sabato 27 maggio 2017

Gli ultimi giorni di te

Claudio Damiani - L'angelo della luce


Due poesie di Beppe Salvia


Ahi che stanchezza mi giunge adesso,
addosso, e mi sottrae il cuore mio,
tutto quel che non fosse inganno, ressa
d'esorcismi, malagrazia del dio,
tutto che il sole m'ha nutrito; Essa
ingenera vana paziente veglia,
sa di morte sensi mente bellezza,
e pare farmi desto e invece, ch'io
sappia, mi dice, quanto non può Vero
farsi salute, corpo tanto forte,
cuore di zucchero, mente di pietra.
Così nulla accade, mi dice, e il Vero
verità franca e cortese induce a morte;
e nulla tradirà l'arguta pietra
primeva, che non muove o si desta.

*

C'è chi, al contrario di me, non dispera,
che con salute e forza e virtù e buona
fortuna, si arrivi a morire dopo
tanti bei giorni, pieni di tantissime
cose di questo mondo o di un altro mondo;
o dopo tanti giorni e quella gioia soltanto
povera dei giorni. Io son felice,
a questo mondo, solo di questo e spero
che a me il destino procuri con le sue
pesti e le pietà e i suoi dolori
un solo giorno più bello di tutti questi
miei dolorosi giorni; o di questo mio
dolore si dimentichi per un solo
giorno.

Beppe Salvia

Da LE VOCI REMOTE (1)


Felice Serino

Da LE VOCI REMOTE #1

.



Ondivaghe maceri parole

quando ti rigiri tra le lenzuola
-ondivaghe maceri parole
dove latita il cuore-
somigli al gabbiano ferito
che solo in sogno ritrova
il suo mare - la vita altra

*


Sogno di Cupido

aleggiavo "per l'aere"
-io figlio di Venere- o
era il mio doppio incorporeo che
con molte frecce al suo arco
germinava amore

vedevo
nel tempo di Veneralia
in un cielo quasi dipinto
splendere carnale fiamma


[Veneralia: festività romana celebrata il I° aprile, dedicata a Venere Verticordia ("che apre i cuori").]

*


Fuoco azzurro

lascia che sia
più che naturale
da una forzatura un pastrocchio ne verrebbe
come l'idea di ritagliare lettere
per "confezionare" una poesia

fa' che sia lei
a visitarti col suo azzurro fuoco
ti salga fin dalle viscere
ti cali nell'humus della parola

*


La grande avventura la vita 

"marinaio col mal di terra"
se mai ne perdessi il gusto -della vita

dal cuore della zolla il verde grida
sempre vita rinasce
all'infinito

lei è mamma-chioccia
-travalica la morte col suo tepore-amore

*


Generazioni

eccoti un ectoplasma ovvero
un antenato
a sentenziare da un aldilà
-non sapete neppure vestirvi

-bella forza: voi con i vostri
doppiopetti
vi credevate dio in terra o guappi
noi
casual-cibernetici
della libertà siamo bandiera
grida il rosso
del nostro sangue nelle piazze

per le ginocchia aria di primavera

*


Elucubrazioni

dicono esce dalla testa
il corpo astrale parto della mente

è sempiterna la mente
come il reale che in sogno appare

liquida luce - oltre
la mente solo ombra o niente

*


Primavera canterina

di verde in chiome folte
natura si riveste

a specchio di sole -sangue
di primavera-
becchetta
l'immagine nell'acqua
il chiurlo e ti fa il verso
se abbozzi un motivetto

*


L'estro 

rischiava la galera chi
procurava cibo
ai fantasmi era l'editto
del castello

pure
l'intrepido ragazzino
Arthur R. giocava il tutto
per tutto pur d'avere in cambio
versi "divini"

o più probabile fosse
solo un sogno e lui stesso sogno
nel sogno e i versi
parto del suo estro

*



Mondo di luce

m'invitano i miei morti
a una uscita fuori porta
amano
farmi partecipe del loro mondo
m'avvedo
dagli occhi lucenti e i sorrisi complici
ch'è molto molto gradita
indispensabile quasi la mia presenza
ché senza orfani sarebbero
e tristi forse
pur essendo estraneo al loro mondo
di luce

*


Io sono il mare

danzi su creste d'onde
gabbiano Jonathan
io sono il mare l'immenso
desco su cui ti posi
-ti guizza nel becco preda lucente-
io sono il mare tua madre
se in burrasca
vieppiù in simbiosi siamo
ti abbraccia il mio cuore trasparente
di salsedine

poi per l'azzurra volta
ti vedo svettare - verso
profondità di cieli

verso quella
libertà che aneli

*


L'innocente

già l'immagino i titoli
"classe 41 - stecchito da una raffica"

ho a volte il pallino
-farneticare dell'età-
che d'improvviso qualcuno mi spari
da un'auto che rallenta e poi via
-come in una scena da gangsters
-è fantasioso ma
freddamente reale

dove -si sa- a pagare
è chi non c'entra un bel niente



© Felice Serino

Il posto riservato

Il posto riservato: chi mai ti toglierà quel posto da Lui riservato secondo i tuoi meriti altro è la poltrona accaparrata a sgomitate

venerdì 26 maggio 2017

Alessia dedica la vita


Alessia dedica la vita


Dedica l'esistere a Giovanni
Alessia (ha scritto sotto
la loro fotografia: per la
vita firmato Alessia).
Nuda allo specchio pensa
che il seno, il sedere e il sesso
di ragazza sono suoi e di lui.
Alessia colei che protegge
Giovanni e se stessa.
Mistica d'alba nell'attenderlo
ancora nuda ora nel letto
nel profumo della pelle
e dei fiori rosa pari all'aurora.


Raffaele Piazza

giovedì 25 maggio 2017

L'innocente (di Felice Serino)

L'innocente (di Felice Serino): già l'immagino i titoli / 'classe 41 - stecchito da una raffica' // ho a volte il pallino / -farneticare dell'età- / che d'improvviso qualcuno mi spari / da un'auto che rallenta e poi via / -come in una scena da; poesia Creative Commons

lunedì 22 maggio 2017

Alessia attende Giovanni


Alessia attende Giovanni


Chiarore d'aurora per Alessia
nel ricordarsi del sogno
il mistero l'avvolge pari ad aria
nella camera da letto.
Si vede allo specchio molto
bella Alessia nuda come una
donna. Attende Giovanni Alessia
(e se non viene? e se mi lascia?).
Le piante sono fiorite di bianco
tinta dell'anima di ragazza
Alessia al colmo della grazia,
il verde del prato si fa azzurro
mentre lui apre della casa
di Alessia la porta ed entra
e la guarda negli occhi.
Ti amo!!! Trasale Alessia e dispone
la vita con l'aiuto di Dio
a sorriderle accanto.

Raffaele Piazza 

domenica 21 maggio 2017

Io sono il mare (di Felice Serino)

Io sono il mare (di Felice Serino): danzi su creste d'onde / gabbiano Jonathan / io sono il mare l'immenso / desco su cui ti posi / -ti guizza nel becco preda lucente- / io sono il mare tua madre / se in burrasca / vieppiù in simbiosi siamo / ti abbraccia il mio cuore trasparente / di; poesia Creative Commons

sabato 13 maggio 2017

Alessia al mare


Alessia al mare


Costume turchese per Alessia
agglutinata al cielo di maggio.
Entra ragazza Alessia nelle acque
del Mediterraneo sul cui bordo
ha acceso una candela solare.
Fresco liquido a lambirne le
membra di fianco e di traverso,
Alessia nello stile libero
perfetta come una donna
nuota e respira il mare.
S'immerge Alessia e il fondo
tocca nella magia delle alghe
verde a invaderla con lentezza.
Poi sulla sabbia riempe il secchiello
Alessia con il mare nella fantasia
di un nuovo amore da fare
senza il sale levare dalla pelle.


Raffaele Piazza

Vittorio Gassman in : Il canto della tenebra ( Dino Campana )

Christine Lavant


Poesia di Ungaretti


GIUSEPPE UNGARETTI

PER SEMPRE


Senza niuna impazienza sognerò,
Mi piegherò al lavoro
Che non può mai finire,
E a poco a poco in cima
Alle braccia rinate
Si riapriranno mani soccorrevoli,
Nelle cavità loro
Riapparsi gli occhi, ridaranno luce,
E, d’improvviso intatta
Sarai risorta, mi farà da guida
Di nuovo la tua voce,
Per sempre ti risento.

Poesia di Andrea Zanzotto


Elegia pasquale

Pasqua ventosa che sali ai crocifissi
con tutto il tuo pallore disperato,
dov’è il crudo preludio del sole?
e la rosa la vaga profezia?
Dagli orti di marmo
ecco l’agnello flagellato
a brucare scarsa primavera
e illumina i mali dei morti
pasqua ventosa che i mali fa più acuti

E se è vero che oppresso mi composero
a questo tempo vuoto
per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato
questa ghirlanda di vento e di sale
queste pendici che lenirono
il mio corpo ferita di cristallo;
ho consumato purissimo pane

Discrete febbri screpolano la luce
di tutte le pendici della pasqua,
svenano il vino gelido dell’odio;
è mia questa inquieta
gerusalemme di residue nevi,
il belletto s’accumula nelle
stanze nelle gabbie spalancate
dove grandi uccelli covarono
colori d’uova e di rosei regali,
e il cielo e il mondo è l’indegno sacrario
dei propri lievi silenzi.

Crocifissa ai raggi ultimi è l’ombra
le bocche non sono che sangue
i cuori non sono che neve
le mani sono immagini
inferme della sera
che miti vittime cela nel seno.

Andrea Zanzotto

Nell'infinito di noi

Nell'infinito di noi: (visione)   abbracci senza  mani di corpi immateriali   i nostri volti unificati

Mondo di luce (di Felice Serino)

Mondo di luce (di Felice Serino): m'invitano i miei morti / a una uscita fuori porta / amano / farmi partecipe del loro mondo / m'avvedo / dagli occhi lucenti e i sorrisi complici / ch'è molto molto gradita / indispensabile quasi la mia presenza / ché senza orfani sarebbero / e; poesia Creative Commons

mercoledì 10 maggio 2017

L'estro (2) (di Felice Serino)

L'estro (2) (di Felice Serino): rischiava la galera chi / procurava cibo / ai fantasmi era l'editto / del castello // pure / l'intrepido ragazzino / Arthur R. rischiava il tutto / per tutto pur d'avere in cambio / versi 'divini' // o più probabile fosse / tutto un sogno e; poesia Creative Commons

lunedì 8 maggio 2017

Alessia e il fluire di sorgente


Alessia e il fluire di sorgente


Chiare e fresche acque
per rinnovare il battesimo
dei petali di Alessia irrorati
dal liquido elemento
della sorgente in campagna
attirata dall'azzurro del
prato da rinominare tra
il giallo delle margherite
a disegnarlo a dare forma
alla vegetale vita come
quadro. Fluisce la sorgente
nel casertano e Alessia
non sa il nome del paese
vicino a Piedimonte. Il
Matese in alto svetta
indisturbato e dei volatili
il coro a fare sinfonia
fantastica. Beve Alessia
l'ossigeno a tre tiri di sasso
levigati dall'attesa dalla
luna ostia di platino.


Raffaele Piazza

sabato 6 maggio 2017

Primavera canterina (di Felice Serino)

Primavera canterina (di Felice Serino): di verde in chiome folte / natura si riveste // a specchio di sole -sangue / di primavera- / becchetta / l'immagine; poesia Creative Commons

lunedì 1 maggio 2017

Napoli e Alessia


Napoli e Alessia


La sua città ama Alessia
la bionda come il grano
gli occhi dell'azzurro a
incorniciare pari al cielo
su Corso Vittorio Emanuele
fino al mare. Mergellina
di barche blu e rosse
come la vita per ragazza
Alessia nel giungere
al Parco Virgiliano come
una donna nel fare footing
nella tenerezza dell'aria.
Poi a di Capodimonte il
Museo, i quadri ad ammirare
nell'entrare nelle tinte
e nel Settecento per giungere
al senso oltre il tempo
dei Natali e delle Pasque
a manciate. Si rigenera Alessia
oltre una visita al Pio Monte
della Misericordia
ad ammirare il chiaroscuro
morale di Caravaggio
nel chiedersi se è veramente
buona dopo aver tradito
Giovanni.


Raffaele Piazza

Elucubrazioni (di Felice Serino)

Elucubrazioni (di Felice Serino): dicono esce dalla testa / il corpo astrale parto della mente // è sempiterna la mente / come il reale che in sogno; poesia Creative Commons