. emerge un pessimismo ma le acque del dolore non travolgono. I versi scorrono fluidi e controllati".

Raffaele Piazza

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